<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928</id><updated>2012-02-04T11:38:08.544+01:00</updated><category term='Racconti'/><category term='Notizie'/><category term='Iniziative'/><category term='Video'/><category term='Foto'/><title type='text'>Lo sguardo oltre</title><subtitle type='html'>Blog per tutti i comaschi legati al movimento in Resistenza chiapaneco.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>60</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-5525163613051474916</id><published>2011-07-15T11:28:00.005+02:00</published><updated>2011-07-15T11:28:48.461+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>CHIAPAS-ultimi giorni</title><content type='html'>Lo so, lo so che non e' il massimo passare da "primi" a "ultimi" giorni senza nulla in mezzo, ma provero' a spiegarne il motivo.&lt;br /&gt;Non sono in sciopero di scrittura, sarebbe inconcepibile per me e la mia  grafomania, ogni giorno riempio pagine e pagine, ho soffocato&amp;nbsp;un  quaderno intero con stipati segnetti blu, ma sono per me, per la mia  memoria. &lt;br /&gt;Il fatto che non riesco ad accettare e' quello di scrivere per altri,  raccontare ad altri, non per egoismo o gelosia ma perche' intimamente so  che nessuno (a parte i pochi che hanno vissuto la mia medesima  esperienza) nessuno e' in grado di capire quello che accade ogni giorno.  Dico cosi' perche' da un'ora&amp;nbsp;con l'altra io stessa smentisco le mie  convinzioni e disconosco quanto appena appreso.&lt;br /&gt;Pero' mi ero presa un impegno, quello di scrivere almeno due volte un diario di viaggio, e ora lo porto a termine.&lt;br /&gt;Per meglio esplicare quanto detto voglio parlare delle persone che si  incontrano in questa terra, non che la nostra sia priva di esseri tanto  soprendenti, ma certamente li cela meglio.&lt;br /&gt;La gente che ogni giorno accompagna il nostro cammino e' strabiliante,  tanto inconcepibile da aver allargato i miei orizzonti di pensiero, nel  senso che ora credo possibile cio' che prima era solo una storia. Parlo  di donne come Mercedes che lentamente e&amp;nbsp;di nascosto&amp;nbsp;ha "manipolato" le  nostre menti in preparazione ad incontri ancora piu' forti. Mercedes, la  stessa che il primo giorno mi suscitava rifiuto per il suo estremismo,  e' riuscita ad infonderci tanta fiducia da accettare le notizie piu'  sconcertanti ed andare avanti col sorriso.&lt;br /&gt;Parlo di uomini come Chema, veri e propri eroi per il loro popolo,  uomini con il volto sereno e tanto forte da emanare luce dalle rughe e  sicurezza dalla camicia sporca e strappata.&lt;br /&gt;Parlo di uomini quali il&amp;nbsp;rappresentante della comunita' 9 di aprile,  uomini dalle cui parole trapela l'amore piu' incondizionato e la  volonta' piu' ferrea.&lt;br /&gt;Parlo di uomini che con la loro semplicita' e con i loro pensieri hanno  ribaltato completamente la nostra concezione di leader, di coraggio, di  sincerita'.&lt;br /&gt;Gia', una delle cose che mi colpisce di piu' delle persone che ho  incontrato e' che la loro sincerita' e' palpabile e si trasmette a me  senza imposizioni ma proprio in virtu' della sua forza.&lt;br /&gt;E la sincerita' e' fondamentale per accettare persone quali Marco  Alejandro. Ogniuno ci ha dato una piccola prova che ci lasciasse la  sicurezza di affidarci a loro, prove come racconti sui vissuti personali  o emozioni vere, e le prove sono direttamente proprozionali alla  difficolta' di credere. Cosi' Marco Alejandro prima di rivelarci la sua  parte piu' incredibile ci ha rassicurati con la sua parte piu'  accademica e razionale, con le sue immense conoscienze e le sue  innumerevoli lauree.&lt;br /&gt;Una volta mostratoci il suo lato piu' accettabile ci ha regalato quello  piu' impensabile, a chi lo desiderava ovviamente. Cosi' che parlare di  punto di ancoraggio e dialogo interiore mi riempie di emozione per aver  avuto finalmente uno spiffero di quella "conoscenza" infinita,  sciamanica che da anni aspiro ad avvicinare.&lt;br /&gt;Ovviamente nessuno mi capira' davvero, tanto che io stessa non ne sono  piu' tanto convinta come ieri sera, quando il famoso punto di ancoraggio  stava in un mondo parallelo. &lt;br /&gt;Ma ho deciso di accennarne ugualmente, al massimo qualcuno si fara' una  sincera risata sospettando la mia partecipazione alla raccolta&amp;nbsp;di funghi  allucinogeni.&lt;br /&gt;Con speranza,&lt;br /&gt;compa ("slang" locale documentato!) Elisa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-5525163613051474916?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/5525163613051474916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=5525163613051474916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5525163613051474916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5525163613051474916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2011/07/chiapas-ultimi-giorni.html' title='CHIAPAS-ultimi giorni'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-6900720001668286612</id><published>2011-07-04T15:38:00.002+02:00</published><updated>2011-07-04T15:38:21.398+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>CHIAPAS-primi giorni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora diluvia, ma non e' una novita'! Ormai nessuno si fa piu' la doccia  perche' asciugarsi e' un impresa...credo ci siano stati alcuni problemi  tecnici con il calcolo della stagione delle piogge.&lt;br /&gt;Oppure un "compañero" porta parecchia sfiga visto che il  volo&amp;nbsp;transoceanico era in ritardo, abbiamo perso quello&amp;nbsp;seguente, ci  hanno imbrogliati sull'hotel in cui passare la notte (alla fine e' stata  trascorsa in aereoporto sotto una doccia di aria condizionata) e- cosa  peggiore- la squadra&amp;nbsp;di calcio della Nigeria dei campionati mondiali  under 18 che si tengono in&amp;nbsp;Messico, era nel gate affianco al nostro...  proprio li' a due passi...ma se ne e' andata a Panama City.&lt;br /&gt;Dopo tanti dispiaceri e tribolazioni siamo finalmente giunti nel centro  che ci "ospita", poco fuori San Cristobal, che stiamo scoprendo essere  un "centro di educazione" per ragazzi indigeni che qui imparano un  lavoro.&lt;br /&gt;Alle 10.30 colazione a base di tortillas fritte "bollite" in un sugo di  pomodoro e pollo, fagioli neri in quantita', "burro" (crema) e  formaggio, fette biscottate con marmellata e burro d'arachidi, latte e  cereali per i piu' resistenti. &lt;br /&gt;Dopo un pasto del genere qualche minuto per sistemarci e un viaggio di  due ore che neanche a Gardaland sugli ottovolanti piu' sofisticati. Tra  la velocita' del "carro", la situazione della "carretera" e i peli che  facevamo agli altri passanti- incredibile a dirsi- c'era gente che  DORMIVA. Non la sottoscritta ovviamente, che si e' fatta una tirata di  svariate decine di ore.&lt;br /&gt;Eravamo diretti alla comunita' 28 de Junio che festeggiavo il suo anniversario di nascita, ovviamente il 28 di giugno, 2011.&lt;br /&gt;Ci aspettavamo qualcosa di piu' tradizionale, tipo abiti, gioielli e  musica, ma ci siamo trovati davanti una calca assurda che assistiva ad  un incontro di boxe, bambini che si arrampicavano su di un albero della  cuccagna scivolosissimo (immaginavo il volto atterrito delle madri  italiane davanti ad uno spettacolo di tale pericolo!), bambine che  cercavano con la bocca le monete nella farina (e se ne mangiavano a  quintali) e gente di tutte le eta' che dava il suo meglio nel gioco  della pelota.&lt;br /&gt;Superato il primo stupore con la consapevolezza della giovane eta' della  comunita', abbiamo esplorato la zona e mangiato-ANCORA!- carne, riso e  tortillas. Era proprio un bell'ambiente, rilassato, giocoso e caldo.  Piccoli e grandi collaboravano con allegria e ben presto ci siamo  ritrovati a ballare sul sagrato della chiesa invasati da una spirito di  festa gioioso ma discreto...non sapevamo ancora nulla della storia  atroce che ha passato quel popolo.&lt;br /&gt;Il giorno seguente a San Cristobal- in particolare MERCATO  DELL'ARTIGIANATO- e da ieri sono partiti i corsi intensissimi con  Mercedes, la nostra maestra/guida, una donna dall'incredibile forza e  mente, che sta facendo di tutto per turbare i nostri sogni con racconti  raccapriccianti e informazioni impensabili. E' pazzesco come parla del  governo- di tutti i governi!- del suo popolo, della terra. E' talmente  forte che ancora non me la sento di scriverne perche' ho bisogno di  un'elaborazione piu' profonda e di superare quel poco  diffidenza/repulsione che i suoi estremesmi mi suscitano.&lt;br /&gt;Forse ci rifaremo sentire per il momento mi scuso delle imperfezione lessicali in lingua spagnola.&lt;br /&gt;Compañera Elisa&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-6900720001668286612?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/6900720001668286612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=6900720001668286612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6900720001668286612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6900720001668286612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2011/07/chiapas-primi-giorni.html' title='CHIAPAS-primi giorni'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-3182804004193423041</id><published>2011-05-11T11:31:00.000+02:00</published><updated>2011-05-11T11:31:47.985+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Marcha nacional por la justicia</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Estimados compañeros: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Este fin de semana Desinformémonos se une a  la cobertura de la Marcha por la Paz con Justicia y Dignidad&amp;nbsp; desde San  Cristóbal de las Casas, Chiapas y&amp;nbsp; la Ciudad de México. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/05/marcha-nacional-por-la-justicia-la-jornada/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Marcha nacional  por la justicia &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;Todo está listo para  recibir y marchar junto a las bases de apoyo del  Ejército Zapatista de  Liberación Nacional (EZLN), quienes se  movilizarán hoy procedentes de la  Selva, el Norte y Los Altos de  Chiapas hasta la ciudad de San Cristóbal  de las Casas&amp;nbsp; (&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/05/marcha-nacional-por-la-justicia-la-jornada/" target="_blank"&gt;leer  más&lt;/a&gt;  ) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/05/arranca-marcha-zapatista-contra-la-impunidad/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Miles de bases de apoyo en las calles de Jovel &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/05/arranca-marcha-zapatista-contra-la-impunidad/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Arranca marcha zapatista contra lа impunidad  &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;San Cristóbal de las Casas, Chiapas. 7 de mayo.&lt;/strong&gt; Miles  de hombres y mujeres bases de apoyo del Ejército Zapatista de Liberación  Nacional (EZLN), empezaron a marchar del Centro Indígena de  Capacitación Integral (Cideci), en las afueras de esta ciudad, rumbo a  la plaza de la paz, como parte de la Marcha nacional por la justicia y  contra la impunidad, convocada por el poeta y periodista Javier Sicilia. (&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/05/arranca-marcha-zapatista-contra-la-impunidad/" target="_blank"&gt;leer más&lt;/a&gt;) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;______________________________&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;__________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;        &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.desinformemonos.org/" target="_blank"&gt;http://www.desinformemonos.org&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-3182804004193423041?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/3182804004193423041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=3182804004193423041' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3182804004193423041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3182804004193423041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2011/05/marcha-nacional-por-la-justicia.html' title='Marcha nacional por la justicia'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-3125519999710385854</id><published>2011-01-04T09:39:00.000+01:00</published><updated>2011-01-04T09:39:27.667+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie'/><title type='text'>Desinformémonos No. 15</title><content type='html'>&lt;div class="gmail_quote"&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="font-family: bookman old style,new york,times,serif; font-size: 14pt;"&gt;&lt;div style="font-family: bookman old style,new york,times,serif; font-size: 14pt;"&gt; &lt;div style="font-family: times new roman,new york,times,serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="font-size: 12pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="font-size: 12pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div align="left" style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;En este número encontrarás:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; 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line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Reportajes &lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/ezln-17-anos-de-proclamar-la-esperanza/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;EZLN: 17 años de proclamar la esperanza &lt;/a&gt;Hermann Bellinghausen Fotos: Moysés Zúñiga&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/cancun-voces-silenciadas-y-oidos-que-no-escuchan/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Cancún: voces silenciadas y oídos que no escuchan&lt;/a&gt; Spensy Pimentel y Joana Moncau Fotos: Simona Granati y Spensy Pimentel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Europa se mueve&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/los-estudiantes-ocupan-italia/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Los estudiantes ocupan Italia &lt;/a&gt;María Stella Scordo Fotos: Simona Granati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;En Ciudad Juárez, Chihuahua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/lomas-de-poleo-un-campo-de-concentracion-en-la-frontera/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Lomas de Poleo: un campo de concentración en la frontera&amp;nbsp; &lt;/a&gt;Texto y Fotos: Juan Carlos Martínez Prado&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/10859/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;¡Ahí viene el Mundial! anuncian las balas en Río de Janeiro &lt;/a&gt;Reflexiones de "Desentorpecendo a Razão" (DAR) y "Lutarmada" Fotografia: ABr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;CIE: Cárceles encubierta repletas de trabajadores&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/el-reino-de-las-sombras-en-espana/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;El Reino de las Sombras en España&amp;nbsp; &lt;/a&gt;Gloria Muñoz Ramírez Fotos: Campaña por el cierre de los CIE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Sin el privilegio y derecho de contar con una tumba&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/10839/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Fantasmas que buscan sus cuerpos para que se haga justicia &lt;/a&gt;Victoria Brocca &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;En Jalisco, contra el despojo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/la-defensa-del-bosque-el-nixticuil/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;La defensa del bosque “El Nixticuil” &lt;/a&gt;Comité Salvabosque&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;En una guardería parisina &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/trabajadoras-de-una-guarderia-parisina-defienden-su-proyecto-de-la-empresa-people-and-baby/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Educadoras defienden su proyecto pedagógico y laboral &lt;/a&gt;Marion (sección People And Baby del sindicato CNT Salud-social de Paris) Fotos: Yann Levy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;Los Nadies &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;La historia de Quino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/10768/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Un hamaquero zapoteco en Puerto Escondido &lt;/a&gt;Testimonio recogido en Puerto Escondido, Oaxaca, México por Proyecto Chakana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/nayem-un-joven-saharaui/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Nayem, un joven saharaui &lt;/a&gt;Texto: Tiziana Perna Fotografía: Stefano Montesi Traducción: Marcela Salas Cassani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Autonomía &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;NewYorck en Bethanien&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/una-historia-de-luchas-ganadas-e-ilusiones-perdidas-en-berlin/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Una historia de luchas ganadas e ilusiones perdidas en Berlín &lt;/a&gt;Markus Schwarz&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Radio Ñomndaá&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="PT-BR" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/fluye-la-palabra-del-agua/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Fluye La Palabra del Agua &lt;/a&gt;Sergio Ferrer Fotos y video: Prometeo Lucero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 150%;"&gt;Fotoreportajes &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/paraisopolis-2/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Una favela llamada Paraíso&lt;/a&gt; Fotografía: Raissa Corso Texto: María Clara Ferreira (socióloga y habitante de Paraisópolis) Música: “Favela” Arlindo Cruz Producción: Desinformémonos&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/un-latido-en-la-habana/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Un latido en La Habana&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Fotografía y texto: Daniel Martínez Torres Música: Canto Yoruba Producción: Desinformémonos&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Video &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/10818/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Bloqueo exitoso del tren Castor en la frontera franco-alemana &lt;/a&gt;Producción: Cine Rebelde de Freiburg&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/conciencia-negra-en-brasil/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Conciencia Negra en Brasil &lt;/a&gt;Producción: Colectivo Catarse Traducción: Desinformémonos Subtítulos: Aureliano Lecca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Audio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/cancun-2/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Voces de abajo en Cancún &lt;/a&gt;Producción: Proyecto Chakana &lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Imagina en resistencia&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Presentación del libro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/mas-amor-pedagogico/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Más amor pedagógico&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Melchor López Hernández&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;Desde Buenos Aires&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/si-hablamos-de-cambiar-las-cosas-tiene-que-haber-un-cambio-en-la-comunicacion-y-este-cambio-tiene-que-suceder-en-el-cotidiano/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Tiene que haber un cambio en lo cotidiano de la comunicación &lt;/a&gt;Entrevista realizada por Augusto Al Q’adi Alcalde&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;En la ciudad de México&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/2011/01/populismo-sobre-hielo/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;Populismo sobre hielo &lt;/a&gt;Texto y Fotos: Marcela Salas Cassani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/pdf/" target="_blank"&gt;Consulta nuestra revista barrial y comunitaria en formato PDF en español, francés, italiano, alemán, inglés y portugués&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="ES-MX" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;______________________________&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;__________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.desinformemonos.org/" target="_blank"&gt;http://www.desinformemonos.org&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-3125519999710385854?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/3125519999710385854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=3125519999710385854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3125519999710385854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3125519999710385854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2011/01/desinformemonos-no-15.html' title='Desinformémonos No. 15'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-5038957699818538254</id><published>2010-12-19T17:33:00.000+01:00</published><updated>2010-12-19T17:33:10.476+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Gianni Proiettis denuncia che il suo fermo è un “attentato contro la libertà di stampa”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;La Jornada – Venerdì 17 Dicembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fermato in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp; Chiapas per “confusione” un giornalista di origine italiana, già rilasciato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Polizia statale aveva&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; accusato il docente universitario anche di possesso di marijuana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elio Henríquez. San Cristóbal de Las Casas, Chis.,&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;16 dicembre. Gianni Proiettis, collaboratore del quotidiano italiano Il Manifesto e professore universitario dell'Università Autonoma del Chiapas (Unach), la mattina di oggi è stato fermato da poliziotti statali con l'accusa di possesso di marijuana, ma nove ore dopo è stato llberato dicendo che si è trattato di "confusione".&lt;br /&gt;Il giornalista di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;origine italiana ha dichiarato che il suo fermo rappresenta un "attentato contro la libertà", perché è sicuro di essere stato fermato per aver scritto alcuni articoli critici contro le autorità federali.&lt;br /&gt;Intervistato per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;telefono dopo essere stato liberato, poco prima delle ore 22, Proiettis ha&amp;nbsp; raccontato che intorno alle 11.30 era uscito di casa nel quartiere di Cuxtitali "per comprare delle sigarette e mi hanno afferrato tre civili con le pistole; mi hanno caricato su un'auto senza dirmi che erano poliziotti statali; l'ho saputo dopo".&lt;br /&gt;Ha aggiunto che i&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; poliziotti non l'hanno nemmeno informato di cosa fosse accusato e l'hanno portato nella sezione antidroga con sede a Tuxtla Gutiérrez, dove è rimasto isolate per diverse ore.&lt;br /&gt;Ha raccontato che&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; un'ora prima di essere liberato gli hanno detto che era accusato "di avere uno spinello (sic) di marijuana, cosa non vera. Mi hanno fatto questa accusa falsa. E' stato solo in Procura che ho saputo di cosa mi accusavano di avere una piccola bustina, che se anche fosse stata mia era assurdo, ma non era neppure mia".&lt;br /&gt;Dal 1993 Proiettis&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; insegna antropologia alla Facoltà di Scienze Sociali della Unach, con sede in&amp;nbsp; questa città, e dal 1994 quando insorse pubblicamente l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, collabora con Il Manifesto. &lt;br /&gt;"Vedo la mia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;detenzione come un attentato alla libertà di stampa. Sicuramente quello che ho scritto non è piaciuto a qualche politico. Credo che sia questa la ragione di fondo del mio fermo, non vedo altra ragione", ha aggiunto.&lt;br /&gt;Ricorda che ne&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;i suoi recenti articoli ha trattato il tema del narcotraffico in Messico, cosa&amp;nbsp; che irrita "particolarmente il governo federale", e recentemente ha coperto il forum sui cambiamenti climatici di Cancun, Quintana Roo.&lt;br /&gt;Sostiene che i&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; poliziotti non lo hanno picchiato né maltrattato, "ma al momento di&amp;nbsp; entrare nel veicolo mi hanno minacciato con una pistola e mi hanno infilato un cappuccio in testa, ma nient’altro di particolare".&lt;br /&gt;E' stato liberato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;intorno alle 21.30, dopo che Mónica Mendoza Domínguez, segretaria particolare del vice-procuratore generale di Giustizia dello stato, Jorge Culebro Damas, gli ha detto che si era trattato di una "confusione" e gli ha offerto le proprie scuse.&lt;br /&gt;A Città del&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; Messico, l'Istituto Nazionale di Migrazione ha confermato che "non ha citato né ha fermato" Gianni Proiettis.&lt;br /&gt;Ha detto di non&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; avere informazioni e che, eventualmente, questa responsabilità sarebbe delle procure statale e Generale della Repubblica, perché fino alla notte di questo giovedì la Migrazione non aveva partecipato a nessun operativo.&lt;br /&gt;Con informazioni&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: x-small;"&gt; di Fabiola Martínez (Traduzione "Maribel" - Bergamo&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-5038957699818538254?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/5038957699818538254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=5038957699818538254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5038957699818538254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5038957699818538254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2010/12/gianni-proiettis-denuncia-che-il-suo.html' title='Gianni Proiettis denuncia che il suo fermo è un “attentato contro la libertà di stampa”'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-440285981007765094</id><published>2010-12-18T23:20:00.002+01:00</published><updated>2010-12-18T23:20:54.559+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Caffè messicano solidale</title><content type='html'>&lt;div class="ii gt" id=":1yw"&gt;&lt;div id=":1yv"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ciao a tutti,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;abbiamo di nuovo il caffè messicano prodotto dai  contadini del chiapas, alcuni di voi già lo conoscono per gli altri vi assicuro  che è molto buono e che con i proventi si sostengono i contadini  produttori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il prezzo, &lt;strong&gt;confezioni da 250g a  3,00euro&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;è fissato sulla base dell'allegato che vi invio...non è  aggiornatissimo ma le cifre si sono pressochè mantenute con variazioni legate  soprattutto al cambio con il dollaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Abbiamo due diverse qualità: forte e "morbido"  dipende da come vi piace il caffè...il primo ha un gusto molto forte il secondo  è più soft.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Oltre al caffè ho anche dello zucchero di canna  dell'ecuador: &lt;strong&gt;3euro per confezione da 1kg&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fate girare la mail e se siete interessati ordinate a me il numero di  confezioni che volete e ci organizziamo per la consegna...io sto ad albavilla ma  se mi dite ve lo posso portare a como dove lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;ciao&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;luca&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="gI" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span class="go"&gt;luca.gini@teletu.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-440285981007765094?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/440285981007765094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=440285981007765094' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/440285981007765094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/440285981007765094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2010/12/caffe-messicano-solidale.html' title='Caffè messicano solidale'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-1273281949752240413</id><published>2010-12-18T23:13:00.002+01:00</published><updated>2010-12-18T23:13:30.503+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Desinformémonos Revista Barrial No. 10</title><content type='html'>&lt;a href="mailto:Compa%C3%B1er@s" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #0066cc;"&gt;Compañer@s&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Les enviamos el número 10 de nuestra revista barrial y comunitaria  en formato PDF, lista para descargarse. Encontrarás un artículo del  historiador Adolfo Gilly y una entrevista con el brasileño Abdias do  Nascimento. Un reportaje sobre Haití, antes y después del cólera;  historias de una inmigrante en Italia, de un trabajador libertario  durante la huelga en Francia y de una trabajadora nicaragüense;&amp;nbsp;  experiencias autónomas en Valencia (España) y en Guerrero (México) y una  entrevista con el grupo mexicano Los de abajo.&lt;br /&gt;Les enviamos un abrazo, con nuestro agradecimiento por su lectura y difusión.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Desinformémonos en:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/wp-content/uploads/2010/12/desinformemonos10espanol.pdf" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: purple; font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Español &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/wp-content/uploads/2010/12/desinformemonos10english.pdf" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: purple; font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Inglés&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/wp-content/uploads/2010/12/desinformemonos10aleman.pdf" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: purple; font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Alemán&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/wp-content/uploads/2010/12/Desinformemonos10Italiano.pdf" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: purple; font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Italiano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/wp-content/uploads/2010/12/desinformemonos10portuges.pdf" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: purple; font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Portugués&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/wp-content/uploads/2010/12/desinformemonos10francais.pdf" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: purple; font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Francés&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-1273281949752240413?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/1273281949752240413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=1273281949752240413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1273281949752240413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1273281949752240413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2010/12/desinformemonos-revista-barrial-no-10.html' title='Desinformémonos Revista Barrial No. 10'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-3559375537968777967</id><published>2010-11-13T09:15:00.000+01:00</published><updated>2010-11-13T09:15:40.143+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>“Camminando” - progetto libertario Flores Magon</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il&amp;nbsp; presenta l'agenda 2011  “Camminando” di GRafica Independiente Solidaria.Il ricavato sarà  destinato alla Giunta del Buon Governo della Realidad per la costruzione  di una clinica ed annessa farmacia.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Agenda 2011&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Camminando...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E’ un’agenda in formato  settimanale che nasce come strumento solidale a sostegno del sistema  autonomo di salute del Caracol 1, “La Realidad”, Zona Selva Fronteriza,  Chiapas, Messico. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Camminando…&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Oltre che un’agenda, include testi  di Eduardo Galeano, testimonianze di prigionieri politici della “otra  campaña”( Gulliermo Selvas e sua figlia Mariana, detenuti in Atenco nel  2006 e Sara Lopez Gonzales arrestata a Campeche nel luglio del 2009  ), articoli, lettere (Hermann Bellinghausen), fotografie, racconti e  tutto il necessario per aprire una finestra sul Messico attuale e sulla  forte repressione ed aggressione che il Governo, nei suoi tre livelli (federale, statale, municipale), esercita contro l’attivismo politico  extrapartitico e contro la costruzione delle differenti forme di  autonomia.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Camminando… &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;vuole rappresentare , nell’impostazione  grafica delle pagine e nei suoi disegni,&amp;nbsp; l’armonia della vita  comunitaria e la costruzione di un mondo giusto, inclusivo, degno,  rispettoso della diversità e biodiversità, dove i diritti umani sono una  garanzia inalienabile e dove “tutto è per tutti” .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono state  stampate 1000 copie, 500 in italiano e 500 in spagnolo.&lt;br /&gt;Il ricavato della  vendita delle agende verrà consegnato direttamente nelle mani della  Giunta del Buon Governo della Realidad per la costruzione di una clinica  ed annessa farmacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;É possibile vedere l'agenda a questi  indirizzi:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cox18.noblogs.org/files/2010/10/camminando_zapagenda_it.pdf" target="_blank"&gt;http://cox18.noblogs.org/&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;files/2010/10/camminando_&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;zapagenda_it.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Prenotazioni  via mail a: &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:usis@libero.it" style="font-family: Verdana,sans-serif;" target="_blank"&gt;usis@libero.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:indiomex@libero.it" style="font-family: Verdana,sans-serif;" target="_blank"&gt;indiomex@libero.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Ritiro  presso:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Calusca City Lights – Via Conchetta 18&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Sede U.S.I. Via  Torricelli 19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Verdana,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Tel. 347  7168596&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-3559375537968777967?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/3559375537968777967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=3559375537968777967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3559375537968777967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3559375537968777967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2010/11/camminando-progetto-libertario-flores.html' title='“Camminando” - progetto libertario Flores Magon'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-2638665559999050890</id><published>2010-09-22T14:52:00.000+02:00</published><updated>2010-09-22T14:52:43.541+02:00</updated><title type='text'>Videoclip Oficial "Tu Nombre" de Lengualerta, Dirigido por Gran OM</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s5D-apgQb7s?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/s5D-apgQb7s?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-2638665559999050890?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/2638665559999050890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=2638665559999050890' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2638665559999050890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2638665559999050890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2010/09/videoclip-oficial-tu-nombre-de.html' title='Videoclip Oficial &quot;Tu Nombre&quot; de Lengualerta, Dirigido por Gran OM'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-8971762565296763062</id><published>2010-05-03T17:19:00.001+02:00</published><updated>2010-05-03T17:21:35.181+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Desinformémonos</title><content type='html'>&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Compagne e compagni d’Italia,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vi scriviamo dalla rivista virtuale &lt;i&gt;Desinformémonos &lt;/i&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/" target="_blank"&gt;http://desinformemonos.org&lt;/a&gt;), uno spazio di comunicazione alternativa, libero e indipendente dal quale con  ribellione degna e gioiosa ci uniamo alle attività di controinformazione esistenti.  Noi ci collochiamo in basso e a sinistra, proprio dove batte il cuore.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vi invitiamo a navigare nella nostra proposta di controinformazione e scaricare, stampare e diffondere la nostra rivista  di quartiere e comunitaria realizzata in semplice formato PDF.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alcune idee:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Potete stamparla ed esporla come un semplice  periodico murale in luoghi d’incontro territoriali, centri sociali e comunitari. Attaccarla su un muro del vostro quartiere, o una parete della vostra  stanza… Potete incollarla sul muro di una scuola o di un centro commerciale. Un  muro qualsiasi in un qualsiasi posto del mondo.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Potete stamparla e graffettarla ed averla in  formato cartaceo. Potete distribuirla in un quartiere, in una comunità, un'aula scolastica, durante un corteo o in un incontro.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;- Ci potete fare un aeroplanino e mandarlo ad un amico, ad un compagno o, meglio ancora, ad  un destinatario sconosciuto.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Potete conservare le singole pagine, pensando che  un giorno non molto lontano possiamo unire le pagine che ci mancano.&lt;span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Potete rispedirla in formato elettronico ai  vostri contatti, e così salvare le foreste&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Infine, quello che in realtà vogliamo dirvi, è che  sarebbe un onore molto grande che voi possiate aiutarci nella sua diffusione, se  lo ritenete opportuno e ci sentite in sintonia con voi.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non vogliamo sottrarvi altro tempo. Ci resta solo  da dirvi che questo modesto spazio vi appartiene ed è aperto alle vostre  proposte, gioie e tragedie.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vi mandiamo un forte e solidale abbraccio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-- &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://desinformemonos.org/" target="_blank"&gt;http://desinformemonos.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;"...desinformémonos hermanos&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;hasta que el cuerpo aguante&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;y cuando ya no aguante&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;entonces decidámonos&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;carajo decidámonos&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;y revolucionémonos."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mario Benedetti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-- &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.desinformemonos.org/" target="_blank"&gt;http://www.desinformemonos.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-8971762565296763062?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/8971762565296763062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=8971762565296763062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8971762565296763062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8971762565296763062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2010/05/desinformemonos.html' title='Desinformémonos'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-2742750751811777457</id><published>2010-04-09T12:45:00.002+02:00</published><updated>2010-04-09T12:46:45.809+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video'/><title type='text'>Subcomandante marcos sin pasamontañas</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;El subcomandante insurgente Marcos muestra quien esta en realidad  detras del pasamontañas, que ha caracterizado al EZLN y al movimento  Zapatista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object height="385" width="380"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qRnoJt7PTDE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qRnoJt7PTDE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="380"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-2742750751811777457?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/2742750751811777457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=2742750751811777457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2742750751811777457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2742750751811777457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2010/04/subcomandante-marcos-sin-pasamontanas.html' title='Subcomandante marcos sin pasamontañas'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-647401264919246510</id><published>2010-04-03T12:55:00.003+02:00</published><updated>2010-04-09T12:59:46.469+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Replica del presunt Subcomandante Marcos.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/S78H90mes_I/AAAAAAAABEw/kxfuTjn3sxU/s1600/marcos_leuccio.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 214px; height: 169px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/S78H90mes_I/AAAAAAAABEw/kxfuTjn3sxU/s320/marcos_leuccio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458090032069784562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2 aprile 2010 di &lt;a href="http://chiapasbg.wordpress.com/author/chiapasitalia/" title="Articoli scritti da: Comitato Chiapas &amp;quot;Maribel&amp;quot;  Bergamo"&gt;Comitato Chiapas "Maribel" Bergamo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" class="posttitle"&gt;&lt;p class="post-info"&gt;  &lt;/p&gt;     &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;          &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana;" class="entry"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="snap_preview"&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Condividiamo la dichiarazione e  replica di Leuccio Rizzo, che è stato mostrato in una foto come il  presunto Subcomandante Marcos senza passamontagna sul giornale &lt;em&gt;Reforma&lt;/em&gt;,  lo scorso sabato 27 marzo, con una notizia dal titolo “Desencapuchan al  Sub Marcos”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo Centro dei Diritti Umani conosce Leuccio Rizzo como persona  solidale con le comunità e ci preoccupa che il giornale Reforma directo  da C. Alejandro Junco de la Vega, si presti a pubblicare información  prive di fondamento, che violano le norme Della Convenzione Americana  dei Diritti Umani agli articoli 11 e 14, e come strumento di  contrainsurgencia dello Stato messicano per segnalare e criminalizzare i  difensori dei diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Centro de Derechos Humanos Fray Bartolomé de Las Casas A.C., Calle  Brasil #14, Barrio Mexicanos, San Cristóbal de Las Casas, Chiapas,  México, Código Postal: 29240 – Tel +52 (967) 6787395, 6787396, 6783548;  Fax +52 (967) 6783551 -&lt;a href="mailto:-medios@frayba.org.mx" target="_blank"&gt;medios@frayba.org.mx&lt;/a&gt; – &lt;a href="http://www.frayba.org.mx/" target="_blank"&gt;www.frayba.org.mx&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;********************************************&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C. Alejandro Junco de la Vega. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Direttore del giornaliera Reforma.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;San Cristóbal de las Casas, Chiapas, Messico; 31 marzo 2010  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sulla base del diritto di replica, la sollecito a pubblicare il  presente testo nel suo giornale in base alle seguenti  considerazioni:    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo scorso 27 marzo è stata pubblicata sul vostro giornale la notizia  dal titolo “&lt;em&gt;Desencapuchan al Sub Marcos&lt;/em&gt;“, nella quale si danno  informazioni e si esibiscono fotografie della mia persona assicurando  che sia il Subcomandante Insurgente Marcos dell’Esercito Zapatista di  Liberazione Nazionale, cosa che causa danno alla mia persona dato a si  tratta di un’informazione falsa e calunniosa.    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Riferendo informazioni presumibilmente rivelate da “&lt;em&gt;un  autodefinito ex miliziano zapatista&lt;/em&gt;” che si presume vi abbia  consegnato “&lt;em&gt;un documento di 83 pagine&lt;/em&gt;“, dove si assicura che:  “… &lt;em&gt;nelle numerose foto che accompagnano il documento elaborato dal  disertore si vedono diversi comandanti dell’EZLN, collegamenti e  stranieri si presumibilmente membri di ETA. Sono fotografie di volti e  corpi interi e nella maggioranza dei casi, le didascalie li descrivono  con soprannomi e con i numeri dei telefoni cellulari&lt;/em&gt;.”   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bene, perché risulta che sia la foto che appare sulla prima pagina  del suo giornale della persona col volto scoperto, vicino a quella del  Subcomandante Insurgente Marcos dell’Esercito Zapatista di Liberazione  Nazionale coperto con il passamontagna, sia le due delle foto che  appaiono a pagina 7, con le didascalie nelle quali si legge  testualmente:  “&lt;em&gt;Rafael Sebastián Guillen Vicente, meglio conosciuto  come il Subcomandante Marcos&lt;/em&gt;…”, sono le foto del volto di chi  sottoscrive la presente lettera.   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Riconosco la mia solidarietà ed ammirazione incondizionata  all’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale per la difesa che compie  dei diritti dei Popoli Indigeni, al Subcomandante Insurgente Marcos  come Rivoluzionario, così come alle comunità zapatiste per il loro  coraggio e resistenza nel processo autonomistico come Popoli Indigeni.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per quanto detto sopra chiedo che si pubblichi il presente  chiarimento e che da ora in avanti si astenga dal diffondere  informazioni non comprovate come esige l’etica secondo la quale deve  agire chi esercita il mestiere di giornalista. La informo, inoltre, che  ho avviato i provvedimenti legali per i danni che la notizia citata mi  ha causato e mi causerà da ora in avanti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Leuccio Rizzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;         &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-647401264919246510?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/647401264919246510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=647401264919246510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/647401264919246510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/647401264919246510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2010/04/replica-del-presunt-subcomandante.html' title='Replica del presunt Subcomandante Marcos.'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/S78H90mes_I/AAAAAAAABEw/kxfuTjn3sxU/s72-c/marcos_leuccio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-2833566251096123419</id><published>2010-03-15T12:48:00.001+01:00</published><updated>2010-04-09T12:51:29.011+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>A 15 anni dall'offensiva in Chiapas contro lo zapatismo persiste la militarizzazione</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Da Associazione In Viaggio - Menaggio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;A 15 anni dall'offensiva militare del governo federale di Ernesto Zedillo contro centinaia di comunità zapatiste in Chiapas, il 9 febbraio 1995, e davanti al crescente numero e gravità delle aggressioni contro questi stessi popoli, soprattutto nella selva Lacandona, collettivi ed organizzazioni aderenti all'Altra Campagna in diverse parti del paese hanno dichiarato che, "con la sua guerra di sterminio il malgoverno non vuole solo distruggere l'EZLN, ma la vita e la dignità dei popoli". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Bisogna rilevare che l'occupazione decretata tre lustri fa è intatta ed anche adesso che si è militarizzato il territorio nazionale per combattere al crimine organizzato, il Chiapas continua ad essere l'entità con la maggiore presenza di effettivi militari. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;"Quello che il governo sembra ignorare è che il progetto zapatista è arrivato molto oltre le nostre frontiere, vive in molte parti del mondo. Siamo in molti e non ci arrenderemo", sostengono gli aderenti all'Altra Campagna. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In Chiapas si configura uno scenario di indurimento dell'offensiva contro le comunità indigene zapatiste.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una situazione che si inquadra dentro la generale militarizzazione del Messico, cosa che si è vista anche nelle misure del Governo per affrontare l'emergenza sanitaria dell'influenza "suina" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In tutto il paese dietro quella che viene presentata come la guerra al narcotraffico, che è in realtà uno scontro tra apparati, corporazioni di potere, cresce la tendenza, denunciata anche dalle organizzazioni dei diritti umani, a porre in una sorte di stato d'assedio l'intero paese. Una tendenza che per certi versi è stata allargata dalle misure prese dal governo messicano durante l'emergenza sanitaria basta pensare al dispiegamento di soldati nella stessa capitale.&lt;br /&gt;Esercito per le strade, impunità degli apparati polizieschi si accompagnano al tentativo di repressione di movimenti ed istanze sociali come succede da Atenco, a Oaxaca, nel Guerrero. Nel Messico della crisi generalizzata acuita dall'emergenza sanitaria, della mancanza di prospettive per migliaia di persone, del calo delle rimesse dagli USA, quello che viene messo in campo sembra una misura preventiva contro la protesta sociale.&lt;br /&gt;Una sorta di repressione preventiva contro la rivolta destinata a crescere in un paese dove la disuguaglianza sociale, nel tempo della crisi globale, tende ad accrescere in misura drammatica. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In questa situazione l'esperienza dell'EZLN accompagnata dalle realtà sociali che compongono l'Otra Campana rappresenta un alternativa scomoda per tutto il sistema istituzionale complice dell'attuale situazione sociale. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sostenere le comunità zapatiste nella costruzione quotidiana che le Giunte del Buongoverno e i Municipi Autonomi portano avanti dell'autonomia resa realtà, dell'indipendenza praticata come alternativa concreta è un contributo alla ricerca collettiva nel mondo di costruire oggi "un nuovo mondo possibile". &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Torniamo in Chiapas per condividere l'esperienza zapatista ed essere insieme alle donne e gli uomini che dall'altra parte dell'oceano, come tutti noi, sognano un futuro diverso e costruiscono un presente di ribellione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-2833566251096123419?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/2833566251096123419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=2833566251096123419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2833566251096123419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2833566251096123419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2010/04/15-anni-dalloffensiva-in-chiapas-contro.html' title='A 15 anni dall&apos;offensiva in Chiapas contro lo zapatismo persiste la militarizzazione'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-2504947797177054779</id><published>2009-12-01T11:32:00.002+01:00</published><updated>2009-12-01T11:35:41.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Desinformemonos</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTxYjxwWuI/AAAAAAAAA5s/SN2ZVCD1PYg/s1600/Desinformemonos_Italiano.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 272px; height: 354px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTxYjxwWuI/AAAAAAAAA5s/SN2ZVCD1PYg/s400/Desinformemonos_Italiano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410214456601893602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;img style="font-family: verdana;" src="file:///C:/DOCUME%7E1/IMPRESA/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://desinformemonos.org/"&gt;http://desinformemonos.org/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/IMPRESA/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-2504947797177054779?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/2504947797177054779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=2504947797177054779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2504947797177054779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2504947797177054779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/12/desinformemonos.html' title='Desinformemonos'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTxYjxwWuI/AAAAAAAAA5s/SN2ZVCD1PYg/s72-c/Desinformemonos_Italiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-2952938256782233111</id><published>2009-11-25T11:36:00.000+01:00</published><updated>2009-12-01T11:36:43.482+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>LIBERATO CHEMA</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="ES-MX"&gt;La Jornada – Mercoledì 25 Novembre 2009&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="ES-MX"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il governatore Juan Sabines propone di riprendere il dialogo e suspende i mandati di cattura&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;LIBERATO IL DIRIGENTE DELLA OCES&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;ELIO HENRÍQUEZ e ÁNGELES MARISCAL. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="ES-MX"&gt;San Cristóbal de las Casas, Chis., 24 novembre&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="ES-MX"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ore dopo la sua scarcerazione, il leader dell'Organizzazione Campesina Emiliano Zapata (OCEZ), José Manuel &lt;i&gt;Chema&lt;/i&gt; Hernández Martínez, ha dichiarato davanti a decine di suoi compagni che per quasi due mesi hanno manifestato per liberarlo, che i contadini non sono "carne da cannone" e che la repressione e la corruzione dei leader non risolvono le domande di terra e giustizia.&lt;span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Accogliendolo di fronte alla Cattedrale della Pace di questa città, tra fuochi d'artificio e allegria, molti dei presenti piangevano ricordando la lotta per la terra che in 30 anni è costata la vita a circa 40 compagni e la repressione poliziesca e militare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il dirigente era partito dalla sua abitazione nel municipio di Venustiano Carranza - dove l'avevano condotto dei funzionari statali - per San Cristóbal per riunirsi con i suoi compagni in presidio e che hanno occupato gli uffici locali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per chiedere la sua liberazione e quella di altri due contadini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Chema era in carcere a Tepic, Nayarit, ed i suoi compagni José Manuel de la Torre e Roselio de la Cruz, nel carcere chiapaneco di Cintalapa. I tre già liberi sono stati portati dal governatore Juan Sabines Guerrero il quale ha chiesto loro di "riprendere i negoziati" ed ha promesso che non saranno eseguiti altri mandati di cattura. I contadini hanno ascoltato ma hanno chiarito che manterranno le loro richieste di terra e indennizzi alle famiglie dei due contadini morti durante uno degli operativi di polizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;In un'intervista, &lt;i&gt;Chema&lt;/i&gt; ha affermato che gruppi di potere dentro il governo chiapaneco vogliono una "repressione di massa" e pensavano di "annichilire la OCEZ". rispetto all'occupazione degli uffici dell'ONU, ha detto di non sapere quando si concluderà, perché deve consultarsi ancora coi tutti i membri dell'organizzazione, ma l'ente internazionale ha fatto sapere che gli occupanti hanno accettato di sedere ad un tavolo di distensione questo giovedì.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Prima di far visita nell'ospedale regionale di San Cristóbal a José Santos Aguilar, ferito durante le operazioni di arresto del dirigente, questi ha precisato che il governo statale ha accettato di pagare la cauzione per i tre detenuti ed ha rinunciato all'azione penale per associazione a delinquere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Intanto, a Tuxtla Gutiérrez indigeni tzotziles dei municipi di Chenalhó, Rayon e Chalchihuitán hanno chiesto la liberazione di otto contadini detenuti a San Cristóbal, che il 16 novembre hanno iniziato uno sciopero della fame, ha riferito l'agenzia Notimex. &lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX"&gt;&lt;a href="http://www.jornada.unam.mx/texto/031n1est.htm" target="_blank"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;http://www.jornada.unam.mx/&lt;wbr&gt;texto/031n1est.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;(Traduzione “&lt;i&gt;Maribel&lt;/i&gt;” – Bergamo &lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX"&gt;&lt;a href="http://chiapasbg.wordpress.com/" target="_blank"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;http://chiapasbg.wordpress.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-MX"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-2952938256782233111?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/2952938256782233111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=2952938256782233111' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2952938256782233111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2952938256782233111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/11/liberato-chema.html' title='LIBERATO CHEMA'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-1691476264670092168</id><published>2009-11-09T11:41:00.001+01:00</published><updated>2009-12-01T11:43:55.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><title type='text'>FOTOS DEL CAMPAMENTO EN LA PLAZA DE LA RESITENCIA EN SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS, CHIAPAS parte 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzXNXZyII/AAAAAAAAA68/X1qyAqrEyNA/s1600/090.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 199px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzXNXZyII/AAAAAAAAA68/X1qyAqrEyNA/s200/090.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410216632429168770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzWmljkpI/AAAAAAAAA60/Q885Uw-zSGk/s1600/088.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzWmljkpI/AAAAAAAAA60/Q885Uw-zSGk/s200/088.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410216622019547794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzWQmuRCI/AAAAAAAAA6s/boVz8HR3W6o/s1600/080.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 136px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzWQmuRCI/AAAAAAAAA6s/boVz8HR3W6o/s200/080.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410216616118862882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzV7JywOI/AAAAAAAAA6k/DaT4wo-HJbE/s1600/073.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 129px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzV7JywOI/AAAAAAAAA6k/DaT4wo-HJbE/s200/073.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410216610360377570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzVt3XkAI/AAAAAAAAA6c/mTOZ5eFShQE/s1600/056.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzVt3XkAI/AAAAAAAAA6c/mTOZ5eFShQE/s200/056.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410216606793437186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-1691476264670092168?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/1691476264670092168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=1691476264670092168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1691476264670092168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1691476264670092168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/11/fotos-del-campamento-en-la-plaza-de-la_09.html' title='FOTOS DEL CAMPAMENTO EN LA PLAZA DE LA RESITENCIA EN SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS, CHIAPAS parte 2'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTzXNXZyII/AAAAAAAAA68/X1qyAqrEyNA/s72-c/090.+BR.+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-6810505618657723057</id><published>2009-11-09T11:37:00.001+01:00</published><updated>2009-12-01T11:41:34.898+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><title type='text'>FOTOS DEL CAMPAMENTO EN LA PLAZA DE LA RESITENCIA EN SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS, CHIAPAS parte 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTyu-5UkaI/AAAAAAAAA6U/Ya0rJv_413k/s1600/054.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 113px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTyu-5UkaI/AAAAAAAAA6U/Ya0rJv_413k/s200/054.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410215941350134178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTyutR5FjI/AAAAAAAAA6M/jrzTXYzWp94/s1600/053.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 127px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTyutR5FjI/AAAAAAAAA6M/jrzTXYzWp94/s200/053.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410215936621352498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTyuRjYOxI/AAAAAAAAA6E/FQ7ZMZNdJkk/s1600/042.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 104px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTyuRjYOxI/AAAAAAAAA6E/FQ7ZMZNdJkk/s200/042.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410215929178503954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTyuK-Id-I/AAAAAAAAA58/BjGXaOroYz0/s1600/037.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 132px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTyuK-Id-I/AAAAAAAAA58/BjGXaOroYz0/s200/037.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410215927411668962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTytiA7S_I/AAAAAAAAA50/v8zFU__xop4/s1600/036.+BR.+.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTytiA7S_I/AAAAAAAAA50/v8zFU__xop4/s200/036.+BR.+.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410215916417534962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-6810505618657723057?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/6810505618657723057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=6810505618657723057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6810505618657723057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6810505618657723057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/11/fotos-del-campamento-en-la-plaza-de-la.html' title='FOTOS DEL CAMPAMENTO EN LA PLAZA DE LA RESITENCIA EN SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS, CHIAPAS parte 1'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SxTyu-5UkaI/AAAAAAAAA6U/Ya0rJv_413k/s72-c/054.+BR.+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-4994939538120979830</id><published>2009-10-28T12:20:00.000+01:00</published><updated>2009-11-04T12:21:25.178+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>CHIAPAS: REPRESSIONE A VENUSTIANO CARRANZA</title><content type='html'>CORRISPONDENZA DI GIANNI PROIETTIS DA SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;radio onda d'urto AGENZIA http://www.radiondadurto.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' in atto in Chiapas da sabato una massiccia offensiva repressiva da parte dell'esercito federale, della polizia del Chiapas e dei gruppi speciali contro la comunità contadina di Venustiano Carranza. Le forze repressive hanno fatto irruzione nella comunità fortemente armati e a volto coperto per effettuare arresti perquisizioni e intimidire la comunità. Nella giornata di sabato sono stati arrestati due appartenenti alle comunità contadine che operano per il recupero delle terre. Ci sono stati pestaggi e intimidazioni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il servizio da San Cristobal con Gianni Proiettis, collaboratore del Manifesto.&lt;br /&gt;[Scarica il contributo audio, durata: 14 min.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.radiondadurto.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-4994939538120979830?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/4994939538120979830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=4994939538120979830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4994939538120979830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4994939538120979830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/10/chiapas-repressione-venustiano-carranza.html' title='CHIAPAS: REPRESSIONE A VENUSTIANO CARRANZA'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-1240220290083045805</id><published>2009-10-27T12:19:00.000+01:00</published><updated>2009-11-04T12:20:30.158+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Appello per i Diritti Umani e Civili</title><content type='html'>Di seguito, il modello di appello da inviare agli indirizzi elencati per chiedere il rispetto dei diritti umani e civili dei compas arrestati della OCEZ, completo dell'indirizzo del Segretario di Governo del Chiapas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Los abajo firmantes condenamos cualquier forma de criminalizar a las organizaciones sociales y a sus representantes y exigimos se garanticen los derechos humanos, la seguridad y integridad personal de hombres, mujeres y niños de las comunidades de Laguna Verde y 28 de Junio, y de los integrantes de la OCEZ-Región Carranza, Roselio de la Cruz González y José Manuel de la Torre Hernández, detenidos en el Centro Estatal para la Reinserción Social de Sentenciados No. 14, El Amate, municipio de Cintalapa, así como de José Manuel Hernández Martínez, Don Chema, detenido en el Centro Federal de Rehabilitación Social No. 04 (CEFERESO No. 4) en el estado de Nayarit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Exigimos:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Se garanticen a cabalidad los derechos humanos de los detenidos particularmente el derecho a la presunción de inocencia, de protección judicial y garantías judiciales, así como el respeto del debido proceso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Respetar el derecho a la honra y dignidad de los detenidos evitando de prejuzgarlos públicamente como delincuentes, lo que es una tendencia de tratar como “criminales” a integrantes de organizaciones sociales y campesinas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- S evite el uso desproporcionado e indebido de la fuerza pública, en la comunidad de 28 de Junio y Laguna Verde, pertenecientes a la OCEZ-Región Carranza, garantizando en todo momento el respeto a la integridad y seguridad personal de los pobladores y de los integrantes de la OCEZ-Región Carranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atentamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(porre nome e cognome, citta, stato e inviare ai seguenti indirizzi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lic. Felipe de Jesús Calderón Hinojosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente de la República&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;felipe.calderon@presidencia.gob.mx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lic. Fernando Gómez Mont&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secretario de Gobernación&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secretario@segob.gob.mx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lic. Juan José Sabines Guerrero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gobernador Constitucional del Estado de Chiapas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secparticular@chiapas.gob.mx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dr. Noé Castañon León&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secretario General de Gobierno del Estado de Chiapas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secretario@secgobierno.chiapas.gob.mx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lic. Raciel López Salazar&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procurador General de Justicia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raciel.lopez@pgje.chiapas.gob.mx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Copia a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centro de Derechos Humanos Fray Bartolomé de Las Casas, AC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accionurgente@frayba.org.mx&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-1240220290083045805?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/1240220290083045805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=1240220290083045805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1240220290083045805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1240220290083045805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/10/appello-per-i-diritti-umani-e-civili.html' title='Appello per i Diritti Umani e Civili'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-7214801189821024244</id><published>2009-10-26T12:05:00.000+01:00</published><updated>2009-11-04T12:05:35.155+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>SOS CHIAPAS</title><content type='html'>Compas:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En estos momentos están entrando 40 camiones, del ejército federal, policía sectorial de Chiapas, AFI y policía especializada, uniformados con casco negro y pasamontañas, fuertemente armados, pendiente de confirmar perros adiestrados. Desde el día de ayer, el Predio 28 de junio, ha sufrido la militarización constante con sobrevuelos de helicópteros. Se ha documentado que al entrar y catear las casas, han insultado a mujeres y golpeado a niñas, hijas de los detenidos actualmente de la OCEZ-Región Carranza, el Sr. Nemecio Ponce, los ha estado presionando para negociar y supuestamente dialogar, cuando el Predio se encuentra totalmente militarizado. Nos preocupa la seguridad de la población y lo que pueda suceder, ya que se ha dado una provocación permanente desde la detención de Chema. Sabemos por el abogado Marcos López que los detenidos fueron torturados; física y sicológicamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-7214801189821024244?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/7214801189821024244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=7214801189821024244' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7214801189821024244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7214801189821024244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/10/sos-chiapas.html' title='SOS CHIAPAS'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-7069019709146253816</id><published>2009-10-08T14:36:00.000+02:00</published><updated>2009-10-08T14:37:25.255+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Decretato l’arresto per il leader della OCEZ. Si annunciano proteste</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La Jornada – Giovedì 8 ottobre 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Ángeles Mariscal e Elio Henríquez&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Tuxtla Gutiérrez, Chis., 7 ottobre. José Manuel Hernández Martínez, dirigente della Organizzazione Campesina Emiliano Zapata (OCEZ), ha ricevuto oggi in carcere il mandato di arresto, una settimana dopo essere stato fermato per esproprio e danni, reati presumibilmente commessi nel 2003 durante il recupero di un podere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Il giudice ha dichiarato che i reati imputati al dirigente e ad altri 14 campesinos sono “gravi”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Parte del procedimento 253/2005, avviato due anni dopo la presunta invasione della proprietà El Desencanto, nel municipio di Venustiano Carranza, contiene le testimonianze di un gruppo di proprietari di terre del municipio di Comitán presunti proprietari del podere. Le testimonianze, tutte uguali tra loro, non spiegano perché quelli che dicono di essere i proprietari hanno aspettato più di due anni a chiedere la restituzione del podere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; In conferenza stampa, dirigenti della OCEZ hanno detto che il vero motivo dell'arresto è frenare le proteste che il dirigente portava avanti perché le autorità non hanno mantenuto la promessa di regolarizzare a loro favore 115 ettari di terra, tra altre istanze presentate a luglio, quando Hernández Martínez guidò uno sciopero della fame.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; A San Cristóbal de las Casas, organización sociali, collettivi ed attivisti hanno fatto sapere di aver inviato una lettera agli ambasciatori che questo fine settimana visiteranno il Chiapas, e cercheranno di parlare con loro per fargli sapere che in Chiapas “si violano i diritti umani”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Nel frattempo l’avvocato Marcos Gómez Pérez ha detto che esistono due possibilità: l’appello o il ricorso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; "Vogliamo il ritiro dell'azione penale affinché José Manuel Hernández esca di prigione", ha affermato.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; La OCEZ ed anche organizzazioni solidali hanno consegnato una lettera indirizzata a Magdy Martínez Solimán, rappresentante in Messico del Programma dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, nella quale chiedono un'udienza e lo invitano a visitare la comunità 28 de Junio..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; (Traduzione “Maribel” – Bergamo  &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" href="http://webmail.cracantu.it/services/go.php?url=http%3A%2F%2Fchiapasbg.wordpress.com&amp;amp;_t=1255005594&amp;amp;_h=Z_LBoz4dhA3Rj43TANMBOQ8hlJo" target="_blank"&gt;http://chiapasbg.wordpress.com&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; ) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-7069019709146253816?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/7069019709146253816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=7069019709146253816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7069019709146253816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7069019709146253816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/10/decretato-larresto-per-il-leader-della.html' title='Decretato l’arresto per il leader della OCEZ. Si annunciano proteste'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-52062493183011508</id><published>2009-10-06T14:55:00.001+02:00</published><updated>2009-10-06T14:56:29.301+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Leader della OCEZ scompare Chiapas</title><content type='html'>&lt;h1  style="font-weight: bold; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.narconews.com/Issue60/articolo3843.html"&gt;Narconews&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="font-weight: bold; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;table style="text-align: left; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" class="imgright"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="imgcaption" width="232"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img src="http://www.narconews.com/images/la-OCEZ-nn.jpg" height="350" width="232" /&gt;&lt;br /&gt;Jose Manuel Hernandez Martinez, “El Chema”&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:85%;" &gt;30 settembre— Questa mattina, la gente vestita come membri della Commissione federale messicana dell’elettricità (CFE) ha rapito Jose Manuel Hernandez Martinez, detto &lt;span class="caps"&gt;EL &lt;/span&gt;Chema.„Il Chema è uno dei capi dell’organizzazione Contadina Emiliano Zapata (OCEZ). La sua locazione rimane sconosciuta ed i compagni e membri di &lt;span class="caps"&gt;OCEZ&lt;/span&gt; e temono che sia ucciso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I membri dell’organizzazione credono che la polizia abbia rapito il Chema, sebbene i rapitori non si siano identificati mai se non come impiegati del &lt;span class="caps"&gt;CFE&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Secondo informazioni che il membro della &lt;span class="caps"&gt;OCEZ &lt;/span&gt;Jose Manuel de la Torre ha fornito a Narco News, la &lt;span class="caps"&gt;OCEZ&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.narconews.com/Issue58/articulo3710.html"&gt;una riuscita occupazione della terra e  uno sciopero della fame&lt;/a&gt; che 13 membri della &lt;span class="caps"&gt;OCEZ&lt;/span&gt; hanno attuato il luglio scorso.grazie allo sciopero della fame, il governo di Chiapan ha acconsentito per legalizzare 215 ettari delle terre occupate.Il governo ha consegnato le terre legalizzate ai membri &lt;span class="caps"&gt;OCEZ&lt;/span&gt; più di due settimane fa.&lt;/span&gt; crede che il rapimento di  Chema sia in ritorsione per &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;h5  style="text-align: justify; font-weight: normal;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Particolari del rapimento&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Secondo de la Torre degli uomini con le in uniformi del &lt;span class="caps"&gt;CFE&lt;/span&gt; sono arrivati nella comunità di 28 de Julio, in cui il E Chema vive, per chiedere a residenti se avessero dei problemi con la loro elettricità, e se il &lt;span class="caps"&gt;CFE&lt;/span&gt; potesse aiutarli in qualunque modo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oggi alla mezzanotte, dieci uomini in uniformi del &lt;span class="caps"&gt;CFE&lt;/span&gt; sono arrivati nella comunità  28 de Julio in un camioncino del &lt;span class="caps"&gt;CFE&lt;/span&gt;. I residenti della Comunità hanno riconosciuto alcuni degli uomini venuti 15 giorni prima. Gli uomini in uniformi del &lt;span class="caps"&gt;CFE&lt;/span&gt; hanno chiesto del Chema, ed hanno chiesto se ci fosse qualche problema con l’elettricità della comunità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quando gli uomini con le uniformi del &lt;span class="caps"&gt;CFE&lt;/span&gt;, hanno lo hanno individuato Chema era con il capo Maximino Perez Rodriguez di ejido.  Gli uomini in uniformi del &lt;span class="caps"&gt;CFE&lt;/span&gt;&lt;span class="caps"&gt;EL &lt;/span&gt;Chema che Perez Rodriguez.I rapitori hanno condotto il camion del &lt;span class="caps"&gt;CFE&lt;/span&gt; al ranch di Laguna Verde, individuato a circa cinque minuti da 28 de Julio.  A Laguna Verde hanno trasferito il &lt;span class="caps"&gt;EL &lt;/span&gt;Chema ad un camioncino grigio che stava aspettando in quella comunità.nel camioncino grigio aspettavano di otto uomini vestiti completamente nel nero che avevano il volto coperto da passamontagna. Prima di dileguarsi, i rapitori hanno scaricato Perez Rodriguez dal lato della strada, portando soltanto il Chema con loro.&lt;/span&gt; hanno rapito sia il &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non si conosce ancora il luogo dove tengono il Chema il che significa che lo hanno fatto saprire I membri di &lt;span class="caps"&gt;OCEZ&lt;/span&gt; sospettano che i rapitori sono polizia perché hanno avuti accesso ad un camion ed alle uniformi del governo e Temono che i rapitori uccidano il Chema.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;aggiornamento di pm di 4:30: &lt;span class="caps"&gt;OCEZ&lt;/span&gt; sta richiedendo che i sostenitori prendano contatto con le seguenti autorità alla richiesta che Jose Manuel Hernandez Martinez, aka “ &lt;span class="caps"&gt;EL &lt;/span&gt;Chema,„ sia rilasciato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;ul  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mexican Mission to the United Nations in Geneva&lt;br /&gt;16, Avenue du Budé.&lt;br /&gt;1202, Ginebra, Case postale 433.&lt;br /&gt;&lt;span class="caps"&gt;FAX&lt;/span&gt;: + 41 22 748 07 08&lt;br /&gt;E-mail: &lt;a href="mailto:mission.mexico@ties.itu.int"&gt;mission.mexico@ties.itu.int&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Señor Presidente Felipe de Jesús Calderón Hinojosa&lt;br /&gt;Residencia Oficial de los Pinos&lt;br /&gt;Casa Miguel Alemán&lt;br /&gt;Col. San Miguel Chapultepec&lt;br /&gt;C.P. 11850, México DF.&lt;br /&gt;&lt;span class="caps"&gt;FAX&lt;/span&gt;: + 52 5552772376&lt;br /&gt;Tel.: + 52 5527891100 / + 52 5527891113&lt;br /&gt;E-mail: &lt;a href="mailto:felipe.calderon@presidencia.gob.mx"&gt;felipe.calderon@presidencia.gob.mx&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Licenciado Fernando Francisco Gómez-Mont Urueta, Secretario de Gobernación&lt;br /&gt;Bucareli 99, 1er. piso&lt;br /&gt;Col. Juárez, Delegación Cuauhtémoc&lt;br /&gt;México D.F., C.P. 06600&lt;br /&gt;Fax: +52 55 5093 3414&lt;br /&gt;E-mail: &lt;a href="mailto:secretario@segob.gob.mx"&gt;secretario@segob.gob.mx&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Procuraduría General de la República&lt;br /&gt;Paseo de la Reforma nº 211-213, Piso 16&lt;br /&gt;Col. Cuauhtémoc&lt;br /&gt;México D.F., C.P. 06500&lt;br /&gt;Fax: +52 55 53 46 09 08 (if someone answers the phone, say: “tono de fax, por favor”)&lt;br /&gt;E-mail: &lt;a href="mailto:ofproc@pgr.gob.mx"&gt;ofproc@pgr.gob.mx&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Licenciado Mauricio E. Montes de Oca Durán&lt;br /&gt;Unidad para la promoción y defensa de los derechos humanos &lt;span class="caps"&gt;SEGOB&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E-mail: &lt;a href="mailto:mmontesdeoca@segob.gob.mx"&gt;mmontesdeoca@segob.gob.mx&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Av. Paseo de la Reforma 99, Piso 19&lt;br /&gt;Tabacalera, Cuauhtémoc&lt;br /&gt;Distrito Federal, 06030&lt;br /&gt;Tel: +52 55 51 28 00 Ext: 11863&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dr. José Luis Soberanes Fernández&lt;br /&gt;Presidente de la Comisión Nacional de Derechos Humanos&lt;br /&gt;E-mail: &lt;a href="mailto:correo@cndh.org.mx"&gt;correo@cndh.org.mx&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;aggiornamento di pm di 4:45: Secondo informazioni da un avvocato di Tuxtla, lo stato Chiapas,  che sta trattando il caso di L Chema, il &lt;span class="caps"&gt;PGR&lt;/span&gt; ora ha confermato che ha Jose Manuel Hernandez Martinez, aka “ &lt;span class="caps"&gt;EL &lt;/span&gt;Chema,„ nella sua custodia. Il &lt;span class="caps"&gt;PGR&lt;/span&gt;&lt;span class="caps"&gt;EL &lt;/span&gt;Chema avrà significativamente meno diritti che qualcuno incaricato di un crimine “regolare„.Ciò egualmente significa che al governo sarà permesso “legalmente„ tenerlo senza un accusa o un incriminazione per tre mesi.&lt;/span&gt; secondo le informazioni ricevute sta tenendolo nell’ambito i un accusa “dia detenzione di un’arma che è esclusivamente per uso dei militari.„ Ciò è un’accusa che rientra nella pista “del crimine organizzato„ nel sistema giudiziario del Messico.Ciò significa che il &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Traduzione di el italiano&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-52062493183011508?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/52062493183011508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=52062493183011508' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/52062493183011508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/52062493183011508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/10/leader-della-ocez-scompare-chiapas.html' title='Leader della OCEZ scompare Chiapas'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-7746377136058625226</id><published>2009-06-30T19:55:00.002+02:00</published><updated>2009-06-30T20:02:58.218+02:00</updated><title type='text'>27.000 ORE DI SOLIDARIETA'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;pre&gt;&lt;br /&gt;&lt;/pre&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiedo al lettore un piccolo sforzo:&lt;br /&gt;fare mente locale al maggio 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudi gli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Focalizzi? Adesso lascia scorrere nella tua mente i ricordi,&lt;br /&gt;falli fluire fino ad oggi. Quanti avvenimenti.&lt;br /&gt;Magari hai cambiato casa, lavoro (chissà&lt;br /&gt;quante volte), partner o perso e ritrovato qualche amico.&lt;br /&gt;Io, per esempio,ho cambiato latitudini.&lt;br /&gt;Quante iniziative, riunioni, manifestazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello medesimo lungo arco di tempo,&lt;br /&gt;un tenace gruppo di attivisti/e non si&lt;br /&gt;è mai schiodato da sotto un carcere nella&lt;br /&gt;zona extra-urbana di Città del&lt;br /&gt;Messico, per reclamare la libertà dei&lt;br /&gt;prigionieri politici d'Atenco. Mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo conto che mentre la mia vita scorre&lt;br /&gt;in ampi spazi, come quella di&lt;br /&gt;quasi tutt*, l'esistenza di quest* compagn*&lt;br /&gt;è rimasta coscientemente&lt;br /&gt;concentrata nei pochi metri quadrati di un&lt;br /&gt;parcheggio, all'ombra di un&lt;br /&gt;penitenziario. Ininterrotamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè? Ricordiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il villaggio di San Salvador Atenco e le sue terre collettive.&lt;br /&gt;Gli sporchi&lt;br /&gt;interessi delle multinazionali e del governo.&lt;br /&gt;Prima un aereoporto, poi un&lt;br /&gt;ipermercato. La resistenza, la lotta.&lt;br /&gt;Brillano i machet e nitriscono i&lt;br /&gt;cavalli. La vittoria dei contadini.&lt;br /&gt;La vendetta dello Stato. Dalla nebbia&lt;br /&gt;dei lacrimogeni spuntano, neri, i profili di migliaia di divise.&lt;br /&gt;Dal cielo,&lt;br /&gt;incessante, il ritmo ossessivo delle pale degli elicotteri militari.&lt;br /&gt;Odore&lt;br /&gt;di sangue. Gli spari. Javier, 14 anni, e Alexis, 21 anni:&lt;br /&gt;altri due dei&lt;br /&gt;nostri nella lista dei compagni da ricordare, da vendicare, da amare.&lt;br /&gt;Le&lt;br /&gt;grita di decine di donne violentate. Duecento contadini, contadine,&lt;br /&gt;compagni, compagne arrestati. Ancora sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragioni in abbondanza per organizzare un presidio permanente davanti al&lt;br /&gt;carcere esigendo la scarcerazione immediata dei/lle compagn* arrestat*.&lt;br /&gt;La&lt;br /&gt;Otra Campagna, promossa dall'EZLN ed abbracciata da centinaia di&lt;br /&gt;collettivi, organizzazioni, villaggi ed individui anticapitalisti, dà la&lt;br /&gt;sua parola: se toccano un@, toccano tutt* e finchè non li vediamo fuori&lt;br /&gt;rimaniamo accampati/e.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola è sacra, non solo per gli indigeni anche per i/le militanti di&lt;br /&gt;un mondo migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccole quindi come si ammucchiano 27.000 ore di solidarietà durante le&lt;br /&gt;quali neanche un minuto l'accampamento, o il Planton come si dice da queste&lt;br /&gt;parti, è rimasto sguarnito. La notte, per turni di alcune ore, si danno il&lt;br /&gt;cambio i/le compagn*, per garantire la sicurezza del presidio e per stare&lt;br /&gt;sempre affianco ai prigionieri. Quando succede qualcosa, quando urlano&lt;br /&gt;dalle celle, quando c'è una rivolta, quando trasferiscono o picchiano&lt;br /&gt;qualcuno, il Planton se ne accorge subito e diffonde la notizia, interviene&lt;br /&gt;quando possibile, vigila i vigilanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27.000 ore di sfida. Di guardie che non capiscono e guardano schifate ed&lt;br /&gt;attonite, di sirene spiegate che squarciano la notte, di provocazioni, di&lt;br /&gt;tentativi di sgombero, di guerra psicologica. Di insonnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27.000 ore di turni di guardia montati da centinaia di persone di decine di&lt;br /&gt;organizzazioni. Ma anche 27.000 ore di un nucleo di irriducibili, stoici&lt;br /&gt;militanti, quell* che non se ne vanno mai, che hanno lasciato la scuola, il&lt;br /&gt;lavoro, la famiglia, gli svaghi e le comodità della vita di città o i&lt;br /&gt;cicli del campo che zappavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27.000 ore di documentari, di film pirata, di libri, di caffè - quanto&lt;br /&gt;caffè! - e di chilometriche discussioni che vanno alla deriva e volano per&lt;br /&gt;tutta America Latina, stretti sotto le coperte di lana, di fronte al falò&lt;br /&gt;schioppetante. Mentre la luna cavalca la notte ed i fari accecanti delle&lt;br /&gt;torri del carcere cercano, ridicoli, di rubarle la scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 anni ed un mese di mosche ronzanti d'estate, pioggia a dirotto e poi sole&lt;br /&gt;a picco; di acqua nelle taniche e taniche da riempire. Di latrine sghembe,&lt;br /&gt;di polvere e di cibo cotto alla meglio. Di notti gelate d'inverno. Di&lt;br /&gt;tedio, a volte; di rabbia, sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la cartolina di una lotta pittoresca della sempre esotica America&lt;br /&gt;Latina. E' un percorso reale costruito con una determinazione invidiabile&lt;br /&gt;ed esemplare. Non privo di ostacoli, di risentimenti, di difficoltà sia&lt;br /&gt;politiche che umane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, l'accordo preso in assamblea di proibire il consumo di alcool&lt;br /&gt;e droghe all'interno del presidio e, di conseguenza, l'impedimento a&lt;br /&gt;partecipare all'attività politica dello stesso in condizioni d'ebrietà ha&lt;br /&gt;fatto allontanare quei gruppi e quelle persone che non si trovano in&lt;br /&gt;sintonia con questo stile di militanza sobrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O la decisione di allontanare un compagno, responsabile di aver picchiato&lt;br /&gt;alla sua ragazza, ha fatto deteriorare le relazioni con quei gruppi che&lt;br /&gt;hanno continuato a difenderlo, preferendo la complicità di genere o&lt;br /&gt;l'omertà alla spesso difficile coerenza politica. Gruppi che, di&lt;br /&gt;conseguenza, non mandano più gli aiuti, l'appoggio economico e volontari&lt;br /&gt;per il picchetto notturno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine non è facile, semplicemente, rinunciare a tutto e piazzarsi lì,&lt;br /&gt;con le guardie che volteggiano come avvoltoi, le incomprensioni politiche,&lt;br /&gt;l'ossessione del panorama immutabile, per di più reso nefasto e grigio&lt;br /&gt;dall'orribile costruzione del penitenziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo il Planton è un monumento alla solidarietà, alla tenacia della&lt;br /&gt;fraternità umana; uno sforzo epico di chi vi vive e della comunità che lo&lt;br /&gt;sostiene, la rete di tanti piccoli collettivi che alimentano, proteggono,&lt;br /&gt;aiutano questa “locura”, questa pazzia di dimostrare che la parola&lt;br /&gt;dei/lle compagn* non è aria fritta come quella dei politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qualche mese un'organizzazione operaia e il movimento di lotta per la&lt;br /&gt;casa di Cittá del Messico stanno turnando per periodi più ampi con il&lt;br /&gt;gruppo storico dei presidianti per dargli almeno un po' di respiro, ogni&lt;br /&gt;tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono tende, un cane, pentoloni, due bandiere nere al vento, un microfono&lt;br /&gt;e delle casse per le iniziative che ogni tanto si organizzano. O per le&lt;br /&gt;visite speciali come il recente arrivo della Carovana per la Libertà dei&lt;br /&gt;Prigionieri della Loxicha (Oaxaca), le cui storie dolorose s'assomigliano&lt;br /&gt;troppo, dannatamente troppo, alla tragedia d'Atenco. Anche lì, in una&lt;br /&gt;delle regioni più povere di Oaxaca, 155 arresti, donne violentate, case&lt;br /&gt;invase e distrutte dall'esercito. Successe 13 anni fa, ed ancora stanno&lt;br /&gt;dentro in dodici, sequestrati come i dodici prigionieri d'Atenco che si&lt;br /&gt;ritrovano con condanne dai 31 ai 112 anni. Per resistere in piazza, per non&lt;br /&gt;vendere la terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. ha la faccia tonda e un sorriso che inforca le guance cicciottelle. Ha&lt;br /&gt;50 anni, aggiustava computer ma con la vita di Planton ha perso tutti i&lt;br /&gt;clienti. Non importa, riso e fagioli non mancano grazie alla solidarietà&lt;br /&gt;del movimento. La voce soffice, il tono tranquillo di chi sa che sta nella&lt;br /&gt;ragione, dice: “Compa', con questa gente, non c'e ombra di dubbio che la&lt;br /&gt;facciamo la rivoluzione.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, sta a noi, alla nostra determinazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai il Planton di Molino de Flores è un porto d'asfalto. Un punto vivo&lt;br /&gt;nella mappa antagonista della metropoli. La gente va e viene, molti/e&lt;br /&gt;passano solo per una notte e poi si rimettono in cammino verso destini&lt;br /&gt;diversi. A volte fioriscono amori, contro le notti fredde e solitarie di&lt;br /&gt;picchetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedo una coppia, che vive qui da tre anni, abbracciarsi. Sullo sfondo i&lt;br /&gt;torrioni tetri diventano minuscoli di fronte alla loro tenera e&lt;br /&gt;semplicissima manifestazione d'amore. In questo parcheggio i mondi&lt;br /&gt;all'antitesi, del denaro e della solidarietà, si fronteggiano e non c'e'&lt;br /&gt;verso, vinciamo noi in bellezza, determinazione, colore, giustizia e&lt;br /&gt;fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un compagno del Nodo Solidale,&lt;br /&gt;giugno 2009 – Messico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------&lt;br /&gt;-------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei o vai in viaggio in Messico, non dimenticare di passare, almeno una&lt;br /&gt;notte, a questo presidio, al Planton de Molino de Flores, Texcoco. Puoi&lt;br /&gt;conoscere qualcosa d'interessante e far riposare chi, domani, seguirà&lt;br /&gt;restando lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vuoi appoggiare economicamente e politicamente organizzando&lt;br /&gt;un'iniziativa, una chiacchierata, una cena sociale per il Planton, puoi&lt;br /&gt;contattarci:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Nodo Solidale (Roma)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.autistici.org/nodosolidale" target="_blank"&gt;http://www.autistici.org/nodosolidale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;pre&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-7746377136058625226?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/7746377136058625226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=7746377136058625226' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7746377136058625226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7746377136058625226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/06/27000-ore-di-solidarieta.html' title='27.000 ORE DI SOLIDARIETA&apos;'/><author><name>il fabbricante di sogni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11777695499886882942</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='29' src='http://1.bp.blogspot.com/_MpvOQjLvMsU/STpmAduDM0I/AAAAAAAAABg/bLVpY8QAOzI/S220/Falce_e_martello.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-4735874488651072301</id><published>2009-01-21T11:17:00.000+01:00</published><updated>2009-01-21T11:19:00.130+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>LA RABBIA SI E’ FATTA EVIDENTE E E’ DIVENTATA CHITARRA E “CORRIDO”</title><content type='html'>&lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&lt;/style&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;La rabbia si è fatta evidente e è diventata chitarra e corrido, i machete di Ateneo facevano suonare il loro tono metallico per accompagnare il canto dell’indignazione e della dignità alla voce di “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;i&gt;Presos Políticos Libertad”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;, e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;i&gt;“Zapata Vive la Lucha Sigue” &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;l’FPDT il Fronte dei Popoli in Difesa della Terra, ci ha ricordato che una delle prime massime di Zapata continua ad essere così attuale come quando fu proclamata la prima volta, Terra e Libertà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Terra che non sarà venduta e che senza paura sarà difesa dai suoi legittimi proprietari, gli abitanti di San Salvador Ateneo e Libertà per i prigionieri politici che continuano ad essere condannati a morte (nella realtà) a causa delle sentenze di 67 anni e 112 anni per i compagni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Igniazio Del Valle&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt; Adan Espinoza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt; Bernardino Cruz &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt; Hector Galindo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Si ha denunciato che l’atto di violenza commesso contro la popolazione di Ateneo fu un atto dissimulato dal governo federale rappresentato da Felipe Calderon, organizzato da quello statale rappresentato da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Enrique Peña Nieto, appoggiato dall’oligarchia politica del paese e eseguito da assassini. La risposta continua ad essere evidente; la cosa più importante è che questi atti NON SARANNO DIMENTICATI, che la lotta e la resistenza di altri sono la lotta e la resistenza di tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;" lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’atmosfera benchè piena e mossa dell’allegria per il canto e la speranza, allo stesso tempo e con la stessa intensità era impregnata di dolore e rabbia, questo l’ha resa commovente, era inevitabile sentire il cuore che voleva uscire dal petto e inghiottire saliva nell’intento di non far seccare la gola.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Gente viva e vera, conosciuta e sconosciuta, in questo momento accompagnamo il grido mai più spento, mai più dimenticato di un’anziana dai capelli molto bianchi che come una quercia stava in piedi gridando &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;Zapata Vive! La Lucha Sigue!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Ai “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;corridos” &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;seguì l’Hip Hop, irriverente, ipnotico ma soprattutto ribelle, idubitabile arma di protesta, in questo caso di due ragazzi, que manifestarono e dimostrarono essere coscienti, attraverso delle loro rime e parole, della situazione che vivono, di come questo sitema capitalista assoggetatore condanna la società a una schiavitù televisiva, di che scrittori riconosciuti e omaggiati sono complici del diretto incolpabile che è questa disugualianza che aliena, individualizza, reprime e assasina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;" lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il giorno 29 di dicembre stava terminando, dopo aver visitato le varie conferenze e i vari spazi espositivi, intercambiato contatti, conosciuto più lotte e più storie piene di dignità, i nostalgici e ballerini si sono avvicinati all’auditorio 2 per ascoltare I Panteón Rococó. Veder ballare i bambini insieme agli anarco-punk e ai contadini al ritmo di: “…in questo mondo globalizzato la gente povera non ha posto…”, fu un’ignezione di allivio e una ragione in più per accompagnare questa e tutte le storie di lotta e resistenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;" lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il giorno finiva però era solo l’inizio del cammino di ritorno in Chiapas e la continuazione della storia, alla fine del loro intervento i Panteón ci hanno ricordato che : ”…questo atto è un atto politico, non è che siamo venuti solo a far casino.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;" lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nel Festival della Degna Rabbia nel DF, c’è stata rabbia, c’è stata resistenza, c’è stato orgoglio, è c’è speranza, con questo voglio dire che la gente reale, non quella della televisione, quelli che eravamo li, e perchè no, quelli che non c’erano, e perchè no, anche i poliziotti che erano fuori dello spazio del festival si sono resi conto che un altro mondo è possible e sta realizzandosi…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; font-family: verdana; text-align: justify;" lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Carlos Castañeda Matus&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;span lang="en-US"&gt;que el profeta del nopal guie tus pasos ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-4735874488651072301?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/4735874488651072301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=4735874488651072301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4735874488651072301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4735874488651072301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/01/la-rabbia-si-e-fatta-evidente-e-e.html' title='LA RABBIA SI E’ FATTA EVIDENTE E E’ DIVENTATA CHITARRA E “CORRIDO”'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-8487890762276695404</id><published>2009-01-12T19:51:00.000+01:00</published><updated>2009-01-12T19:54:07.547+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>IMPRESSIONI DA UN ALTRO MONDO</title><content type='html'>Autore: Alberto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante emozioni, tanta commozione, tanta rabbia per quello che ho ascoltato nei quattro giorni del primo Festival della Degna Rabbia qui a San Cristobal de las Casas e per il crimine che impunemente il governo Israeliano sta continuando a commettere contro la popolazione Palestinese. &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Devo cercare di mantenere costante il livello di questa degna e giusta rabbia, di non dimenticare quello che ho ascoltato in questi quattro fantastici giorni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E così cerco di scrivere qualche cosa di comprensibile, prima di tutto per me, per non dimenticare appunto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi sono commosso, ho pianto ascoltando le varie voci che dal 2 al 5 di gennaio si sono susseguite al microfono dell’auditorio del Centro di Formazione Integrale Indigna, il CIdeCI di San Crristobal de Las Casas.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho pianto perché ho dentro una rabbia inespressa contro l’ingiustizia del sistema imposto dal capitalismo occidentale, dal idea malata che la maniera di pensare occidentale ha dato al concetto di modernità, infine dalla cultura occidentale che si crede universale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le persone che sono intervenute in questi quattro giorni sono state invitate dall’EZLN a parlare di un altro mondo, di un altro cammino, di un’altra politica; quindi nei primi tre giorni si sono alternati i portavoce dei movimenti internazionali fratelli del movimento neozapatista chiapaneco, di giornalisti, di artisti, di filosofi, di professori di politica, di maestri delle scienze sociali, di liberi pensatori; tutti esperti ma anche molti saggi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Saggi che non conoscevo come Jean Robert, Adolfo Gilly, Pablo Gonzalez Casanova, John Berger, Luis Villoro. Tutti questi saggi hanno portato un discorso semplice e chiaro, perché semplice e chiaro è il cammino da prendere per cambiare questo mondo, o meglio il sistema-mondo sbagliato che oggi provoca solo morte e distruzione. Come ha detto molto chiaramente Don Luis Villoro per poter vedere un mondo nuovo e giusto dobbiamo svegliarci dalla finzione in cui viviamo oggi e cioè il capitalismo occidentale, la modernità occidentale; una finzione, un sistema-mondo puramente virtuale, fittizio perché va contro l’essenza stessa dell’essere umano e cioè la naturale tensione alla sopravvivenza della nostra specie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo lo sanno molto bene i popoli indigeni e meticci neozapatisti che hanno lasciato per l’ultimo giorno di questo primo Festivalo della Degna Rabbia quella che credo è l’unica via d’uscita alla crisi, non certo solo economica, nella quale il sistema capitalista ha affondato questa terra. Il 5 gennaio, l’ultimo giorno appunto del festival, è stato dedicato ai veri saggi, senza voler togliere nulla ai saggi di cui parlavo sopra, di questo pianeta : i contadini con il movimento internazionale della “Via Campesina” e i popoli originari della terra con il C.N.I., il Congresso Nazionale Indigeno messicano che rappresenta le 64 popolazioni, nazioni e tribu che sono i popoli originari del territorio oggi conosciuto come Messico, e naturalmente i popoli neozapatisti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo ha detto chiaramente Alberto Gomez, membro del Comitato di Coordinazione Internazionale della Via Campesina, che la via contadina è l’unica via percorribile per una produzione alimentaria sostenibile e che soprattutto garantirebbe l’accesso alimentare a tutta l’umanità. Oggi la produzione agro-alimentaria mondiale è in mano a 6 corporazioni transnazionali il cui unico fine, come tutti sappiamo molto bene, non è garantire alimentazione sana per tutta l’umanità ma è il guadagno economico; e, come tutti sappiamo molto bene, per raggiungere questo scopo non si pongono nessun limite, calpestando qualsiasi legge nazionale e internazionale nel campo del rispetto all’ambiente e soprattutto dei diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un dato presentato da Alberto Gomez è molto esemplificativo di quali sono le intenzioni di queste corporazioni transnazionali. L’anno scorso si è parlato molto dei biocombustibili o agrocombustibili come alternativa ecologica ai combustibili derivati dal petrolio (sicuramente chi leggerà questo testo e chissà tutti quanti ormai sanno che il biocombustibili è solo una bufala, l’ennesima finzione del sistema, però mi sembra comunque interessante riportare questo dato) ; gli Stati Uniti del Nord America si sono prefissati l’obbiettivo di sostituire entro il 2012 il 12% di combustibili derivati dal petrolio con biocombustibili, derivati dal mais o dalla soia. Questo 12% per il solo mercato interno statunitense significa dedicare 600.000.000 di ettari di terra coltivabile a questo scopo, quando in tutto il mondo la superficie di terra coltivabile è di 1.400.000.000 di ettari. Visto che non credo che la Comunità Europea voglia rimanere indietro in questa nuova follia del sistema e che gli U.S.A. hanno intenzione di aggiudicarsi poco meno della metà della superficie di terra coltivabile, ciò significa che secondo i loro piani in breve si coltiverà la terra per far muovere le macchine, e che cosa mangeremo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo piano criminale, che è già in movimento ed è solo uno dei tanti, deve convincerci che non possiamo affidare la regolamentazione alimentaria globale a queste corporazioni transnazionali e ai governi e alle istituzioni internazionali che le sostengono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dobbiamo invece affidarci a chi la terra la conosce e sa come va gestita e rispettata perché possa continuare a sostenere il fabbisogno alimentare dell’umanità tutta, rispettando l’agricoltura tradizionale e cioè la biodiversità di ogni regione di produzione senza che organismi internazionali decidano, per motivi puramente economici e peggio per motivi finanziari, chi e dove deve produrre cosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono i contadini e non certo i consigli d’amministrazione delle corporazioni transnazionali che conoscono e rispettano la terra, perché sanno che solo rispettandola può darci i frutti di cui abbiamo bisogno per vivere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.67cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ascoltare quindi chi la terra la conosce veramente, e chi meglio la conosce se non chi la considera come propria madre; le popolazioni originarie, indigene, aborigene di tutta la terra, che hanno una cosmovisione opposta a quella occidentale, una cosmovisione che li fa vivere come parte del tutto, della madre terra appunto. Nella cosmovisione dei popoli originari non ci sono rapporti di potere , di dominante e dominato, l’uomo non è superiore alla natura ma parte di questa stessa natura, parte della stessa forza creatrice che permea ogni cosa. Non esiste nel pensiero di questi popoli l’individualismo, così forte nel pensiero occidentale, ma appunto un senso di appartenenza al tutto che sulla più piccola scala dell’umanità diventa appartenenza alla comunità nella quale si è nati che si riconosce per cultura e tradizioni e poi su una scala più ampia appartenenza alla comunità del genere umano. Questi popoli sanno che è solo rispettando questo tutto , rispettando le differenze, i tempi, le necessità di ciascuna delle parti di questo tutto che si può vivere in armonia, nella vera pace. Quindi l’individualismo deve lasciare il posto all’appartenenza alla totalità, l’individualismo deve lasciare il posto al comunitarismo, al noi comunitario, la politica individualista o per meglio dire oligarchica, in cui abbiamo lasciato convertire la democrazia in tutte le sue diverse espressioni, deve lasciare il posto a una politica che sia della comunità, della gente, del popolo in cui non ci siano politici di professione ma solo portavoce delle decisioni comunitarie, una politica in cui la parola democrazia acquisti il suo vero significato e cioè potere del popolo. Mi sembra che al proposito, visto il mondo attuale, tutti possiamo concordare con Walt Whitman quando dice&lt;span lang="en-US"&gt; : &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt; Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;»&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.67cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Abbandonare l’individualismo e tutto ciò che ne consegue significa cambiare la nostra struttura mentale, e quando dico nostra sto parlando di noi occidentali, eliminare il dualismo tra scienza e natura, tra intelletto e cuore che da Aristotele in avanti ha dominato i passi della civiltà occidentale e ci ha portato a un grado chissà molto sviluppato però di inciviltà, che tutti quanti abbiamo la possibilità di constatare giorno per giorno anche solo aprendo il quotidiano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Solo in questi giorni (scusate il ritardo) sto iniziando a conoscere l’opera di Ivan Illich, libero pensatore austriaco morto nel 2002, in particolare sto leggendo un suo testo del 1973 che mi sembra quanto mai appropriato per questi tempi; in esso Illich in maniera, direi, profetica prevede la crisi che oggi stiamo vivendo e trova nel concetto di convivialità, che da il nome al testo, la via d’uscita a questa crisi : &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;"La convivialità é la libertà individuale realizzata nel rapporto di produzione in seno a una società  dotata di strumenti efficaci"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt;    &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;"Passare dalla produttività alla convivialità significa sostituire a un valore tecnico un valore etico, a un valore materializzato un valore realizzato"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt;    &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;"La società conviviale riposerà su contratti sociali che garantiscano a ognuno il più ampio e libero accesso agli strumenti della comunità alla sola condizione di non ledere l'eguale libertà altrui"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt;    &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;"Chiamo società conviviale una società in cui lo strumento moderno sia utilizzabile dalla persona integrata con la collettività e non riservato ad un corpo di specialisti che lo tiene sotto il proprio controllo."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt;   &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Conviviale é la società in cui prevale la possibilità per ciascuno di usare lo strumento per realizzare le proprie intenzioni."&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Libertà individuale senza ledere l’eguale libertà altrui, individuo integrato con la collettività, possibilità di realizzare le proprie intenzioni e quindi una società che rispetti le differenze di ciascuno nel rispetto della libertà di ciascuno. Questa società o questo altro mondo come ha detto chiaramente e degnamente arrabbiato Don Luis Villoro non è un utopia questo mondo esiste, ed è stato costruito con 25 anni di resistenza e ribellione al sistema capitalista neoliberale dai popoli neozapatisti del Chiapas.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;1. Per noi, zapatisti, popoli indigeni del Messico, dell’America e del Mondo, la terra è la madre, la vita, la memoria e il riposo dei nostri antepassati, la casa della nostra cultura e il nostro modo d’essere. La terra è la nostra identità. In lei, per lei e da lei siamo. Senza di lei moriamo, anche continuiamo a vivere.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;2.La terra per noi non è solo il suolo che calpestiamo, seminiamo e sul quale crescono i nostri discendenti. La terra è anche l’aria che, fattasi vento, scende e sale dale nostre montagne; l’acqua che come fonti, fiumi, laghi e pioggia si fa vita nella nostra semina; gli alberi e i boschi da cui nascono frutti e ombra; gli uccelli che ballano nel vento e cantano fra i rami; gli animali che con noi crescono e vivono e che ci alimentano. La terra è tutto quello che viviamo e moriamo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;3. La terra per noi non è una merce, e della stessa forma non sono merce gli esseri umani ne i ricordi ne i saluti che diamo e riceviamo dai nostri morti. La terra non ci appartiene, noi apparteniamo a lei. Abbiamo ricevuto il compito di essere suoi guardiani, di accudirla, di proteggerla, così come lei ci ha accudito e protetto in questi 515 anni di dolore e resistenza.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;4. Noi siamo guerrieri. Non per vincere e soggiogare il diverso, quello che abita un altro luogo, quello che ha un maniera differente di essere. Siamo guerrieri per difendere la terra, la nostra madre, la nostra vita. Per noi questa è la battaglia finale. Se la terra muore, noi moriamo. Non c’è domain senza la terra. Chi vuole distruggere la terra è tutto un sistema. Questo è il nemico da vincere. Capitalismo si chiama il nemico.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;5. Noi crediamo che non è possibile trionfare in questa battaglia se non ci accompagnamo nella lotta con gli altri popoli che sono, come noi, del colore della terra, se non lottiamo uniti con gli altri che altri colori, modi e tempi hanno, però soffrono per gli stessi dolori. Per questo abbiamo reso parola questa idea nella 6° Dichiarazione della Selva Lacandona. Per questo camminiamo, con l’udito e il cuore aperti, per gli angoli del nostro paese. Per cercare e incontrare quelli che dicono o vogliono dire “Adesso Basta!”, quelli che hanno scoperto que il nome del loro nemico e lo stesso di quello che ci uccide e ci fa soffrire.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;6. Noi pensiamo che non è più sufficente resistere, e aspettare uno e un’altro attacco di chi comanda e del denaro. Crediamo che la forza di cui adesso c’è bisogno per sopravvivere, e anche sufficente per farla finita con le minacce. E’ arrivata l’ora.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="verdana" style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p face="verdana" style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;7. Ne all’albero ne al bosco. Noi come zapatisti, per capire e sapere cosa fare, gurdiamo verso il basso. Non in segno di umiltà, non per sottomettere la nostra dignità, sennò per leggere e imparare quello che non è stato scritto, per cui non ci sono parole ma sentimenti, per vedere nella terra le radici che sostengono, la in alto, le stele.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="verdana" style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p face="verdana" style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Libertà e giustizia per Atenco!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; font-family: verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Libertà e giustizia per Oaxaca!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; font-family: verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Molte Grazie”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="right" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Subcomandante Insurgente Marcos&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="right" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mexico, Julio del 2007&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; font-family: verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; font-family: verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Questo testo è parte del discorso del Subcomandante Insurgente Marcos nella tavola rotonda sul tema “Difronte al Saccheggio Capitalista, la Difesa della Terra e del Territorio” , che si è tenuta a Città del Messico, presso il Club dei Giornalisti, il giorno 17 di Luglio del 2007 e pubblicato nel n° 10 della rivista &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;Contrahistorias. La otra mirada de Clio.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;         &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.67cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.67cm; widows: 0; orphans: 0;font-family:verdana;" align="justify" lang="en-US"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-8487890762276695404?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/8487890762276695404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=8487890762276695404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8487890762276695404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8487890762276695404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/01/impressioni-da-un-altro-mondo.html' title='IMPRESSIONI DA UN ALTRO MONDO'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-2971401238949936810</id><published>2009-01-10T19:50:00.000+01:00</published><updated>2009-01-12T19:51:10.600+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Gli Zapatisti e tutti gli altri</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Autore: &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/archivio/autori/129" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pierluigi Sullo&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il Capodanno era umido e nebbioso ma non molto freddo, nonostante i duemila abbondanti sul livello del mare. Oventic, Chiapas, Messico: era la fiesta dei partecipanti al «Primero Festival de la digna rabia», persone, moltissimi ragazzi, che provenivano da tutto il mondo, specialmente dal Messico e dall’America latina ma anche dagli Stati uniti e dall’Europa. Come al solito, decine di italiani, alla fine più di un centinaio. E insieme a loro, a far da spettatori a gruppi teatrali argentini e ad ascoltare le bande musicali indigene e a ballare sul campo di basket migliaia di bases de apoyo, gli indigeni zapatisti che vivono nei municipi autonomi organizzati in Caracoles e retti da Juntas de buen gobierno, forma di «democrazia radicale» [l’espressione è di Gustavo Esteva] che ha permesso agli indigeni ribelli di vivere meglio, grazie alla promozione di case di salute, di progetti sull’agricoltura, sulla comunicazione, di un sistema scolastico autonomo, di forme di giustizia auto-organizzate, pur resistendo a quindici anni di assedio militare e paramilitare, dopo l’insurrezione del primo gennaio 1994.&lt;br /&gt;Un Capodanno rilassato, tra le case di legno ricoperte di murales e che ospitano appunto la clinica o la sede della Junta, poi tutti a dormire. Il 2 gennaio sarebbe cominciata la parte chiapaneca del Festival, dopo che il primo tempo si era tenuto nella mega-capitale del paese, Città del Messico. L’invito dell’Esercito zapatista di liberazione nazionale, e del subcomandante Marcos, era stato: vediamo di mettere a confronto i molti «no» che in tutto il mondo «propongono» e «si propongono». E dunque, quattro giorni molto intensi. quasi senza pause, di dibattito, con relatori che venivano da Spagna [anzi Stato spagnolo] e Svizzera, Stati uniti e Italia, Uruguay e Argentina, Bolivia e naturalmente Messico. Ore e ore di ponencias, di interventi, di fronte a un pubblico ostinato di oltre mille persone, nell’auditorium di una straordinaria istituzione non-istituzionale di San Cristobal de las Casas, il Cideci, un insieme di edifici, una sorta di «campus», alla periferia della città, del tutto indipendente, che fa allo stesso tempo da centro di formazione per giovani indigeni [a vari mestieri] e da università popolare, da centro studi [ora ospita una iniziativa retta da Immanuel Wallerstein] e da casa de salud per i poveri: creatore ne è el doctor Raymundo Sanchez, la cui radice culturale più profonda affonda nel lavoro di Ivan Illich, anni fa, a Cuernavaca, Messico centrale.&lt;br /&gt;Va bene, dirà un lettore pragmatico, ma a noi? Ecco, se posso riassumere l’esplosione di concetti, tendenze, linguaggi che, come ha detto in conclusione il Sup Marcos, il Festival ha provocato, la loro grande pluralità, potrei dire che forse per la prima volta non si è trattato soprattutto di venir qui a prender nota delle innovazioni radicali che il neozapatismo ha gettato dentro la cultura della sinistra novecentesca, provocando un fantastico disordine, ma di constatare come quelle innovazioni si siano fatte strada altrove, anche molto lontano, ovvero si siano prodotte autonomamente in altri paesi e continenti. Forse il più limpido, in questo senso, è stato il discorso del già citato Gustavo Esteva. Allievo di Illich, indigenista, parte attiva della Comuna de Oaxaca, ossia della rivolta della città più indigena del Messico che diede luogo a un autogoverno durato molti mesi, tre anni fa, per essere poi interrotta – ma non spenta – da una repressione brutale, Esteva ha svolto due argomenti: primo, le forme della política liberali sono defunte e ciò che può rimpiazzarle trova la sua base nella comunità; secondo, la catastrofe economica ha la sua spiegazione nella «quantità» [noi diremmo nella crescita ormai insopportabile] e non nel «ciclo», e dunque stimolare produzione e consumi equivale ad accelerare il disastro. Con accenti diversi, concetti simili hanno esposto Oscar Olivera [Bolivia, la prima rivolta mondiale contro la privatizzazione dell’acqua] e Raul Zibechi [Uruguay], Jean Robert [Svizzera] e i rappresentanti di Via Campesina [rete mondiale dei movimenti contadini, cui appartengono i Sem Terra] e del Congresso nazionale indigeno del Messico. E molti altri. In sostanza: di fronte alla catastrofe che ci sta precipitando addosso bisogna mettere in rete le molte forme di economia sociale che si basano su forme democratiche nuove. E sull’amore, come ha raccontato Michael Hardt.&lt;br /&gt;E noi italiani? Nella mesa abbiamo sostenuto che il nostro è un paese tutt’altro che rassegnato, e che vicende come quella del movimento per la conoscenza, o i movimenti territoriali come quelli valsusini e vicentini, alludono anch’essi alla fine della política della rappresentanza e all’insopportabilità di una economia predatoria: che, per altro, sta crollando. Ma da qui ad aprire davvero un confronto tra un paese del Nord come il nostro e quelli del Sud, aggiungo, il passo è ancora lungo. Il primo Festival mondiale della «degna rabbia», cui Carta dedicherà un numero speciale in uscita il 16 gennaio, è l’inizio di questo cammino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-2971401238949936810?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/2971401238949936810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=2971401238949936810' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2971401238949936810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2971401238949936810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/01/gli-zapatisti-e-tutti-gli-altri.html' title='Gli Zapatisti e tutti gli altri'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-5457357699182749678</id><published>2009-01-07T16:14:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T16:16:36.940+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Aspettando la Bestia, il treno dei desperados</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/dicembre/28/Aspettando_Bestia_treno_dei_desperados_co_8_081228029.shtml"&gt;Corriere della sera&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;In Messico, fra gli immigrati clandestini che sognano il Paradiso Nordamericano&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p face="verdana" style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ARRIAGA (Chiapas, Messico) - L' immigrazione clandestina non costituisce più un reato: così ha stabilito il governo federale del Messico con una legge entrata in vigore l' estate scorsa. Allo stesso tempo le cronache informano che ogni anno 150 mila stranieri vengono inflessibilmente deportati nei Paesi d' origine. Qui, nello Stato del Chiapas inondato da legioni di centro-americani del Guatemala, Honduras, El Salvador e Nicaragua, il clima è torrido. Tutta questa gente s' è data convegno nella città messicana di Tapachula e, soprattutto, di Arriaga per intraprendere la prima fase del lungo viaggio verso la frontiera settentrionale che si dovrebbe concludere, successivamente, nei paradisi urbani del Nord America: luoghi che si pronunciano con ansia e venerazione, come San Diego, Los Angeles, Las Vegas, Miami, New York. Un sogno che, presumibilmente, solo pochi riusciranno a realizzare. A me, purtroppo, è consentito solo di raccontare le ansietà, la pazienza, gli isterismi, gli scazzi e anche una non vaga sensazione di angoscia nelle ore che precedono la partenza del treno-merci che da Arriaga porta a Ixtepec tonnellate di cemento. Perché il protagonista della vicenda è proprio il convoglio che ormai tutti chiamano La Bestia: definizione che non si merita, data la sua totale e incontestabile innocenza. È infatti l' inconsapevole strumento di una tragedia umana che si consuma ogni giorno sui tetti infuocati dei suoi vagoni: presi quotidianamente d' assalto da migliaia di disperati che strappano un «passaggio» verso il Nord, convinti che solo lì si possa trovare un lavoro e conseguire una minima possibilità di sopravvivenza. Non può quindi sorprendere la tenacia di un ragazzo che sta per ore sotto il sole a una temperatura che tocca i 40/45 gradi in attesa dello sbuffo nero della locomotiva e così giustifica la sua pazienza quando gli chiedi dov' è diretto: «Come tutti gli altri - risponde -, io sto andando dove ci sono i dollari». Insieme al fotografo Luigi Baldelli, ho vissuto per ore l' illusione e l' inquietudine di questi giovani (e meno giovani) emigranti nel momento di avventurarsi verso l' ignoto. La notte dormono accucciati sulle cataste di legno nero o sull' erba nana delle rotaie abbandonate. Nella vicina Casa del Migrante c' è sempre un pasto caldo, ma nessuno ne approfitta, anche se lo stomaco vuoto rumoreggia, per il timore che La Bestia si metta improvvisamente in marcia lasciandolo solo in quello straccio di terra che diventerà il suo Limbo permanente. «Nel mio cervello ormai - dice un ragazzo fuggito da El Salvador - non c' è spazio che per il treno». E automaticamente si porta la mano alla tempia e l' accarezza con le dita come sentisse le vibrazioni dello stantuffo e fosse già in corsa verso la terra promessa. Due guatemaltechi - 34 il primo, 20 il secondo - vorrebbero tornare in California, a Sacramento, da cui vennero deportati solo un anno fa. Ma sono rimasti senza un soldo. «Gli ultimi dollari - confidano - li abbiamo dati ai polleros e ai coyotes che ci hanno aiutato a varcare il confine meridionale del Messico». Ancora più drammatica la vicenda di George che, dopo due anni di carcere, venne deportato dall' Alaska, accusato di violenze domestiche contro la moglie: «Tutta colpa mia - ammette -: vorrei tornare per chiederle perdono, a lei e ai nostri figli. Sono di El Salvador, dove ho combattuto nella guerra civile. Ho raggiunto il Messico attraverso il Guatemala, quasi sempre a piedi. Sono su questo binario da quattro giorni. Ho fame, è vero, ma è meglio morir di fame che perdere questo treno». Come per tanti altri, George ha lasciato il suo Paese per ragioni politiche e sfuggire a un regime che definisce «intollerante, barbaro, oppressivo». L' attuale dramma dell' emigrazione - sostiene Mercedes Osuna, nostra solerte accompagnatrice nei territori del Chiapas - dev' essere attribuito in gran parte alle condizioni socio-politiche dell' America Centrale: ognuna delle sue quattro Regioni è afflitta «dalla povertà e dalla disoccupazione». Opinione pienamente condivisa da Padre Battista Scalabrini (di cui parleremo diffusamente nella prossima corrispondenza), che accusa quei regimi di «costringere la propria gente ad emigrare e se ne lava le mani». Se si parla di frontiere, il presidente dell' Associazione Avvocati del Chiapas, José Manuel Blanco Urbina, ritiene che quella tra Guatemala e Messico sia «molto più pericolosa» di quella fra Messico e Stati Uniti. «Intanto lassù - precisa - c' è molto più controllo che lungo i 970 chilometri del nostro confine meridionale fluviale col Guatemala, filtrabilissimo, coi traghetti che fanno indisturbati la spola tra una sponda e l' altra». Un taccuino, il mio, che s' è riempito in questi giorni di tragedie, grandi e piccole. C' è la storia di Mario Justino Alonzo Miguel, 22 anni, ricoverato all' Albergo Buen Pastor di Tapachula. La gamba destra gli è stata tranciata dal treno in corsa sotto il ginocchio, quando, come tanti altri suoi compagni, era piombato sfinito sulle rotaie. Si era imbarcato sulla Bestia il 29 agosto di quest' anno e sognava di raggiungere la sua famiglia a Los Angeles. Un sogno brutalmente spezzato e infranto nel sangue. Ora sta seduto sulla sedia accanto al suo lettino d' ospedale e racconta senza enfasi e con una certa riluttanza di quel «piccolo» incidente che gli impedirà per sempre di trascorrere un' esistenza normale. Anzi, al contrario, è carico di un sentimento di sfida e di rivincita: che conferma, saltellando sulla gamba «buona», come se niente fosse. «Amico mio - dice stringendomi il braccio con la mano -, ci puoi contare. Io a Los Angeles ci tornerò! La considero la mia città e non c' è alcun altro luogo al mondo dove voglia e possa vivere. Ci andrò anche se mi tagliassero l' altra gamba». Ma c' è pure chi soccombe alla seduzione del sogno americano. A Ciudad Hidalgo, sulla sponda del fiume Suchiate, confine liquido tra Guatemala e Messico, tocca ai ragazzi dei traghetti informarti sul flusso dei turisti o sul traffico, altrettanto importante, delle merci: e nessuno potrebbe escludere che in mezzo a tanta povera gente in cerca di lavoro potrebbero transitare consistenti partite di droga a reciproco beneficio di «drug dealers» di ambedue le contrade e dei barcaioli che, in questo caso, sparano tariffe siderali. Mario Morales, 18 anni, ha cominciato a lavorare sui «gommoni» del Suchiate quando era un bambino di otto e non sembra avere alcun motivo per lamentarsi della propria esistenza. Però il ricordo dell' America è una spina costante nel suo cuore. Ma finora ha sempre respinto l' invito degli zii, che lo vorrebbero di nuovo a Dallas, nel Texas, dove ha vissuto tre anni della propria infanzia. Ai suoi coetanei, increduli e allibiti, che farebbero la strada a piedi pur di sbarcare nel pianeta Usa, spiega con semplicità le sue ragioni: «Qui - dice - mi trovo a mio agio, sto fra la mia gente, ne parlo la lingua e, soprattutto, non saprei rinunciare alla tortilla, che è il mio piatto preferito e ha il sapore della mia terra». Cammino su e giù per gli acciottolati di San Cristóbal de Las Casas, che è l' essenza del Messico, con le sue case arroccate su uno sperone di montagna a oltre duemila metri. Sono giorni di festa per la Virgen morena di Guadalupe, con fiumane di gente in marcia sulla scalinata del Santuario che sembra inaccessibile, stagliato così com' è con le sue cupole bianche contro un cielo che più azzurro e limpido non potrebbe essere. Siamo travolti da una liturgia festosa biblica e pagana che accomuna il suono delle chitarre, delle trombe e dei mortaretti agli inni religiosi e alle canzoni eroiche e agrodolci della rivoluzione di Pancho e Zapata, dove si canta di un soldato che nella guerra ha perso il suo amore, Adelita. Quando, tantissimi anni fa a Madrid, ricordai quei pochi versi e quelle poche note a Dolores Ibárruri, alla «pasionaria» e indomita «sardinera» delle Asturie che s' era ribellata al regime di Franco alla fine degli anni Trenta («No pasarán») vennero le lacrime agli occhi. Ben lontana dallo scenario cruento della guerra di Spagna, Arriaga sta tuttavia vivendo ore di tensione. Dopo che l' uragano Stan distrusse completamente, nel 2005, la linea ferroviaria che da Tapachula conduce fino a qui lungo la costa del Pacifico, questa località è diventata uno dei «passi» più transitati dagli emigranti del Centro America. Che qui devono per forza confluire, se vogliono abbarbicarsi al solo treno, La Bestia, che li potrebbe in qualche modo avvicinare a Città del Messico. Da dove, comunque, la terra promessa è ancora lontana anni luce: distanza che presuppone una riserva di spirito e pazienza pari a quella che animava, nel Medio Evo, i pellegrini in marcia verso i Santuari di Canterbury e Santiago de Compostela. Assicurarsi un posto sul treno ad Arriaga resta quindi il primo impegno di qualsiasi aspirante-emigrante. Sembra non esserci conflitto diretto tra i vari gruppi e le varie nazionalità in attesa dell' arrembaggio. Si ha tuttavia l' impressione, dalle voci che corrono, che quelli dell' Honduras rappresentino la compagine più compatta e determinata, contro cui è opportuno coalizzarsi. Li definiscono «catracho», gente dalla testa dura, pugnaci, pronti a menar le mani. Definizione che trova conferma in uno dei primi che s' è arrampicato sul treno e dice subito con un ghigno di sfida a chi lo guarda dal basso in alto: «Io ho dodici fratelli e alcuni di loro sono già stati negli States, dove quei bastardi dagli occhi azzurri degli Yankees li hanno arrestati e deportati. Adesso è venuto il mio turno e non mi tiro indietro». Per l' avvocato Urbina, l' emigrazione rimane il problema più grave del Messico e riconferma che il flusso di clandestini del Centro America negli Stati Uniti si aggira sui 150 mila l' anno. Sulla parete, nella Casa del Migrante di padre Rigoni, è appeso un cartello dove sono indicati i percorsi e le distanze che gli eventuali emigranti dovrebbero coprire per arrivare a destinazione. Cifre da brivido. Per giungere nella Grande Mela, New York (forse la più ambita), occorre coprire 4.375 chilometri; 2.930 per Houston; 3.678 per Chicago, e via pedalando. Non sono in grado di stabilire quanta strada dovrà fare George, se mai tenesse fede al suo proposito di tornare in Alaska per rappacificarsi con l' adorata consorte. Un risvolto allarmante, e insieme commovente, riguarda il mini-esercito di ragazzini e adolescenti che, lasciati a casa coi nonni, vorrebbero ora raggiungere i genitori stabilitisi definitivamente in America. A noi anziani torna subito in mente il racconto strappalacrime di De Amicis nel Cuore, Dagli Appennini alle Ande: ma anche in questi casi di ricongiungimenti familiari ci sono procedimenti e meccanismi legali estremamente complicati che ritardano e rinviano le soluzioni, provocando interminabili angosce. Se Arriaga è la porta d' ingresso - per quanto distante - alla Holy Land degli Stati Uniti, Tapachula (270 mila abitanti) è la prima tappa d' obbligo per chi voglia tentare quella straordinaria avventura. La ricostruzione della linea ferroviaria devastata dal ciclone Stan e ora ad una ditta cinese (gli operai sono già al lavoro con un salario di circa 40 dollari al giorno) contribuirà a rianimare la città che è stata sempre un grosso centro commerciale. Come ovunque, il narcotraffico (frenetico ma invisibile) convive con lo squallore, visibile, dei mendicanti e dei marciapiedi ingombri di larve umane. E il continuo flusso migratorio dal Centro America aggrava problemi già gravi. «Tapachula - dice il delegato dell' Ufficio Emigrazione, Jeorge Umberto Yzar - è un luogo di intenso conflitto. Tre autobus al giorno, ciascuno con più di 30 persone a bordo, deportano i clandestini, ragazzi, ragazze e adulti, nel loro Paese d' origine». Un altro problema che turba gravemente la vita urbana è quello dello sfruttamento sessuale dei bambini, in continuo aumento, a un punto tale da definire la città «la capitale della prostituzione infantile del Messico». La corruzione dilaga a tutti i livelli, dai ministri ai bidelli di scuola, mentre la polizia locale è ritenuta «la più corrotta del mondo». Poco aggiunge, per definire le dimensioni del degrado incontenibile del luogo, una visita al Basurero Municipal, l' immondezzaio pubblico: una discarica immensa dove 150 camion al giorno travasano rifiuti, contesi da cani e da stormi famelici di falchi, corvi, avvoltoi. Una signora ci lavora dall' alba al tramonto raccogliendo bottiglie di plastica e pezzi di latta per un salario giornaliero di pochi dollari. Mercedes, la nostra guida, ci fa notare che la donna profuma di gelsomino: ma non è per vanità, aggiunte «è per scacciare il cattivo odore della spazzatura che le è penetrato nella pelle». Il solo dato positivo in questo dramma immane dell' emigrazione è che le rimesse degli emigranti negli Stati Uniti alle loro famiglie costituiscono un forte impulso economico per i Paesi boccheggianti del Centro America. Nel 2006 ad esempio - ha rivelato un esperto del mondo finanziario internazionale - il totale delle somme mandate in Honduras dai suoi lavoratori all' estero equivaleva a un quinto del prodotto lordo nazionale. Pecunia non olet - sentenzia imperturbabile il saggio di turno -, il denaro non puzza: anche se arriva dalle auree riserve degli Yankees del Nord America. * * * Assistenza Il viaggio verso gli Stati Uniti di molti immigrati illegali inizia a Tapachula, in Chiapas. Vengono qui da Guatemala, Honduras, El Salvador e Nicaragua. In alto, alcuni di loro nella «Casa del Migrante». Sotto, Mario Justino dell' Honduras, che ha perso una gamba sotto le ruote di un treno, cadendo mentre viaggiava come clandestino. È ospite del centro «Gesù Buon Pastore» a Tapachula. * * * 150 mila Il flusso annuale di immigrati clandestini del Centro America negli Stati Uniti. New York, San Diego, Los Angeles, Las Vegas e Miami, le mete più desiderate 4.300 La stima dei chilometri che i clandestini devono percorrere per raggiungere in treno, dal Messico, New York. Per Chicago sono circa 3.600 * * * Nei film Bread and roses In questo film di Ken Loach del 2000, una giovane messicana decide di raggiungere la sorella che lavora come domestica a Los Angeles Le tre sepolture Diretta da Tommy Lee Jones, la pellicola del 2005 si avvia con l' uccisione di un clandestino messicano da parte di un poliziotto di frontiera statunitense Bordertown Al confine Messico-Usa anche questo film del 2006: Jennifer Lopez è una giornalista che indaga sugli omicidi di donne a Ciudad Juárez, città messicana vicina al confine col Texas La Misma luna Un bambino decide di attraversare il confine Messico-Usa in cerca della madre emigrata clandestina. Il film, della regista Patricia Riggen, è del 2007&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mo Ettore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-5457357699182749678?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/5457357699182749678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=5457357699182749678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5457357699182749678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5457357699182749678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2009/01/aspettando-la-bestia-il-treno-dei.html' title='Aspettando la Bestia, il treno dei desperados'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-1064359526439968671</id><published>2008-12-24T10:40:00.002+01:00</published><updated>2008-12-24T10:42:25.944+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>A gennaio di nuovo il caffè</title><content type='html'>Con l'inizio del 2009 volevamo riproporvi di ordinare un altro carico di  Café Libertad della Cooperativa Mut Vitz.  Per chi è interessato ad acquistare delle confezioni o addirittura a farsi promotore ed aiutarci a venderlo lo comunichi a  Davide &lt;a href="mailto:floresmagon8@gmail.com" target="_blank"&gt;floresmagon8@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-1064359526439968671?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/1064359526439968671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=1064359526439968671' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1064359526439968671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1064359526439968671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/12/gennaio-di-nuovo-il-caff.html' title='A gennaio di nuovo il caffè'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-8577728815051814345</id><published>2008-12-17T20:08:00.003+01:00</published><updated>2008-12-22T10:17:46.298+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Festival Digna Rabia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://dignarabia.ezln.org.mx/"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 48px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SU9aj6foo8I/AAAAAAAAAus/UeDXpMCSbHo/s320/header.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282540460972745666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICADO DEL COMITÉ CLANDESTINO REVOLUCIONARIO INDÍGENA-COMANDANCIA GENERAL DEL EJÉRCITO ZAPATISTA DE LIBERACIÓN NACIONAL.&lt;br /&gt;COMISIÓN SEXTA-COMISIÓN INTERGALÁCTICA DEL EZLN.&lt;br /&gt;MÉXICO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 Y 16 DE SEPTIEMBRE DEL 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A L@S ADHERENTES A LA SEXTA DECLARACIÓN Y LA OTRA CAMPAÑA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A L@S ADHERENTES A LA ZEZTA INTERNAZIONAL:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL PUEBLO DE MÉXICO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A LOS PUEBLOS DEL MUNDO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMPAÑERAS Y COMPAÑEROS:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HERMANOS Y HERMANAS:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Aquí está de nuevo nuestra palabra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Esto vemos, esto miramos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Esto llega a nuestro oído, a nuestro moreno corazón llega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Allá arriba pretenden repetir su historia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quieren volver a imponernos su calendario de muerte, su geografía de destrucción.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Cuando no nos despojan de nuestras raíces, las destruyen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; El trabajo nos roban, la fuerza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nuestros mundos, la tierra, sus aguas y tesoros, sin gente dejan, sin vida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Las ciudades nos persiguen y expulsan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Los campos mueren y nos mueren.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Y la mentira se convierte en gobiernos y el despojo arma a sus ejércitos y policías.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; En el mundo somos ilegales, indocumentados, indeseados.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Perseguid@s somos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Mujeres, jóvenes, niños, ancianos mueren en muerte y mueren en vida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Y allá arriba predican para abajo la resignación, la derrota, la claudicación, el abandono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Acá abajo nos vamos quedando sin nada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Sólo rabia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Dignidad tan sólo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; No hay oído para nuestro dolor como no sea el del que como nosotr@s es.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nadie somos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Solos estamos y sólo con nuestra dignidad y con nuestra rabia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Rabia y dignidad son nuestros puentes, nuestros lenguajes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Escuchémonos pues, conozcámonos entonces.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Que nuestro coraje crezca y esperanza se haga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Que la dignidad raíz sea de nuevo y otro mundo nazca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Hemos visto y escuchado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pequeña es nuestra voz para eco ser de esa palabra, nuestra mirada pequeña para tanta y tan digna rabia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Vernos, mirarnos, hablarnos, escucharnos hace falta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Otros somos, otras, lo otro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Si el mundo no tiene lugar para nosotr@s, entonces otro mundo hay que hacer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Sin más herramienta que la rabia, sin más material que nuestra dignidad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Falta más encontrarnos, conocernos falta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Falta lo que falta…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A 3 años de la Sexta Declaración de la Selva Lacandona, el EZLN ha hecho una reflexión colectiva, alimentada por el horizonte más ancho que nuestr@s compañer@s de La Otra Campaña en México y de la Zezta Internacional en el Mundo nos han regalado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; No es poco lo que hemos visto y escuchado, en veces directamente, en veces en las palabras y miradas de l@s otr@s.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Tanta es la rabia que tocamos y tanta la dignidad que encontramos que pensamos que somos más pequeños todavía de lo que creíamos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; En México y en los 5 continentes hemos encontrado lo que intuíamos cuando iniciamos éste nuestro sexto paso: hay otro mundo, hay otro camino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Si la catástrofe que se avecina puede evitarse y la humanidad tiene otra oportunidad, será por es@s otr@s que, abajo y a la izquierda, no sólo resisten, también esbozan ya el perfil de otra cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; De algo diferente a lo que arriba ocurre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; En la imposible geometría del Poder político, los fundamentalismos se reparten equitativamente: las derechas se tornan ultraderechas y las izquierdas institucionales se mudan a la imposible derecha ilustrada.  Quienes en la prensa progresista se quejan de que los fanáticos de la prensa de enfrente censuren, tergiversen y calumnien a su caudillo, a su vez censuran, tergiversan, calumnian y callan frente a cualquier otro movimiento que no se haya doblegado al dictamen del cabecilla, y sin pudor reparten condenas y absoluciones al compás de un rating mediático sin sentido.  Fanáticos de uno y otro lado disputan mentiras vestidas de verdades y los crímenes valen según el tiempo mediático que ocupan.  Pero todo esto no es sino el pálido reflejo de lo que ocurre en la política.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; El hastío frente al cinismo y la incompetencia de las clases políticas tradicionales, se ha ido convirtiendo en rabia.  En veces esa rabia sigue la esperanza de un cambio por los mismos caminos de siempre, y se topa o con la desilusión que inmoviliza o con la fuerza arbitraria que avasalla.  El norte revuelto y brutal vuelve a las andadas.  Cuando no patrocina fraudes electorales (como en México), promueve, alienta y financia golpes de Estado (como ahora intenta en Bolivia y Venezuela).  La guerra sigue siendo su diplomacia internacional por excelencia: Irak y Afganistán arden pero, para la desesperación de arriba, no se consumen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Las imposiciones de hegemonismos y homogeneidades a escala mundial, encuentran en las naciones, en las regiones y en las pequeñas localidades, los aprendices de brujo que ensayan la imposible vuelta histórica a un pasado donde el fanatismo era ley y el dogma ciencia.  Mientras tanto, las clases políticas gobernantes han encontrado en el mundo de la farándula el disfraz adecuado para ocultar su ingreso al crimen organizado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Harto de tanta avaricia, el planeta empieza a pasar la impagable cuenta de su destrucción.  Pero las catástrofes “naturales” también son de clase y sus estragos se hacen sentir sobre todo entre los que nada tienen y nadie son.  Frente a esto, la estupidez del Poder no tiene límites: millones y millones de dólares se dedican a fabricar nuevas armas y a instalar más bases militares.  El Poder del capital no se preocupa de formar maestr@s, médic@s, ingenier@s, sino soldados.  No prepara constructor@s, sino más destructores.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Y quienes se oponen a eso son perseguid@s, encarcelad@s, asesinad@s.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; En México están en la cárcel campesinos que defendieron su tierra (San Salvador Atenco); en Italia son perseguidos y tratados como terroristas quienes se oponen a la instalación de bases militares; en la Francia de “la libertad, la igualdad y la fraternidad” los seres humanos sólo son libres, iguales y hermanos si los papeles así lo dictan; en Grecia la juventud es un vicio que hay que erradicar; otra vez en México, pero ahora en la ciudad del mismo nombre, l@s jóvenes son criminalizados y asesinados y nada pasa porque no está en la agenda que arriba dictan los de uno y otro lado, mientras una consulta legítima se convierte en el penoso lavamanos de un jefe de gobierno asesino; en la España de la moderna Unión Europea se cierran publicaciones y se criminaliza una lengua, el euskera, pensando que matando la palabra matan a quien la enarbola; en la Asia tan cercana, a las demandas campesinas se responde con sinrazones blindadas; en la soberbia Unión Americana, nacida de la sangre de inmigrantes, se persigue y asesina a l@s otr@s colores que ahí trabajan; en el largo dolor que se llama Latinoamérica es despreciada y humillada la sangre morena que la sostiene; en el Caribe insumiso, un pueblo, el cubano, debe sumar a la desgracia natural la de un bloqueo imperial que no es más que un crimen sin castigo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Y en todos los rincones de la geografía del mundo y en todos los días de sus calendarios, aquell@s que trabajan, aquell@s que hacen andar las cosas, son despojados, despreciados, explotados, reprimidos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pero también hay veces, muchas, tantas que la sonrisa nos arrancan, que las rabias buscan sus propios caminos, nuevos, otros.  Y el “no” que levantan ya no sólo resiste, también empieza a proponer, a proponerse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Desde nuestra aparición pública, hace ya casi 15 años, ha sido nuestro empeño el ser puente para que las rebeldías caminen de uno a otro lado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; En veces lo hemos conseguido, en veces no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ahora vemos y sentimos no sólo la rebelde resistencia que, hermana y compañera, se mantiene a nuestro lado y alienta nuestros pasos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ahora hay algo que antes no estaba, o que no alcanzamos a ver entonces.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Hay una rabia creativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Una rabia que pinta ya todos los colores de los caminos de abajo y a la izquierda en los cinco continentes…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; POR TODO ESTO, Y COMO PARTE DE LOS ACTOS CON MOTIVO DEL 25 ANIVERSARIO DEL NACIMIENTO DEL EJÉRCITO ZAPATISTA DE LIBERACIÓN NACIONAL, LOS 15 AÑOS DEL INICIO DE LA GUERRA CONTRA EL OLVIDO, EL QUINTO AÑO DE LAS JUNTAS DE BUEN GOBIERNO Y EL TERCER AÑO DE LA OTRA CAMPAÑA Y LA ZEZTA INTERNACIONAL, LOS HOMBRES, MUJERES, NIÑOS Y ANCIANOS DEL EZLN CONVOCAMOS A TOD@S L@S REBELDES DE MÉXICO Y EL MUNDO A LA CELEBRACIÓN DEL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRIMER FESTIVAL MUNDIAL DE LA DIGNA RABIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CON EL TEMA DE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OTRO MUNDO, OTRO CAMINO: ABAJO Y A LA IZQUIERDA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A CELEBRARSE EN LAS SIGUIENTE SEDES Y FECHAS:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA OTRA CIUDAD DE MÉXICO, DISTRITO FEDERAL, LOS DÍAS 26, 27, 28 Y 29 DE DICIEMBRE DEL 2008.  EN EL LIENZO CHARRO DE LA ASOCIACIÓN LOS CHARROS REYES DE IZTAPALAPA, del Frente Popular Francisco Villa Independiente-UNOPII, en la avenida Guelatao # 50, Colonia Álvaro Obregón, Delegación Iztapalapa, cerca de la estación Guelatao del metro, donde se celebrará la exposición.  Y EN EL LOCAL DE UNÍOS, en la calle Dr. Carmona y Valle #32, colonia Doctores, cerca de la estación Cuauhtemoc del metro, donde se realizarán otras actividades.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EL CARACOL DE OVENTIK, CHIAPAS, SEDE DE LA JUNTA DE BUEN GOBIERNO “CORAZÓN CÉNTRICO DE LOS ZAPATISTAS DELANTE DEL MUNDO”, LOS DÍAS 31 DE DICIEMBRE DEL 2008 Y PRIMERO DE ENERO DEL 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA CIUDAD DE SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS, CHIAPAS, LOS DÍAS 2, 3 Y 4 DE ENERO DEL 2009.  EN EL LOCAL DEL CIDECI, ubicado en el Camino Real de San Juan Chamula s/n, Colonia Nueva Maravilla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; ALGUNOS DE LOS SUBTEMAS DEL FESTIVAL SERÁN:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.- OTRO CAMPO.&lt;br /&gt;.- OTRA CIUDAD.&lt;br /&gt;.- OTRA COMUNICACIÓN.&lt;br /&gt;.- OTRO ARTE Y OTRA CULTURA.&lt;br /&gt;.- OTRA POLÍTICA.&lt;br /&gt;.- OTRO MOVIMIENTO SOCIAL.&lt;br /&gt;.- OTRA HISTORIA.&lt;br /&gt;.- OTRA SEXUALIDAD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; EL FESTIVAL “OTRO MUNDO, OTRO CAMINO: ABAJO Y A LA IZQUIERDA”, TENDRÁ LAS SIGUIENTES CARACTERÍSTICAS:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.- En la sede de la Ciudad de México se instalará una gran exposición nacional e internacional donde cada lucha, cada experiencia, cada rabia, tendrá un espacio donde pondrá un su puesto para mostrar su lucha y su coraje.  Para que tod@s les miremos, les escuchemos, les conozcamos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.- En la sede en territorio zapatista, la dignidad y la rabia se harán arte y cultura, música y canto, porque la rebeldía también se baila.  Y con palabras el dolor se hará esperanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.- En la sede en San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, la palabra irá y vendrá para más palabras nacer y fuerza y razón dar a la rabia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.- Los grupos, colectivos y organizaciones nacionales e internacionales que participen en el festival serán solamente los que sean invitados para tal efecto.  Para esto, la Comisión Sexta del EZLN ha iniciado consultas con organizaciones políticas y sociales, así como con colectivos y grupos anarquistas y libertarios, de comunicación alternativa, de arte y cultura, de defensa de los derechos humanos, de trabajador@s sexuales, con intelectuales activistas sociales, con ex pres@s polític@s, tod@s adherentes a la Sexta Declaración; y con grupos, colectivos y organizaciones de otros países, tod@s parte de la Zezta Internazional.  Después de estas consultas se establecerán los criterios para las invitaciones y los criterios de participación.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.- Para las mesas redondas y conferencias magistrales, el EZLN invitará a organizador@s sociales, pensador@s, y a dirigent@s de proyectos anticapitalistas de México y el Mundo.  La lista de invitados será dada a conocer posteriormente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6.- Más detalles de cómo pensamos que será este festival de la digna rabia serán dados a conocer en su oportunidad (o sea, cuando tengamos una idea aproximada del problema en que nos/l@s estamos metiendo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Es todo por ahora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;¡LIBERTAD Y JUSTICIA PARA ATENCO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desde las montañas del Sureste Mexicano.&lt;br /&gt;Por el Comité Clandestino Revolucionario Indígena-Comandancia General del Ejército Zapatista de Liberación Nacional.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subcomandante Insurgente Marcos.&lt;br /&gt;México, Septiembre del 2008.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-8577728815051814345?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/8577728815051814345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=8577728815051814345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8577728815051814345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8577728815051814345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/12/comunicado-festival.html' title='Festival Digna Rabia'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SU9aj6foo8I/AAAAAAAAAus/UeDXpMCSbHo/s72-c/header.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-5893859221065132146</id><published>2008-12-17T20:05:00.000+01:00</published><updated>2008-12-17T20:08:16.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Convocazione Primo Festival della Degna Rabbia: Un Altro Mondo.Un Altro Percorso.</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }   A:link { so-language: zxx }  --&gt;  &lt;/style&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Compañeros y compañeras&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;È probabile che voi conoscete già la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;convocazione&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; che l’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ejército&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Zapatista&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; de &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Liberación&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nacional&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; ha fatto, chiamando  alla  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;celebrazione&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; del Primo Festival della Degna Rabbia: Un Altro Mondo.Un Altro Percorso.&lt;br /&gt;L’ idea dei compagni è quella di, ancora una volta, alzare una grande finestra in modo da fare che i diversi ribelli si guardino, si trovino, si parlino, si scambino, si ascoltino.&lt;br /&gt;La vostra &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;organizzazione&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; é stata  invitata per i  compagni del’ EZLN a partecipare di questo festival.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I Compagni della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Comision&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sexta&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ejercito&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Zapatista&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; de &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Liberacion&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nacional&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; hanno chiesto alla compagnia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Tatiana&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Fiordelisio&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; di fare tutto ciò che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;avolgie&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; l’ &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;informazione&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;organizzazione&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; della vostra &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;partecipazione&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;Per questo motivo è stato messo alla vostra &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;disposizione&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; una posta elettronica  speciale:&lt;br /&gt;dignarabiainternacional@ezln.org.mx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutta la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;comunicazione&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, domande e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;informazioni&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; si devono fare  attraverso questa posta. &lt;span lang="fr-FR"&gt;La compagnia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span lang="fr-FR"&gt;sará&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="fr-FR"&gt; attenta di rispondere tutti i vostri dubbi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Saluti fraterni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sergio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Rodriguez&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Lascano&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;(Direttore della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Revista&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#b91414;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Rebeldia&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Compañeros y compañeras.