domenica 19 dicembre 2010

Gianni Proiettis denuncia che il suo fermo è un “attentato contro la libertà di stampa”

La Jornada – Venerdì 17 Dicembre 2010

Fermato in
  Chiapas per “confusione” un giornalista di origine italiana, già rilasciato

La Polizia statale aveva
accusato il docente universitario anche di possesso di marijuana

Elio Henríquez. San Cristóbal de Las Casas, Chis.,

16 dicembre. Gianni Proiettis, collaboratore del quotidiano italiano Il Manifesto e professore universitario dell'Università Autonoma del Chiapas (Unach), la mattina di oggi è stato fermato da poliziotti statali con l'accusa di possesso di marijuana, ma nove ore dopo è stato llberato dicendo che si è trattato di "confusione".
Il giornalista di
origine italiana ha dichiarato che il suo fermo rappresenta un "attentato contro la libertà", perché è sicuro di essere stato fermato per aver scritto alcuni articoli critici contro le autorità federali.
Intervistato per
telefono dopo essere stato liberato, poco prima delle ore 22, Proiettis ha  raccontato che intorno alle 11.30 era uscito di casa nel quartiere di Cuxtitali "per comprare delle sigarette e mi hanno afferrato tre civili con le pistole; mi hanno caricato su un'auto senza dirmi che erano poliziotti statali; l'ho saputo dopo".
Ha aggiunto che i
poliziotti non l'hanno nemmeno informato di cosa fosse accusato e l'hanno portato nella sezione antidroga con sede a Tuxtla Gutiérrez, dove è rimasto isolate per diverse ore.
Ha raccontato che
un'ora prima di essere liberato gli hanno detto che era accusato "di avere uno spinello (sic) di marijuana, cosa non vera. Mi hanno fatto questa accusa falsa. E' stato solo in Procura che ho saputo di cosa mi accusavano di avere una piccola bustina, che se anche fosse stata mia era assurdo, ma non era neppure mia".
Dal 1993 Proiettis
insegna antropologia alla Facoltà di Scienze Sociali della Unach, con sede in  questa città, e dal 1994 quando insorse pubblicamente l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, collabora con Il Manifesto.
"Vedo la mia
detenzione come un attentato alla libertà di stampa. Sicuramente quello che ho scritto non è piaciuto a qualche politico. Credo che sia questa la ragione di fondo del mio fermo, non vedo altra ragione", ha aggiunto.
Ricorda che ne
i suoi recenti articoli ha trattato il tema del narcotraffico in Messico, cosa  che irrita "particolarmente il governo federale", e recentemente ha coperto il forum sui cambiamenti climatici di Cancun, Quintana Roo.
Sostiene che i
poliziotti non lo hanno picchiato né maltrattato, "ma al momento di  entrare nel veicolo mi hanno minacciato con una pistola e mi hanno infilato un cappuccio in testa, ma nient’altro di particolare".
E' stato liberato
intorno alle 21.30, dopo che Mónica Mendoza Domínguez, segretaria particolare del vice-procuratore generale di Giustizia dello stato, Jorge Culebro Damas, gli ha detto che si era trattato di una "confusione" e gli ha offerto le proprie scuse.
A Città del
Messico, l'Istituto Nazionale di Migrazione ha confermato che "non ha citato né ha fermato" Gianni Proiettis.
Ha detto di non
avere informazioni e che, eventualmente, questa responsabilità sarebbe delle procure statale e Generale della Repubblica, perché fino alla notte di questo giovedì la Migrazione non aveva partecipato a nessun operativo.
Con informazioni
di Fabiola Martínez (Traduzione "Maribel" - Bergamo)

sabato 18 dicembre 2010

Caffè messicano solidale

Ciao a tutti,
abbiamo di nuovo il caffè messicano prodotto dai contadini del chiapas, alcuni di voi già lo conoscono per gli altri vi assicuro che è molto buono e che con i proventi si sostengono i contadini produttori.
 
Il prezzo, confezioni da 250g a 3,00euro, è fissato sulla base dell'allegato che vi invio...non è aggiornatissimo ma le cifre si sono pressochè mantenute con variazioni legate soprattutto al cambio con il dollaro.
 
Abbiamo due diverse qualità: forte e "morbido" dipende da come vi piace il caffè...il primo ha un gusto molto forte il secondo è più soft.
 
Oltre al caffè ho anche dello zucchero di canna dell'ecuador: 3euro per confezione da 1kg.
 
Fate girare la mail e se siete interessati ordinate a me il numero di confezioni che volete e ci organizziamo per la consegna...io sto ad albavilla ma se mi dite ve lo posso portare a como dove lavoro.
 
 
ciao
luca
luca.gini@teletu.it

Desinformémonos Revista Barrial No. 10

Compañer@s

Les enviamos el número 10 de nuestra revista barrial y comunitaria en formato PDF, lista para descargarse. Encontrarás un artículo del historiador Adolfo Gilly y una entrevista con el brasileño Abdias do Nascimento. Un reportaje sobre Haití, antes y después del cólera; historias de una inmigrante en Italia, de un trabajador libertario durante la huelga en Francia y de una trabajadora nicaragüense;  experiencias autónomas en Valencia (España) y en Guerrero (México) y una entrevista con el grupo mexicano Los de abajo.
Les enviamos un abrazo, con nuestro agradecimiento por su lectura y difusión.
Desinformémonos en: