Lo so, lo so che non e' il massimo passare da "primi" a "ultimi" giorni senza nulla in mezzo, ma provero' a spiegarne il motivo.
Non sono in sciopero di scrittura, sarebbe inconcepibile per me e la mia grafomania, ogni giorno riempio pagine e pagine, ho soffocato un quaderno intero con stipati segnetti blu, ma sono per me, per la mia memoria.
Il fatto che non riesco ad accettare e' quello di scrivere per altri, raccontare ad altri, non per egoismo o gelosia ma perche' intimamente so che nessuno (a parte i pochi che hanno vissuto la mia medesima esperienza) nessuno e' in grado di capire quello che accade ogni giorno. Dico cosi' perche' da un'ora con l'altra io stessa smentisco le mie convinzioni e disconosco quanto appena appreso.
Pero' mi ero presa un impegno, quello di scrivere almeno due volte un diario di viaggio, e ora lo porto a termine.
Per meglio esplicare quanto detto voglio parlare delle persone che si incontrano in questa terra, non che la nostra sia priva di esseri tanto soprendenti, ma certamente li cela meglio.
La gente che ogni giorno accompagna il nostro cammino e' strabiliante, tanto inconcepibile da aver allargato i miei orizzonti di pensiero, nel senso che ora credo possibile cio' che prima era solo una storia. Parlo di donne come Mercedes che lentamente e di nascosto ha "manipolato" le nostre menti in preparazione ad incontri ancora piu' forti. Mercedes, la stessa che il primo giorno mi suscitava rifiuto per il suo estremismo, e' riuscita ad infonderci tanta fiducia da accettare le notizie piu' sconcertanti ed andare avanti col sorriso.
Parlo di uomini come Chema, veri e propri eroi per il loro popolo, uomini con il volto sereno e tanto forte da emanare luce dalle rughe e sicurezza dalla camicia sporca e strappata.
Parlo di uomini quali il rappresentante della comunita' 9 di aprile, uomini dalle cui parole trapela l'amore piu' incondizionato e la volonta' piu' ferrea.
Parlo di uomini che con la loro semplicita' e con i loro pensieri hanno ribaltato completamente la nostra concezione di leader, di coraggio, di sincerita'.
Gia', una delle cose che mi colpisce di piu' delle persone che ho incontrato e' che la loro sincerita' e' palpabile e si trasmette a me senza imposizioni ma proprio in virtu' della sua forza.
E la sincerita' e' fondamentale per accettare persone quali Marco Alejandro. Ogniuno ci ha dato una piccola prova che ci lasciasse la sicurezza di affidarci a loro, prove come racconti sui vissuti personali o emozioni vere, e le prove sono direttamente proprozionali alla difficolta' di credere. Cosi' Marco Alejandro prima di rivelarci la sua parte piu' incredibile ci ha rassicurati con la sua parte piu' accademica e razionale, con le sue immense conoscienze e le sue innumerevoli lauree.
Una volta mostratoci il suo lato piu' accettabile ci ha regalato quello piu' impensabile, a chi lo desiderava ovviamente. Cosi' che parlare di punto di ancoraggio e dialogo interiore mi riempie di emozione per aver avuto finalmente uno spiffero di quella "conoscenza" infinita, sciamanica che da anni aspiro ad avvicinare.
Ovviamente nessuno mi capira' davvero, tanto che io stessa non ne sono piu' tanto convinta come ieri sera, quando il famoso punto di ancoraggio stava in un mondo parallelo.
Ma ho deciso di accennarne ugualmente, al massimo qualcuno si fara' una sincera risata sospettando la mia partecipazione alla raccolta di funghi allucinogeni.
Con speranza,
compa ("slang" locale documentato!) Elisa
venerdì 15 luglio 2011
lunedì 4 luglio 2011
CHIAPAS-primi giorni
Ora diluvia, ma non e' una novita'! Ormai nessuno si fa piu' la doccia perche' asciugarsi e' un impresa...credo ci siano stati alcuni problemi tecnici con il calcolo della stagione delle piogge.
