venerdì 15 luglio 2011

CHIAPAS-ultimi giorni

Lo so, lo so che non e' il massimo passare da "primi" a "ultimi" giorni senza nulla in mezzo, ma provero' a spiegarne il motivo.
Non sono in sciopero di scrittura, sarebbe inconcepibile per me e la mia grafomania, ogni giorno riempio pagine e pagine, ho soffocato un quaderno intero con stipati segnetti blu, ma sono per me, per la mia memoria.
Il fatto che non riesco ad accettare e' quello di scrivere per altri, raccontare ad altri, non per egoismo o gelosia ma perche' intimamente so che nessuno (a parte i pochi che hanno vissuto la mia medesima esperienza) nessuno e' in grado di capire quello che accade ogni giorno. Dico cosi' perche' da un'ora con l'altra io stessa smentisco le mie convinzioni e disconosco quanto appena appreso.
Pero' mi ero presa un impegno, quello di scrivere almeno due volte un diario di viaggio, e ora lo porto a termine.
Per meglio esplicare quanto detto voglio parlare delle persone che si incontrano in questa terra, non che la nostra sia priva di esseri tanto soprendenti, ma certamente li cela meglio.
La gente che ogni giorno accompagna il nostro cammino e' strabiliante, tanto inconcepibile da aver allargato i miei orizzonti di pensiero, nel senso che ora credo possibile cio' che prima era solo una storia. Parlo di donne come Mercedes che lentamente e di nascosto ha "manipolato" le nostre menti in preparazione ad incontri ancora piu' forti. Mercedes, la stessa che il primo giorno mi suscitava rifiuto per il suo estremismo, e' riuscita ad infonderci tanta fiducia da accettare le notizie piu' sconcertanti ed andare avanti col sorriso.
Parlo di uomini come Chema, veri e propri eroi per il loro popolo, uomini con il volto sereno e tanto forte da emanare luce dalle rughe e sicurezza dalla camicia sporca e strappata.
Parlo di uomini quali il rappresentante della comunita' 9 di aprile, uomini dalle cui parole trapela l'amore piu' incondizionato e la volonta' piu' ferrea.
Parlo di uomini che con la loro semplicita' e con i loro pensieri hanno ribaltato completamente la nostra concezione di leader, di coraggio, di sincerita'.
Gia', una delle cose che mi colpisce di piu' delle persone che ho incontrato e' che la loro sincerita' e' palpabile e si trasmette a me senza imposizioni ma proprio in virtu' della sua forza.
E la sincerita' e' fondamentale per accettare persone quali Marco Alejandro. Ogniuno ci ha dato una piccola prova che ci lasciasse la sicurezza di affidarci a loro, prove come racconti sui vissuti personali o emozioni vere, e le prove sono direttamente proprozionali alla difficolta' di credere. Cosi' Marco Alejandro prima di rivelarci la sua parte piu' incredibile ci ha rassicurati con la sua parte piu' accademica e razionale, con le sue immense conoscienze e le sue innumerevoli lauree.
Una volta mostratoci il suo lato piu' accettabile ci ha regalato quello piu' impensabile, a chi lo desiderava ovviamente. Cosi' che parlare di punto di ancoraggio e dialogo interiore mi riempie di emozione per aver avuto finalmente uno spiffero di quella "conoscenza" infinita, sciamanica che da anni aspiro ad avvicinare.
Ovviamente nessuno mi capira' davvero, tanto che io stessa non ne sono piu' tanto convinta come ieri sera, quando il famoso punto di ancoraggio stava in un mondo parallelo.
Ma ho deciso di accennarne ugualmente, al massimo qualcuno si fara' una sincera risata sospettando la mia partecipazione alla raccolta di funghi allucinogeni.
Con speranza,
compa ("slang" locale documentato!) Elisa

lunedì 4 luglio 2011

CHIAPAS-primi giorni

Ora diluvia, ma non e' una novita'! Ormai nessuno si fa piu' la doccia perche' asciugarsi e' un impresa...credo ci siano stati alcuni problemi tecnici con il calcolo della stagione delle piogge.
Oppure un "compañero" porta parecchia sfiga visto che il volo transoceanico era in ritardo, abbiamo perso quello seguente, ci hanno imbrogliati sull'hotel in cui passare la notte (alla fine e' stata trascorsa in aereoporto sotto una doccia di aria condizionata) e- cosa peggiore- la squadra di calcio della Nigeria dei campionati mondiali under 18 che si tengono in Messico, era nel gate affianco al nostro... proprio li' a due passi...ma se ne e' andata a Panama City.
Dopo tanti dispiaceri e tribolazioni siamo finalmente giunti nel centro che ci "ospita", poco fuori San Cristobal, che stiamo scoprendo essere un "centro di educazione" per ragazzi indigeni che qui imparano un lavoro.
Alle 10.30 colazione a base di tortillas fritte "bollite" in un sugo di pomodoro e pollo, fagioli neri in quantita', "burro" (crema) e formaggio, fette biscottate con marmellata e burro d'arachidi, latte e cereali per i piu' resistenti.
Dopo un pasto del genere qualche minuto per sistemarci e un viaggio di due ore che neanche a Gardaland sugli ottovolanti piu' sofisticati. Tra la velocita' del "carro", la situazione della "carretera" e i peli che facevamo agli altri passanti- incredibile a dirsi- c'era gente che DORMIVA. Non la sottoscritta ovviamente, che si e' fatta una tirata di svariate decine di ore.
Eravamo diretti alla comunita' 28 de Junio che festeggiavo il suo anniversario di nascita, ovviamente il 28 di giugno, 2011.
Ci aspettavamo qualcosa di piu' tradizionale, tipo abiti, gioielli e musica, ma ci siamo trovati davanti una calca assurda che assistiva ad un incontro di boxe, bambini che si arrampicavano su di un albero della cuccagna scivolosissimo (immaginavo il volto atterrito delle madri italiane davanti ad uno spettacolo di tale pericolo!), bambine che cercavano con la bocca le monete nella farina (e se ne mangiavano a quintali) e gente di tutte le eta' che dava il suo meglio nel gioco della pelota.
Superato il primo stupore con la consapevolezza della giovane eta' della comunita', abbiamo esplorato la zona e mangiato-ANCORA!- carne, riso e tortillas. Era proprio un bell'ambiente, rilassato, giocoso e caldo. Piccoli e grandi collaboravano con allegria e ben presto ci siamo ritrovati a ballare sul sagrato della chiesa invasati da una spirito di festa gioioso ma discreto...non sapevamo ancora nulla della storia atroce che ha passato quel popolo.
Il giorno seguente a San Cristobal- in particolare MERCATO DELL'ARTIGIANATO- e da ieri sono partiti i corsi intensissimi con Mercedes, la nostra maestra/guida, una donna dall'incredibile forza e mente, che sta facendo di tutto per turbare i nostri sogni con racconti raccapriccianti e informazioni impensabili. E' pazzesco come parla del governo- di tutti i governi!- del suo popolo, della terra. E' talmente forte che ancora non me la sento di scriverne perche' ho bisogno di un'elaborazione piu' profonda e di superare quel poco diffidenza/repulsione che i suoi estremesmi mi suscitano.
Forse ci rifaremo sentire per il momento mi scuso delle imperfezione lessicali in lingua spagnola.
Compañera Elisa