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Es probable que ustedes ya conozcan la convocatoria que el Ejército Zapatista de Liberación Nacional ha realizado llamando a la celebración del Primer Festival de la Digna Rabia: Otro Mundo. Otro Camino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La idea de los compañeros es la de, una vez más, levantar una gran ventana para que las diversas rebeldías se miren, se encuentren, se hablen, se intercambien, se escuchen.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vuestra organización está siendo invitada por los compañeros del EZLN para participar en este festival.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Los compañeros de la Comisión Sexta del Ejército Zapatista de Liberación Nacional le han pedido a la compañera Tatiana Fiordelicio que se haga cargo de todo lo que tiene que ver con la información y organización de vuestra participación. Para lo cual se ha abierto un correo electrónico especial: &lt;a href="mailto:dignarabiainternacional@ezln.org.mx"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;dignarabiainternacional&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;@ezln.org.mx&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Toda la comunicación, preguntas e información la deben hacer por medio de este correo. La compañera va a estar atenta a responder sus inquietudes.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Saludos fraternales.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sergio Rodríguez Lascano&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(director de la revista Rebeldía)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-5893859221065132146?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/5893859221065132146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=5893859221065132146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5893859221065132146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5893859221065132146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/12/convocazione-primo-festival-della-degna.html' title='Convocazione Primo Festival della Degna Rabbia: Un Altro Mondo.Un Altro Percorso.'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-4950065394794370497</id><published>2008-11-18T20:02:00.000+01:00</published><updated>2008-12-17T20:03:22.450+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>EZLN: molto più di un anniversario</title><content type='html'>&lt;p style="margin: auto 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La Jornada Martedì 18 novembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="margin: auto 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Magdalena Gómez&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="border-style: none none solid; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color rgb(221, 221, 221); border-width: medium medium 1pt; padding: 0cm; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;       &lt;h1 style="margin: 0cm 0cm 3pt;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;EZLN: molto più di un anniversario&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ufficialmente si compiono 25 anni dall'inizio di un processo che è apparso alla nazione ed al mondo il primo gennaio del 1994. Quel giorno l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) prese militarmente sette capoluoghi municipali nello stato del Chiapas, nel sudest messicano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Nei suoi primi proclami, l'EZLN annunciava: "Abbiamo cominciato la lotta che dobbiamo fare per ottenere quello che lo Stato messicano non ha mai soddisfatto: lavoro, terra, casa, alimentazione, salute, educazione, indipendenza, libertà, democrazia, giustizia e pace". Tutto questo si concretizzò nella proposta di riconoscimento dell'autonomia indigena degli storici Accordi di San Andrés. Che dire di ciò a questo punto, quando è chiaro il rifiuto ufficiale di ampliare la visuale nei suoi concetti di libertà, democrazia, giustizia e pace, così come è più che evidente che non si è proceduto sulla strada dei diritti economici, sociali e culturali dei messicani indigeni e non indigeni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Molto è stato scritto sulla storia di un'organizzazione che ha messo da parte la sua struttura militare per scommettere in pieno sulla via politica, e questo nonostante le costanti provocazioni ed aggressioni che ha subito dallo Stato e dai suoi alleati locali in Chiapas con tinte paramilitari. Oggi bisognerebbe ricordare che quella via, politica e pacifica, fu "voluta" dalla massiccia partecipazione della società civile che ottenne il cessate il fuoco in quello storico mese di gennaio del 1994.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ma l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale portava già in sé gli elementi per la storica svolta in politica. Secondo le testimonianze raccolte nel libro &lt;i&gt;20 e 10: Il fuoco e la parola&lt;/i&gt;, di Gloria Muñoz Ramírez (Edizioni La Joranda, 200) tra il 1983 ed il 1994 l'EZLN avrebbe dedicato i suoi principali sforzi ad una paziente organizzazione interna. L'incontro tra la tradizione marxista-leninista con "una realtà che non può spiegare, della quale non può rendere conto e con la quale deve lavorare" viene raccontata dal &lt;i&gt;subcomandante Marcos&lt;/i&gt;, portavoce dell'organizzazione, come "la prima sconfitta, la più importante e quella che lo segnerà da lì in avanti".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Così inizia il processo di trasformazione dell'EZLN: da un esercito di avanguardia rivoluzionaria ad un esercito delle comunità indigene; un esercito che è parte di un movimento indigeno di resistenza dentro altre forme di lotta. Quando l'EZLN si incorpora nelle comunità, passa ad essere un elemento allinterno di questa resistenza, si contamina e è subordinato alle stesse. Le comunità se ne appropriano e lo fanno loro, "lo collocano sotto il loro bastone di comando". Prodotto di quella sconfitta, "l'EZLN incominciò a crescere geometricamente e diventare 'molto altro', cioè la ruota - che era abbastanza quadrata - continuò ad ammaccarsi fino a che, alla fine, divenne rotonda e potè fare quello che deve fare una ruota, ruotare".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dopo il fiasco foxista con la controriforma indigena del 2001, l'EZLN nel 2003 annunciò la nascita dei caracoles e la creazione delle giunte di buon governo che propongono di "comandare ubbidendo". Queste istanze hanno delegati revocabili che lavorano senza compenso e si fanno carico dei compiti di rappresentanza ed amministrazione della giustizia, oltre a coordinare con le altre giunte il sistema politico autonomo zapatista che territorialmente coesiste, molte volte, col sistema politico e le altre istituzioni sociali del governo, e promuove diversi progetti, tra i quali emergono imprenditorie agroecologiche, di commercializzazione del caffè e di prodotti tessili, progetti autonomi di salute, educazione e comunicazione popolare. Le autonomie, come bene sappiamo, nel resto del paese hanno altre espressioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Un'iniziativa nazionale che ha avuto la sua scia di polemiche nel 2006, era in relazione alla posizione assunta rispetto alla candidatura di Andrés Manuel López Obrador. Ma storie, incontri, scontri ed anniversari a parte, è importante sottolineare il panorama attuale del paese i cui tratti spiegano le nuove rotte dello zapatismo e del movimento sociale.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Oggi abbiamo un governo federale che manca di legittimità e con contestata legalità, segnato dalla continuità delle politiche neoliberiste che hanno spinto iniziative "strutturali" che il foxismo non era riuscito ad imporre. È il caso della riforma della legge sulla previdenza sociale e sulla privatizzazione del petrolio che hanno suscitati ampie mobilitazioni sociali e politiche solo criminalizzate dal calderonismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Insieme a tutto questo l'intero paese si è imbarcato nella guerra al narcotraffico con pericolosi risultati che colpiscono l'insieme della società. Nei rapporti ufficiali relativi ai conflitti emerge l'assenza di menzione al Chiapas, meno ancora all'EZLN che tenta di dare uno sbocco all'indignazione condivisa in ampi settori sociali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;(Traduzione &lt;i&gt;Maribel&lt;/i&gt; Bergamo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-4950065394794370497?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/4950065394794370497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=4950065394794370497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4950065394794370497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4950065394794370497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/11/ezln-molto-pi-di-un-anniversario.html' title='EZLN: molto più di un anniversario'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-3152658021560653625</id><published>2008-11-17T19:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-17T20:00:28.324+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>"Jardín de Niños"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;N&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;onostante le tante difficoltà, finalmente ecco la scuola materna di Laguna Verde!&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A breve ci sarà l'inaugurazione e poi le suppellettili ed abbellimenti... insomma, grazie al sostegno economico di amici generosi e la spinta decisiva della ong di Bologna "&lt;em&gt;Le Case degli Angeli di Daniele&lt;/em&gt;", la comunità di Laguna Verde avrà la sua scuola materna: el "&lt;em&gt;Jardín de Niños&lt;/em&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Grazie a tutti ed un forte abbraccio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Annamaria&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlLrs3m2LI/AAAAAAAAAuc/iGuOr7kdtKs/s1600-h/007.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlLrs3m2LI/AAAAAAAAAuc/iGuOr7kdtKs/s320/007.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280835252219467954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlLr7Ixf_I/AAAAAAAAAuk/Ega6sjHZh_s/s1600-h/008.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlLr7Ixf_I/AAAAAAAAAuk/Ega6sjHZh_s/s320/008.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280835256049565682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEpSdi8JI/AAAAAAAAAuM/kUoiNdeZIkg/s1600-h/005.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEpSdi8JI/AAAAAAAAAuM/kUoiNdeZIkg/s320/005.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280827514189705362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;       &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEpFOZWJI/AAAAAAAAAuE/Up9oGOhSIOU/s1600-h/004.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEpFOZWJI/AAAAAAAAAuE/Up9oGOhSIOU/s320/004.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280827510636501138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEns7x8FI/AAAAAAAAAt8/9qW5K7Jy0TI/s1600-h/003.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEns7x8FI/AAAAAAAAAt8/9qW5K7Jy0TI/s320/003.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280827486936100946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEnuemrRI/AAAAAAAAAt0/RXyV0c01Ops/s1600-h/002.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEnuemrRI/AAAAAAAAAt0/RXyV0c01Ops/s320/002.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280827487350598930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEnL07cOI/AAAAAAAAAts/ec_m8N4KvDc/s1600-h/001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlEnL07cOI/AAAAAAAAAts/ec_m8N4KvDc/s320/001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280827478048993506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-3152658021560653625?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/3152658021560653625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=3152658021560653625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3152658021560653625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3152658021560653625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/12/jardn-de-nios.html' title='&quot;Jardín de Niños&quot;'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-5To4KIiW3E/SUlLrs3m2LI/AAAAAAAAAuc/iGuOr7kdtKs/s72-c/007.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-6551518936185513086</id><published>2008-11-15T20:00:00.000+01:00</published><updated>2008-12-17T20:01:59.274+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>COMPLEANNO D’ARGENTO</title><content type='html'>&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La Jornada – Sabato 15 novembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:22;"&gt;Los de Abajo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Gloria Muñoz Ramírez &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:14;"&gt;COMPLEANNO D’ARGENTO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il prossimo 17 novembre gli zapatisti del Chiapas, Messico e del mondo festeggeranno il primo quarto di secolo di un’organizzazione politico-militare venuta alla luce con l’insurrezione indigena del primo gennaio 1994, data storica che segna un prima e un dopo non solo della vita politica nazionale, ma della speranza di un popolo e del suo diritto di ribellarsi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Pochissime persone fuori del Chiapas erano a conoscenza del segreto dell’incubazione di un movimento guerrigliero nella selva Lacandona. Dovevano passare dieci anni di organizzazione clandestina perchè i popoli maya ed i ribelli che formano l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale decidessero di dichiarare guerra al governo del Messico ed al suo esercito. E da quel momento sono già trascorsi 15 anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dieci anni di crescita nell’oscurità, nel silenzio di chi non ha altro da perdere. Tra il 1983 e 1993 gli zapatisti erano soli. Un periodo della loro storia che è stato svelato solo in parte e non si riesce ancora a dimensionare. Un decennio quasi inverosimile ed inimmaginabile, se non fosse per le testimonianze di chi partecipò alla crescita ed al consolidamento di un esercito formato da migliaia di combattenti e decine di migliaia di basi di appoggio. Tutte e tutti loro festeggiano il compleanno d'argento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Come ogni anno ci saranno feste negli accampamenti e villaggi zapatisti, così come si svolgono celebrazioni in molte parti del Messico e del mondo. Nel &lt;i&gt;10° arrondissement&lt;/i&gt; di Parigi ci sarà festa con cuscus berbero organizzata dal Comitato di Solidarietà con i Popoli del Chiapas in Lotta, mentre il prossimo 20 novembre la festa si realizzerà a Münster, Germania, con la proiezione del documentario &lt;i&gt;La Rebelión de la Dignidad&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Tutto il mese di novembre è stato scelto da diversi collettivi della Grecia per celebrare i popoli zapatisti. Ad Atene, Salonicco, Patrasso, Ioanina e Creta ci saranno incontri e conferenze sul cammino dell'autonomia zapatista. E nella città di Göteborg, Svezia, il 29 novembre si svolgerà un festival latinoamericano con ritmi "&lt;i&gt;tremendamente latini&lt;/i&gt;", in appoggio ai popoli originari del sudest messicano e del Salvador.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;In Austria, il 15 novembre, si tiene la festa "Tutti i colori di Vienna" ed il 17 ci sarà una notte culturale con musica, foto e documentari. A Saragozza, Spagna, c'è stata baldoria zapatista il 14 novembre e tutta una giornata di attività per denunciare la repressione a San Salvador Atenco e diffondere l'autonomia dei popoli del Chiapas. È un quarto di secolo, ma, come direbbe il tenente colonnello &lt;i&gt;Moisés&lt;/i&gt;, "è molto poco, ne manca ancora". Congratulazioni e grazie a tutti i popoli che compiono questo quarto di secolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;(Traduzione “&lt;i&gt;Maribel&lt;/i&gt;” – Bergamo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-6551518936185513086?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/6551518936185513086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=6551518936185513086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6551518936185513086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6551518936185513086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/12/compleanno-dargento.html' title='COMPLEANNO D’ARGENTO'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-812400934003263687</id><published>2008-10-30T09:00:00.000+01:00</published><updated>2008-11-06T09:02:24.126+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Una lettera dal Messico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Fonte: &lt;a href="http://www.lostraniero.net/"&gt;Lo Straniero&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;di Ugo Pipitone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;hr style="font-family: verdana; height: 2px; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" size="6"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Caro Goffredo,&lt;br /&gt;Parlando con un vecchio amico cercavo di spiegargli (di spiegarmi) perché ero così poco informato sull’attualità messicana. Venga da dove venga sento un crescente fastidio verso il ripetersi di atteggiamenti e idee che non erano ragione di orgoglio tempo fa e oggi meno. Un fastidio che si accresce di fronte all’attaccamento a belle bandiere divenute forme di benevolenza verso se stessi. Spero che a te non succeda in Italia quello che succede a me in Messico: non poter aver simpatia per nessuna delle forze politiche in campo. Ciò non migliora il già scarso amore verso la cronaca. E voglio credere che non è perché uno è diventato più esigente ma perché la vita politica da queste parti non fa altro che ripetere se stessa: tra cinismo e retorica. E uno, giorno dopo giorno, forse impercettibilmente, se ne distacca un po’ di più. Anche se non si può nascondere che gli anni lasciano un residuo di presunzione: uno crede di vedere di più, con minore intensità, ma di più.&lt;br /&gt;Gramsci tuonava contro gli intellettuali “odiosi e melensi” che si credono dispensatori di premi e castighi. E aveva ragione. Ciò però non mi evita un personale senso di inadeguatezza a seguire le giravolte di uno spettacolo politico deprimente e senza prospettive (vicine) di miglioramento. Sto parlando del Messico, ma non ne sono sicuro. Ricordi “La zia Julia e lo scribacchino”, con l’autore di telenovelas che confonde tutte le trame?&lt;br /&gt;Se poi aggiungi che, a confermare, le “leggi” di mercato, il tempo che diventa più scarso con l’età, diventa più prezioso; c’è sempre qualcosa da finire il meno peggio possibile. Ma confesso che l’estraneità crescente verso la cronaca non esclude il gusto morboso dello spettatore del circo romano. Da quando è tornato Berlusconi dedico più tempo al chiacchiericcio politico italiano. Sto cercando di compensare quello che non trovo nella politica messicana con quella italiana, che è più “divertente” (a migliaia di chilometri di distanza). Qui ha governato lo stesso partito per 70 anni e se uno pensa alle macerie lasciate nelle teste da solo vent’anni di fascismo... Ovviamente Pri e Pnf non sono la stessa cosa, ma il punto è la permanenza al potere che diventa regime nei due casi con le conseguenze note: lo sperpero di energie sociali concentrate nell’accomodarsi alle prebende concesse ai più furbi. Ho appena letto lo splendido articolo di un italiano al seguito delle truppe americane che sbarcarono in Sicilia nel ’43. L’autore registra lo spirito del regime (antico o moderno): il marito torna a casa la sera e dice alla moglie, riferendosi alla conversazione avuta con qualcuno importante: “gli sono piaciuto”. La vita dipende da questo: piacere a qualcuno che mi permetta scalare. Come non sentire vertigini pensando ai guasti lasciati da 70 anni di “gli sono piaciuto o no” alla già fragile cultura democratica di una società? La messicana o qualsiasi altra in cui sia accaduto qualcosa di simile.&lt;br /&gt;Dopo tanto tempo dello stesso partito al potere mi aspettavo (e non da solo) qualche novità dal 2000 in avanti. C’è stato un partito al governo (come dicevo, per qualche decennio) e adesso ce n’è un altro e buonanotte. Possiamo anche andare a dormire: tutto o quasi sembra funzionare come prima, e cioè male. E con poca consapevolezza di quanto questo “male” venga da un passato dal quale non possiamo liberarci. Il Messico continua ad avere, prima con il Pri e adesso con altre sigle, un’amministrazione pubblica che, tolte poche isole, è un disastro nazionale come lo è stato quasi sempre negli ultimi secoli; una politica in cui le idee sono bandite da un gioco nazional-popolare di discorsi tuonanti, arricchimenti dubbiosi (per così dire) e machiavellismi cortigiano-corporativi. In una società con 50 milioni di poveri su 100 milioni di abitanti. Dal 2000 (con la sconfitta del Pri) in poi non è successo in Messico niente che sia paragonabile alla Spagna dopo Franco: una presa di distanza, una cesura con il passato. Perché? Su questo bisognerebbe pensare e discutere e invece neanche una parola. Qualche settimana fa mi dicevi che Gobetti era arrivato a pensare che il fascismo fosse l’autobiografia dell’Italia. Comincio a supporre che il Pri sia il corrispondente messicano. Non dal punto di vista ideologico ma da quello della coerenza con cui ha incarnato (a volte senza volerlo) il ripetersi sotto nuove spoglie del peggio del passato. Quella che credevo cultura priista era in realtà espressione di una storia più lunga che non avevo percepito. E la stessa cosa vale, suppongo, anche se in altre forme, per la “cultura berlusconiana”, questa novità che purtroppo non lo è.&lt;br /&gt;Torno all’Italia intravista da lontano. Nonostante una politica che è quello che è, qualche persona intelligente e sensata (che non sono la stessa cosa ma non possono neanche essere troppo distanti) evidentemente è sopravvissuta al diluvio berlusconiano che ha rotto di nuovo gli argini. Come le alluvioni del Polesine di qualche decennio fa. Ma le opzioni sono lontane dall’essere ovvie; da una parte il senso di responsabilità: non si può affondare il paese per liberarsi da Berlusconi; e dall’altra, la percezione che, approfittando della responsabilità (e lo sconcerto) degli altri, il personaggio continua a smantellare quel tanto o poco di tessuto civile che resta al paese.&lt;br /&gt;Quella parte dell’Italia che soffre con vergogna le volgarità e le furbate mediatiche della cultura berlusconiana sembra non avere la forza, per il momento, di convincere quell’altra che ci sono buone ragioni per dividersi senza bisogno di avvilire così lo spazio pubblico. Ma, divina provvidenza, forse, alla fine, Berlusconi risolverà il problema lui stesso rendendo ancora più esplicito di quanto già non fosse a che tipo di essere umano la maggioranza degli italiani ha consegnato la guida del paese. Dico “essere umano” lasciando da parte che sia di destra o di sinistra, ma senza dimenticare che il fatto che sia di destra dà al tutto una maggiore coerenza. Anche se i sondaggi di questi giorni dicono che mi sbaglio, sento un’aria di rappresentazione finale. Certo non vorrei essere come quei nostri amici spagnoli che picchiavano il dito sul tavolo e dicevano: “Este año Franco muere”. E si sono consumati le dita. Ma ho un sentore di fine ciclo.&lt;br /&gt;Mi sbaglio? Ce l’ho solo io? Certo che fare la Sibilla italiana dal Messico è un po’ ridicolo. Però una cosa credo si possa dire a proposito del fascino malsano esercitato da personalità che riescono a dare nobiltà politica alle miserie di un popolo. Mussolini era amato “dentro” e fuori dal paese; Berlusconi fuori dal paese è una continua fonte d’imbarazzo per quelli che la pensano come lui ma non hanno la stessa impudicizia. Un argentino che vive in Italia mi diceva degli scherzi dei suoi amici italiani sui presidenti argentini tipo Menem o la moglie di... E adesso che potrebbe prendersi la rivincita preferisce stare zitto; con Berlusconi primo ministro non c’è bisogno di parole. A ognuno il suo sottosviluppo. Ma si supponeva, con ragioni legittime, che l’Italia avesse attraversato da tempo la soglia oltre il carnevale istituzionale del populismo dei ricchi. Un attraversamento evidentemente ancora in corso.&lt;br /&gt;Ho cominciato raccontandoti le ragioni della mia più o meno recente disattenzione verso la politica messicana. Faccio un esempio. In questi giorni si discute la “reforma energética”. Il presidente – di centrodestra – cerca una via d’uscita da una situazione in cui il paese, uno dei principali produttori di petrolio del mondo (con esportazioni di 3 milioni di barili al giorno), importa il 40% della benzina che consuma. L’impresa petrolifera di stato (Pemex) non può costruire raffinerie perché non ha i soldi e, anche se sembrerà strano considerando i prezzi internazionali del petrolio, non ne ha perché finanzia con i suoi introiti buona parte della spesa pubblica e, in minor misura, perché il sindacato di Pemex è, grazie alla benevolenza dell’impresa e dello stato, uno dei sindacati più ricchi e corrotti del pianeta. In altri termini, Pemex è lo strumento messicano che consente di evitare un sistema fiscale decente. Per capirci: in Italia le entrate fiscali sono superiori al 40% del Pil; in Messico si aggirano attorno al 12%. E la sinistra, imperterrita, fa l’inno del petrolio come patrimonio nazionale intoccabile. Come accettare investimenti esteri su quella che è diventata terra sacra? Che vada tutto a ramengo, l’importante sono i principi. E visto che di idee neanche l’ombra, i principi vanno benissimo come discorso sostitutivo, anche se si intrecciano con una macchina di corruzione che non solo sperpera risorse scarse ma anni di maturazione civile. Se uno seguisse i giornali avrebbe l’impressione di dibattiti carichi di pathos, la sensazione che quasi tutti i giorni qualcosa è sul punto di cambiare. Ma poi vedi le persone e non c’è bisogno di tanti sforzi per capire che sono gli stessi da anni, da decenni, che vivono di traffici, di influenze, di retorica (spesso “revolucionaria”) e di cose peggiori.&lt;br /&gt;Ma quello che scoraggia di più è l’entusiasmo legislativo e cioè l’idea che cambiate le leggi tutto comincerà a funzionare nel verso giusto. Lascio da parte il caso di Pemex perché qui le leggi possono cambiare realmente alcune cose. Ma in generale l’“entusiasmo legislativo” mi fa pensare a qualcosa di rimosso: la consapevolezza che qualsiasi decisione finirà per perdersi nei labirinti di un rapporto malato tra società e istituzioni; nella (giustificata) non credibilità reciproca. Sto parlando del Messico, anche se di nuovo... Salvo poche eccezioni, in questo paese, lo stato semplicemente non è credibile con un’amministrazione pubblica che non funziona o è corrotta e, spesso, tutt’e due. E si ha l’impressione del ripetersi di una cultura borbonica fatta, tutt’al più, di buone intenzioni in cui si esaurisce la capacità riformatrice. In Sicilia il feudo è stato solennemente abolito nel 1812. Non dico che sia una data da dimenticare, ma certo se si guarda la Sicilia del resto dell’Ottocento comparandola con i secoli precedenti, non si ha l’impressione che dal 1812 sia cambiato qualcosa di sostanziale nel rapporto tra contadini, latifondisti e Stato, basato sull’oppressione dei contadini da parte di proprietari terrieri capaci (con aiuto della mafia) di penetrare e quasi-annullare lo stato a proprio beneficio.