Oppure un "compañero" porta parecchia sfiga visto che il volo transoceanico era in ritardo, abbiamo perso quello seguente, ci hanno imbrogliati sull'hotel in cui passare la notte (alla fine e' stata trascorsa in aereoporto sotto una doccia di aria condizionata) e- cosa peggiore- la squadra di calcio della Nigeria dei campionati mondiali under 18 che si tengono in Messico, era nel gate affianco al nostro... proprio li' a due passi...ma se ne e' andata a Panama City.
Dopo tanti dispiaceri e tribolazioni siamo finalmente giunti nel centro che ci "ospita", poco fuori San Cristobal, che stiamo scoprendo essere un "centro di educazione" per ragazzi indigeni che qui imparano un lavoro.
Alle 10.30 colazione a base di tortillas fritte "bollite" in un sugo di pomodoro e pollo, fagioli neri in quantita', "burro" (crema) e formaggio, fette biscottate con marmellata e burro d'arachidi, latte e cereali per i piu' resistenti.
Dopo un pasto del genere qualche minuto per sistemarci e un viaggio di due ore che neanche a Gardaland sugli ottovolanti piu' sofisticati. Tra la velocita' del "carro", la situazione della "carretera" e i peli che facevamo agli altri passanti- incredibile a dirsi- c'era gente che DORMIVA. Non la sottoscritta ovviamente, che si e' fatta una tirata di svariate decine di ore.
Eravamo diretti alla comunita' 28 de Junio che festeggiavo il suo anniversario di nascita, ovviamente il 28 di giugno, 2011.
Ci aspettavamo qualcosa di piu' tradizionale, tipo abiti, gioielli e musica, ma ci siamo trovati davanti una calca assurda che assistiva ad un incontro di boxe, bambini che si arrampicavano su di un albero della cuccagna scivolosissimo (immaginavo il volto atterrito delle madri italiane davanti ad uno spettacolo di tale pericolo!), bambine che cercavano con la bocca le monete nella farina (e se ne mangiavano a quintali) e gente di tutte le eta' che dava il suo meglio nel gioco della pelota.
Superato il primo stupore con la consapevolezza della giovane eta' della comunita', abbiamo esplorato la zona e mangiato-ANCORA!- carne, riso e tortillas. Era proprio un bell'ambiente, rilassato, giocoso e caldo. Piccoli e grandi collaboravano con allegria e ben presto ci siamo ritrovati a ballare sul sagrato della chiesa invasati da una spirito di festa gioioso ma discreto...non sapevamo ancora nulla della storia atroce che ha passato quel popolo.
Il giorno seguente a San Cristobal- in particolare MERCATO DELL'ARTIGIANATO- e da ieri sono partiti i corsi intensissimi con Mercedes, la nostra maestra/guida, una donna dall'incredibile forza e mente, che sta facendo di tutto per turbare i nostri sogni con racconti raccapriccianti e informazioni impensabili. E' pazzesco come parla del governo- di tutti i governi!- del suo popolo, della terra. E' talmente forte che ancora non me la sento di scriverne perche' ho bisogno di un'elaborazione piu' profonda e di superare quel poco diffidenza/repulsione che i suoi estremesmi mi suscitano.
Forse ci rifaremo sentire per il momento mi scuso delle imperfezione lessicali in lingua spagnola.
Compañera Elisa
Oppure un "compañero" porta parecchia sfiga visto che il volo transoceanico era in ritardo, abbiamo perso quello seguente, ci hanno imbrogliati sull'hotel in cui passare la notte (alla fine e' stata trascorsa in aereoporto sotto una doccia di aria condizionata) e- cosa peggiore- la squadra di calcio della Nigeria dei campionati mondiali under 18 che si tengono in Messico, era nel gate affianco al nostro... proprio li' a due passi...ma se ne e' andata a Panama City.
