lunedì 4 luglio 2011

CHIAPAS-primi giorni

Ora diluvia, ma non e' una novita'! Ormai nessuno si fa piu' la doccia perche' asciugarsi e' un impresa...credo ci siano stati alcuni problemi tecnici con il calcolo della stagione delle piogge.
Oppure un "compañero" porta parecchia sfiga visto che il volo transoceanico era in ritardo, abbiamo perso quello seguente, ci hanno imbrogliati sull'hotel in cui passare la notte (alla fine e' stata trascorsa in aereoporto sotto una doccia di aria condizionata) e- cosa peggiore- la squadra di calcio della Nigeria dei campionati mondiali under 18 che si tengono in Messico, era nel gate affianco al nostro... proprio li' a due passi...ma se ne e' andata a Panama City.
Dopo tanti dispiaceri e tribolazioni siamo finalmente giunti nel centro che ci "ospita", poco fuori San Cristobal, che stiamo scoprendo essere un "centro di educazione" per ragazzi indigeni che qui imparano un lavoro.
Alle 10.30 colazione a base di tortillas fritte "bollite" in un sugo di pomodoro e pollo, fagioli neri in quantita', "burro" (crema) e formaggio, fette biscottate con marmellata e burro d'arachidi, latte e cereali per i piu' resistenti.
Dopo un pasto del genere qualche minuto per sistemarci e un viaggio di due ore che neanche a Gardaland sugli ottovolanti piu' sofisticati. Tra la velocita' del "carro", la situazione della "carretera" e i peli che facevamo agli altri passanti- incredibile a dirsi- c'era gente che DORMIVA. Non la sottoscritta ovviamente, che si e' fatta una tirata di svariate decine di ore.
Eravamo diretti alla comunita' 28 de Junio che festeggiavo il suo anniversario di nascita, ovviamente il 28 di giugno, 2011.
Ci aspettavamo qualcosa di piu' tradizionale, tipo abiti, gioielli e musica, ma ci siamo trovati davanti una calca assurda che assistiva ad un incontro di boxe, bambini che si arrampicavano su di un albero della cuccagna scivolosissimo (immaginavo il volto atterrito delle madri italiane davanti ad uno spettacolo di tale pericolo!), bambine che cercavano con la bocca le monete nella farina (e se ne mangiavano a quintali) e gente di tutte le eta' che dava il suo meglio nel gioco della pelota.
Superato il primo stupore con la consapevolezza della giovane eta' della comunita', abbiamo esplorato la zona e mangiato-ANCORA!- carne, riso e tortillas. Era proprio un bell'ambiente, rilassato, giocoso e caldo. Piccoli e grandi collaboravano con allegria e ben presto ci siamo ritrovati a ballare sul sagrato della chiesa invasati da una spirito di festa gioioso ma discreto...non sapevamo ancora nulla della storia atroce che ha passato quel popolo.
Il giorno seguente a San Cristobal- in particolare MERCATO DELL'ARTIGIANATO- e da ieri sono partiti i corsi intensissimi con Mercedes, la nostra maestra/guida, una donna dall'incredibile forza e mente, che sta facendo di tutto per turbare i nostri sogni con racconti raccapriccianti e informazioni impensabili. E' pazzesco come parla del governo- di tutti i governi!- del suo popolo, della terra. E' talmente forte che ancora non me la sento di scriverne perche' ho bisogno di un'elaborazione piu' profonda e di superare quel poco diffidenza/repulsione che i suoi estremesmi mi suscitano.
Forse ci rifaremo sentire per il momento mi scuso delle imperfezione lessicali in lingua spagnola.
Compañera Elisa

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