Dopo tanti dispiaceri e tribolazioni siamo finalmente giunti nel centro che ci "ospita", poco fuori San Cristobal, che stiamo scoprendo essere un "centro di educazione" per ragazzi indigeni che qui imparano un lavoro.
Alle 10.30 colazione a base di tortillas fritte "bollite" in un sugo di pomodoro e pollo, fagioli neri in quantita', "burro" (crema) e formaggio, fette biscottate con marmellata e burro d'arachidi, latte e cereali per i piu' resistenti.
Dopo un pasto del genere qualche minuto per sistemarci e un viaggio di due ore che neanche a Gardaland sugli ottovolanti piu' sofisticati. Tra la velocita' del "carro", la situazione della "carretera" e i peli che facevamo agli altri passanti- incredibile a dirsi- c'era gente che DORMIVA. Non la sottoscritta ovviamente, che si e' fatta una tirata di svariate decine di ore.
Eravamo diretti alla comunita' 28 de Junio che festeggiavo il suo anniversario di nascita, ovviamente il 28 di giugno, 2011.
Ci aspettavamo qualcosa di piu' tradizionale, tipo abiti, gioielli e musica, ma ci siamo trovati davanti una calca assurda che assistiva ad un incontro di boxe, bambini che si arrampicavano su di un albero della cuccagna scivolosissimo (immaginavo il volto atterrito delle madri italiane davanti ad uno spettacolo di tale pericolo!), bambine che cercavano con la bocca le monete nella farina (e se ne mangiavano a quintali) e gente di tutte le eta' che dava il suo meglio nel gioco della pelota.
Superato il primo stupore con la consapevolezza della giovane eta' della comunita', abbiamo esplorato la zona e mangiato-ANCORA!- carne, riso e tortillas. Era proprio un bell'ambiente, rilassato, giocoso e caldo. Piccoli e grandi collaboravano con allegria e ben presto ci siamo ritrovati a ballare sul sagrato della chiesa invasati da una spirito di festa gioioso ma discreto...non sapevamo ancora nulla della storia atroce che ha passato quel popolo.
Il giorno seguente a San Cristobal- in particolare MERCATO DELL'ARTIGIANATO- e da ieri sono partiti i corsi intensissimi con Mercedes, la nostra maestra/guida, una donna dall'incredibile forza e mente, che sta facendo di tutto per turbare i nostri sogni con racconti raccapriccianti e informazioni impensabili. E' pazzesco come parla del governo- di tutti i governi!- del suo popolo, della terra. E' talmente forte che ancora non me la sento di scriverne perche' ho bisogno di un'elaborazione piu' profonda e di superare quel poco diffidenza/repulsione che i suoi estremesmi mi suscitano.
Forse ci rifaremo sentire per il momento mi scuso delle imperfezione lessicali in lingua spagnola.
Compañera Elisa
mercoledì 11 maggio 2011
Marcha nacional por la justicia
Estimados compañeros:
Este fin de semana Desinformémonos se une a la cobertura de la Marcha por la Paz con Justicia y Dignidad desde San Cristóbal de las Casas, Chiapas y la Ciudad de México.
Marcha nacional por la justicia
Todo está listo para recibir y marchar junto a las bases de apoyo del Ejército Zapatista de Liberación Nacional (EZLN), quienes se movilizarán hoy procedentes de la Selva, el Norte y Los Altos de Chiapas hasta la ciudad de San Cristóbal de las Casas (leer más )
Miles de bases de apoyo en las calles de Jovel
Arranca marcha zapatista contra lа impunidad
San Cristóbal de las Casas, Chiapas. 7 de mayo. Miles de hombres y mujeres bases de apoyo del Ejército Zapatista de Liberación Nacional (EZLN), empezaron a marchar del Centro Indígena de Capacitación Integral (Cideci), en las afueras de esta ciudad, rumbo a la plaza de la paz, como parte de la Marcha nacional por la justicia y contra la impunidad, convocada por el poeta y periodista Javier Sicilia. (leer más)
Este fin de semana Desinformémonos se une a la cobertura de la Marcha por la Paz con Justicia y Dignidad desde San Cristóbal de las Casas, Chiapas y la Ciudad de México.
Marcha nacional por la justicia
Todo está listo para recibir y marchar junto a las bases de apoyo del Ejército Zapatista de Liberación Nacional (EZLN), quienes se movilizarán hoy procedentes de la Selva, el Norte y Los Altos de Chiapas hasta la ciudad de San Cristóbal de las Casas (leer más )
Miles de bases de apoyo en las calles de Jovel
Arranca marcha zapatista contra lа impunidad
San Cristóbal de las Casas, Chiapas. 7 de mayo. Miles de hombres y mujeres bases de apoyo del Ejército Zapatista de Liberación Nacional (EZLN), empezaron a marchar del Centro Indígena de Capacitación Integral (Cideci), en las afueras de esta ciudad, rumbo a la plaza de la paz, como parte de la Marcha nacional por la justicia y contra la impunidad, convocada por el poeta y periodista Javier Sicilia. (leer más)
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martedì 4 gennaio 2011
Desinformémonos No. 15
En este número encontrarás:
Los Nuestros
Democracia Luis Villoro
Reportajes
EZLN: 17 años de proclamar la esperanza Hermann Bellinghausen Fotos: Moysés Zúñiga
Cancún: voces silenciadas y oídos que no escuchan Spensy Pimentel y Joana Moncau Fotos: Simona Granati y Spensy Pimentel
Europa se mueve
Los estudiantes ocupan Italia María Stella Scordo Fotos: Simona Granati
En Ciudad Juárez, Chihuahua
Lomas de Poleo: un campo de concentración en la frontera Texto y Fotos: Juan Carlos Martínez Prado
¡Ahí viene el Mundial! anuncian las balas en Río de Janeiro Reflexiones de "Desentorpecendo a Razão" (DAR) y "Lutarmada" Fotografia: ABr
CIE: Cárceles encubierta repletas de trabajadores
El Reino de las Sombras en España Gloria Muñoz Ramírez Fotos: Campaña por el cierre de los CIE
Sin el privilegio y derecho de contar con una tumba
Fantasmas que buscan sus cuerpos para que se haga justicia Victoria Brocca
En Jalisco, contra el despojo
La defensa del bosque “El Nixticuil” Comité Salvabosque
En una guardería parisina
Educadoras defienden su proyecto pedagógico y laboral Marion (sección People And Baby del sindicato CNT Salud-social de Paris) Fotos: Yann Levy
Los Nadies
La historia de Quino
Un hamaquero zapoteco en Puerto Escondido Testimonio recogido en Puerto Escondido, Oaxaca, México por Proyecto Chakana
Nayem, un joven saharaui Texto: Tiziana Perna Fotografía: Stefano Montesi Traducción: Marcela Salas Cassani
Autonomía
NewYorck en Bethanien
Radio Ñomndaá
Fluye La Palabra del Agua Sergio Ferrer Fotos y video: Prometeo Lucero
Fotoreportajes
Una favela llamada Paraíso Fotografía: Raissa Corso Texto: María Clara Ferreira (socióloga y habitante de Paraisópolis) Música: “Favela” Arlindo Cruz Producción: Desinformémonos
Fotografía y texto: Daniel Martínez Torres Música: Canto Yoruba Producción: Desinformémonos
Video
Bloqueo exitoso del tren Castor en la frontera franco-alemana Producción: Cine Rebelde de Freiburg
Conciencia Negra en Brasil Producción: Colectivo Catarse Traducción: Desinformémonos Subtítulos: Aureliano Lecca
Audio
Voces de abajo en Cancún Producción: Proyecto Chakana
Imagina en resistencia
Presentación del libro
Más amor pedagógico Melchor López Hernández
Desde Buenos Aires
Tiene que haber un cambio en lo cotidiano de la comunicación Entrevista realizada por Augusto Al Q’adi Alcalde
En la ciudad de México
Populismo sobre hielo Texto y Fotos: Marcela Salas Cassani
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