&lt;br /&gt;In tanta fiducia nelle leggi sento un vecchio odore di legalismo borbonico con un tocco di positivismo; una rinuncia a cambiare le cose facendo finta di volerle cambiare.&lt;br /&gt;Guardando alla Sicilia, alla Campania o al Messico e ai dibattiti interminabili che producono la falsa impressione di movimento, come credere che senza una riforma delle istituzioni, una ricostruzione di credibilità sociale, tutto il resto non sia altro che il brusio apparentemente operoso con cui la politica legittima se stessa? Un gioco giocato tante volte e per tanto tempo che entusiasmarsi nelle sue nuove giravolte è quasi vergognoso.&lt;br /&gt;E questa è la mia giustificazione per non occuparmi del presente. Scusami se l’ho fatta così lunga. Un abbraccio, Ugo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-812400934003263687?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/812400934003263687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=812400934003263687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/812400934003263687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/812400934003263687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/11/una-lettera-dal-messico.html' title='Una lettera dal Messico'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-7451182333749931482</id><published>2008-10-07T17:09:00.002+02:00</published><updated>2008-10-07T17:12:11.404+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Caffè zapatista in arrivo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cafe-libertad.de/shop/images/espresso.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.cafe-libertad.de/shop/images/espresso.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;ciao a tutti&lt;br /&gt;a partire da sabato prossimo sarà disponibile un nuovo carico di Café Libertad della Cooperativa Mut Vitz.&lt;br /&gt;Per chi è interessato ad acquistare delle confezioni o addirittura a farsi promotore ed aiutarci a venderlo lo comunichi a  me m.furi@tiscali.it oppure a "Davide Capone" &lt;&lt;a href="mailto:floresmagon8@gmail.com" target="_blank"&gt;floresmagon8@gmail.com&lt;/a&gt;&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;mauro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/mauro.o/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-7451182333749931482?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/7451182333749931482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=7451182333749931482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7451182333749931482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7451182333749931482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/10/caff-zapatista-in-arrivo.html' title='Caffè zapatista in arrivo'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-8079717435124118412</id><published>2008-09-28T12:42:00.002+02:00</published><updated>2008-09-28T12:45:19.454+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Incontro con Leuccio</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Oggi ci incontreremo con Leuccio per fare una bella chiaccherata sui possibili sviluppi di collaborazione con le comunità in Resistenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Vi terremo aggiornati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;David&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-8079717435124118412?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/8079717435124118412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=8079717435124118412' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8079717435124118412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8079717435124118412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/09/incontro-con-leuccio.html' title='Incontro con Leuccio'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06494713558282596818</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-2741683199489714235</id><published>2008-09-12T10:06:00.000+02:00</published><updated>2008-09-12T10:07:21.527+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Buone notizie da Cruzton</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;lo scorso fine settimana siamo stati al Cruzton. Alejndro, il medico ha visitato circa 35 compa di tutte le eta'.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Rispetto alle prime due volte non ha riscontrato problemi di infezioni e parassitosi: le visite e le cure hanno avuto efficacia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;   Abbiamo inoltre approfittato per consegnare 30.150 pesos per far fronte alle necessita' piu' urgenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Questi soldi sono utilissimi  ( come mi ha confermato il compa con cui ho parlato prima che venisse informata tutta la comunita' ) per rafforzare lo spirito comunitario, la lotta e la resistenza in quanto confermano che anche il Cruzton' ha ormai un appoggio politico-economico internazionale!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;      grazie a nome di tutta la comunita' del Cruzton!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;                        a presto!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;color:#888888;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-2741683199489714235?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/2741683199489714235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=2741683199489714235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2741683199489714235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2741683199489714235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/09/buone-notizie-da-cruzton.html' title='Buone notizie da Cruzton'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-1581678709902785961</id><published>2008-09-08T17:02:00.001+02:00</published><updated>2008-09-08T17:04:53.833+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Caffè della Coordinadora</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ciao a tutti, una mail veloce per comunicarvi che ho provveduto all'ordine del &lt;a href="http://www.cafe-libertad.de/shop/assets/s2dmain.html?http://www.cafe-libertad.de/shop/index22.html"&gt;caffè della Coordinadora&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Giorgio mi ha detto che dovrebbe arrivare per i primi di ottobre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ho ordinato 200 confezioni quindi c'è da sbizzarirsi nella raccolta di prenotazioni che sarebbe bene iniziare sin da ora.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; A presto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Salud y alegria  &lt;br /&gt;Davide&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps per ordini screivere a floresmagon8@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-1581678709902785961?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/1581678709902785961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=1581678709902785961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1581678709902785961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1581678709902785961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/09/caff-della-coordinadora.html' title='Caffè della Coordinadora'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-6877999019006257133</id><published>2008-09-06T18:35:00.000+02:00</published><updated>2008-09-08T17:07:19.011+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video'/><title type='text'>Cruzton - parte 2</title><content type='html'>&lt;object width="350" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v8w839oFYhs&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/v8w839oFYhs&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="350" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-6877999019006257133?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/6877999019006257133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=6877999019006257133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6877999019006257133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6877999019006257133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/cruzton-parte-2.html' title='Cruzton - parte 2'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-467353388117977145</id><published>2008-09-04T16:52:00.000+02:00</published><updated>2008-09-08T17:07:58.686+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video'/><title type='text'>Cruzton - parte 1</title><content type='html'>&lt;object width="350" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AGMntPsdLeE&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AGMntPsdLeE&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="350" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-467353388117977145?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/467353388117977145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=467353388117977145' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/467353388117977145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/467353388117977145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/cruzton-parte-1.html' title='Cruzton - parte 1'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-5843802906324919214</id><published>2008-09-02T16:00:00.000+02:00</published><updated>2008-09-08T17:08:28.243+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Cruzton, Municipio di Venusiano Carranza, Chiapas, Messico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cruzton, Municipio di Venusiano Carranza, Chiapas, Messico  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22 Luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alle 7.30 un gruppo di osservatori di diritti umani internazionali, aderenti alla Altra Campagna e gli uomini e le donne della comunità del Cruzton, siamo entrati nelle terre coltivate perché gli uomini potessero lavorare i campi e pulire la fonte d’acqua che sostenta la comunità. Dovuto al fatto che ci sono state precedenti aggressioni, la comunità ha sollecitato la nostra presenza mentre si realizzavano i lavori. La nostra funzione è stata quella di osservare e documentare le possibili aggressioni e violazioni dei diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Arrivati nei campi ci siamo divisi in tre gruppi: uno con gli uomini che hanno prima pulito la fonte e poi lavorato nei campi, e altri due con le donne, che si sono posizionate tra l’accampamento dei poliziotti e civili (contadini simpatizzanti del PRI della comunità di San José Cerro Grande I, che reclamano la proprietà del predio), e il gruppo degli uomini che stavano lavorando. Alle 8.20 un gruppo di poliziotti si è avvicinato al primo gruppo di donne per chiedere il motivo della nostra presenza nel terreno. Le compagne hanno risposto che venivano solo per lavorare: “veniamo solo a lavorare, non veniamo per aggredire nessuno, e chiediamo di essere rispettati”. Un membro della polizia ha risposto che:”questa è una nazione libera nella quale non si proibisce a nessuno di passeggiare”, e ha dichiarato che la sua funzione è solo quella di proteggere e evitare scontri tra i contadini. Allo stesso tempo un altro poliziotto chiedeva i nomi delle persone dicendo: “bisognerà vedere se qualcuno ha denuncie” e che sarebbero arrivati elicotteri con i rinforzi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La mattinata è trascorsa senza ulteriori incidenti e gli uomini hanno potuto lavorare alla fonte e nei campi. Alle 12.30 è finita la giornata lavorativa e ci siamo riuniti alla fonte per fare una pausa. Li ci arrivò la notizia dell’arrivo dei rinforzi e decidemmo di ritornare rapidamente alla comunità per evitare qualsiasi tipo di scontro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella comunità, mentre stavamo mangiando, alle 14.30, ci avvisarono che i poliziotti si stavano avvicinando e richiesero la nostra presenza. Siamo andati su un piccolo monte all’interno del territorio della comunità che confina con i campi in disputa. Da questo punto, abbiamo potuto vedere come numerosi poliziotti stavano circondando il piccolo monte e prendendo posizione. Erano accompagnati da civili e il fiscale del Distretto Centro. Il comandante della polizia informò della presenza del &lt;em&gt;“Ministero de Justicia”&lt;/em&gt; e chiese se qualcuno voleva scendere per parlare con lui, però abbiamo deciso di non accettare l”invito”. I poliziotti erano armati e avevano varie videocamere, con le quali hanno filmato per un certo tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alle 15.00 in punto il Fiscale del Distretto ha dato l’ordine ai poliziotti di concentrarsi e salire sul monte. Mentre salivano, il comandante ha gridato: “prendete i &lt;em&gt;greengos&lt;/em&gt;!”. Di fronte alla minaccia, supponemmo che si stava riferendo a noi osservatori, volevamo ritirarci però non ci hanno dato il tempo di andarcene e hanno preso Victor Manuel Escobar e altri osservatori. Victor Manuel era in piedi con le mani alzate sopra la testa e dichiarò che eravamo li pacificamente, però lo portarono via lo stesso senza che lui facesse resistenza alcuna. Erano esattamente le 15.05 quando lo portarono via, il fiscale continuò a dare ordini di arrestare gli osservatori e portargli via le videocamere e le macchine fotografiche. Le donne chiesero il motivo della sua presenza e il Fiscale rispose alterato: “non dovevano tirare in mezzo i &lt;em&gt;greengos&lt;/em&gt;”. Allo stesso tempo iniziò ad aggredire gente della comunità, così come ad osservatori, spingendoli verso i poliziotti perché gli arrestassero e li portassero via. Si arrivò al punto nel quale il Fiscale raccolse una pala da terra e iniziò a colpire una persona della comunità, che cadde al suolo indifesa. Un’altra persona della comunità volle bloccare il Fiscale per fermare l’aggressione, però scivolarono e caddero giù dal ponticello. Alcune donne della comunità si avvicinarono ai poliziotti provando a dialogare e evitare che si portassero via più gente poiché stavano afferrando tutti gli osservatori che erano sul posto. Vedendo la caduta del Fiscale e che la gente era preoccupata perché si erano portati via un osservatore, Victor Manuel Escobar, il comandante volle calmare la situazione e iniziare a dialogare. Affermò che a cambio della radio che avevano perso, “vi restituiremo i signori”. Nel frattempo il resto dei poliziotti retrocedeva lentamente. Vedendo questo la comunità non ha creduto che avrebbero mantenuto la loro parola. I poliziotti ripiegarono e scesero dal piccolo monte. La gente della comunità ha gridato: “ridateci il nostro compagno” e il comandante, in risposta, ha preso l’arma di un poliziotto e ha iniziato a sparare. Tutti iniziammo a correre. Poi ci siamo resi conto che era gas lacrimogeno per l’ardore negli occhi, sulla faccia e in gola. Abbiamo contato approssimativamente 9 spari e abbiamo incontrato 7 cartucce di gas.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per concludere la loro ritirata, abbiamo ascoltato spari nell’aria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Firmato per le osservatrici e osservatori di diritti umani presenti e aderenti alla Altra Campagna            &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-5843802906324919214?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/5843802906324919214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=5843802906324919214' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5843802906324919214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5843802906324919214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/cruzton-municipio-di-venusiano-carranza.html' title='Cruzton, Municipio di Venusiano Carranza, Chiapas, Messico'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-4282695268730273435</id><published>2008-08-31T12:45:00.000+02:00</published><updated>2008-08-31T12:45:00.586+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>2 ottobre 1968: Non si dimentica. Non si perdona</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" id="ArticoloTitoloTestata"&gt;  &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;02 ottobre 2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;         &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;Dai ragazzi SDU in Chiapas - Anna Mauri, Martina Morazzi, Alice Serena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;A 38 anni dal massacro perpetuato dallo stato contro il movimento studentesco, quando l'esercito sparò sulla folla di manifestanti, il ricordo è ancora vivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Si è svolta oggi, 2 ottobre 2006, una manifestazione pacifica a cui hanno partecipato studenti universitari e delle scuole superiori, associazioni e comitati che sentono ancora vivo il dolore di quella giornata. Al dolore di ieri, si aggiunge però quello di oggi, dei maestri di Oaxaca e dei campesinos di Atenco, che hanno sfilato nel corteo con i maceti in pugno, simbolo di una lotta sempre accesa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; La repressione portata avanti dal governo Gustavo Diaz Ordaz nel 1968, è la stessa che utilizzò il governo attuale ad Oaxaca e Atenco. Non si vuole solo ricordare, ma denunciare nuovi crimini che colpiscono il popolo messicano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Il corteo è partito verso le 17.00 da piazza delle Tre Culture e si è snodato lungo le strade principali fino allo Zocalo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; I primi striscioni sono della Associacion Popular de Pueblos de Oaxaca, seguiti dal Frente de Pueblos en Defensa de la Tierra, dal Comité 68 (Para evitar represion futuras castigo a los genocidas de ayer y de hoy), dai sindacati magisteriali, dal Frente Popular Francisco Villa (este dialogo no lo entendemos). In gran numero partecipano anche altre organizzazioni studentesche e sociali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Tante sono le voci che gridano e tantissimi gli striscioni, i manifesti, i cartelloni che vengono innalzati. Anche quando la pioggia inizia a cadere con insistenza sui manifestanti, non si placano le urla e i canti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; La manifestazione continua nella Plaza de la Constitución, dove è stato allestito un palco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Qui parlano donne e uomini in rappresentanza di comitati, organizzazioni e studenti: chiedono giustizia e rispetto della volontà del popolo, chiedono di fermare la repressione a Oaxaca, libertà per i prigionieri politici, un'educazione per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Unica è la voce per dire che non si dimentica e non si perdona.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-4282695268730273435?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/4282695268730273435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=4282695268730273435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4282695268730273435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4282695268730273435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/2-ottobre-1968-non-si-dimentica-non-si.html' title='2 ottobre 1968: Non si dimentica. Non si perdona'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-5070664624104553122</id><published>2008-08-30T12:43:00.000+02:00</published><updated>2008-08-30T12:43:00.810+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Sinaloa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Dai ragazzi SDU in Chiapas - Anna Mauri, Martina Morazzi, Alice Serena    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" id="ArticoloBody"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 11 ottobre 2006 - Culiacán - UAS (Università Autonoma di Sinaloa) &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; 10:30 Incontro con gli studenti dell’Università all’entrata della  biblioteca.&lt;br /&gt;Sulle scale della biblioteca, è avvenuto un incontro con gli studenti dell’università, che si sono presentati come singoli, come organizzazioni o collettivi, esponendo i propri problemi e facendo sentire la propria voce, spesso inespressa per mancanza di occasioni e di ascolto. Il problema è la diversità, nel modo di vestire, di parlare, di esprimere la propria sessualità e soprattutto di pensare, che porta a discriminazioni e forme di repressione da parte della società.&lt;br /&gt;Il coordinatore della lotta universitaria, parla anche di mancanza d’attenzione da parte degli studenti durante le lezioni. Questo non è dovuto dalla mancanza di interesse, bensì dalla stanchezza di lavori notturni, necessari per un minimo di autonomia dalla famiglia, o dalla mancanza di una corretta alimentazione.&lt;br /&gt;Non è mancato l’intervento del compagno d’Atenco, che ha denunciato le violenze delle giornate del 3/4 maggio e la solidarietà a tutte le persone vittime della repressione, in primis ai presi politici.&lt;br /&gt;Marcos parla della lotta indigena, della loro diversità e della loro discriminazione. Qualcuno ride al nome tzozil e tzental, forse perché le diverse realtà sono per tutti sempre difficili da comprendere e accettare.&lt;br /&gt;Più si sale verso i paesi del nord, più la lotta indigena del Chiapas si ritira in quello che ormai diviene sempre più il “Lontano Sud”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;img src="http://www.comopace.org/uploads/img/DSCN2671.jpg" alt=" " width="500" border="0" height="374" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 11 ottobre 2006 - Culiacán - biblioteca UAS (Università Autonoma di  Sinaloa) &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;  12:00 Assembla con madri di desaparecidos.&lt;br /&gt; VIVOS SE LOS LLEVARON,VIVOS LOS QUEREMOS!&lt;br /&gt;Sei erano le donne sedute al tavolo, pronte ancora una volta a ricordare il loro dolore, presente nei loro sguardi e nelle loro parole; hanno raccontato le storie dei loro figli, spariti nel silenzio di chi vuole tacere e dimenticare. Molti di loro ancora giovanissimi, sono stati portati via dalle loro famiglie senza motivazioni e da quel momento scomparsi agli occhi dei loro cari e della gente.&lt;br /&gt;Le madri conservano il ricordo e le foto dei loro figli ancora ragazzi diciassettenni, quando ormai sono passati quasi trent’anni di silenzi, richieste ignorate, speranze e delusioni.&lt;br /&gt;Queste donne non perdonano, chiedono giustizia e soprattutto rivogliono i loro figli vivi, così come gli sono stati presi trent’anni prima.&lt;br /&gt;La loro voce chiede appoggio e sostegno: tutti noi siamo stati chiamati direttamente come testimoni. Da questo momento, la lotta sarà portata avanti dalla Otra Campagña e da tutti quelli che la vorranno sostenere, fino a quando non si otterrà l’attenzione dell’opinione pubblica. Le foto e i nomi di questi ragazzi, saranno portati nelle piazze delle città dove farà tappa la carovana, per far riemergere ciò che era stato dimenticato. Questa “non fu una guerra sociale, ma un crimine di stato”, che non è terminato con il rapimento dei ragazzi, perchè continua nel dolore che provano queste madri ogni giorno. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;  QUESTI SONO I NOMI DEI RAGAZZI:&lt;br /&gt; Rigoberto Rodriguez Rivera&lt;br /&gt; Fco Javier Manriquez Perez&lt;br /&gt; Henry Lopez Gaytan&lt;br /&gt; Oscar Gaxiola Murillo&lt;br /&gt; Juan De Dios Carvajal Perez&lt;br /&gt; Cristina Rocha De Herrera&lt;br /&gt; Tranquilino Herrera Alvarez&lt;br /&gt; Manuel Rojas Gaxiola&lt;br /&gt; Jose Barron Caldera&lt;br /&gt; Jose Gpe Sicairos Angulo&lt;br /&gt; Rafael Jañez Ravelas&lt;br /&gt; Angel Manuel Herrera Alvarez&lt;br /&gt; Luis Fco Garcia Castro&lt;br /&gt; Carlos Aleman Velazquez&lt;br /&gt; Hector David Sandoual&lt;br /&gt; Joel Orlando Miguel Anaya&lt;br /&gt; Miguel Angel Valenzuela Rojo&lt;br /&gt; Edmundo  Hernandez Borrego&lt;br /&gt; Gilberto Arrojo Lopez&lt;br /&gt; Jose Manuel Alapisco Lizarraga&lt;br /&gt; Juan German Flores Carrasco &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;img src="http://www.comopace.org/uploads/img/incontro-con-le-madri.jpg" alt=" " border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-5070664624104553122?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/5070664624104553122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=5070664624104553122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5070664624104553122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/5070664624104553122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/sinaloa.html' title='Sinaloa'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-7588869828456595720</id><published>2008-08-29T12:43:00.000+02:00</published><updated>2008-08-29T12:43:00.215+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Municipio di Ensenada</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" id="ArticoloTitoloTestata"&gt;  &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;17 ottobre 2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;     &lt;div id="ArticoloTitolo"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Dai ragazzi SDU in Chiapas - Anna Mauri, Martina Morazzi, Alice Serena    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" id="ArticoloBody"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Martedì 17 ottobre - Municipio di Ensenada&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;17 ottobre, un’altra data, un’altra speranza,un altro passo di un'unica lotta.una lotta che gli abitanti della regione di Ensenada portano avanti da più di due anni contro l’istallazione di centrali di regasificazione di proprietà di transnazionali straniere.&lt;br /&gt;Anche oggi la gente porta avanti con sdegno e determinazione la propria lotta contro una serie di illegalità compiute dal loro governo che provoca irreparabili danni al patrimonio ecologico, medioambientale, culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, Il mal governo “vendepatrias” mette a disposizione di transnazionali come Sempra Energy, Royal Dutch/Shell Group, Chevron Texano e altri(sempre stranieri) zone federali marittime e terrestri, violando leggi(l’articolo 27 della costituzione) e norme stabilite dalla regione come il “Corredor Costero Tijuana-osarito-Ensenada”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per portar avanti questo progetto le compagnie di propaganda promettevano un gran beneficio economico e lavorativo a questa regione ma la reale conseguenza è ben diversa: un impatto ambientale devastante causato dall’emanazione di sostanze contaminanti provenienti dalle centrali termoelettriche che impoveriscono la qualità dell’aria, causando molte complicazioni respiratorie negli esseri umani come asma, leucemia allergia e cancro e lo sterminio di boschi e alghe marittime che mettono in pericolo molti ecosistemi.&lt;br /&gt;Inoltre nelle coste di questa penisola i depositi e le centrali di regasificazione rappresentano un pericolo latente date le condizioni sismiche della regione che trasformano queste centrali in vere e proprie bombe pronte ad esplodere da un giorno all’altro, provocando effetti inimmaginabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla denuncia dei notevoli danni ambientali la protesta si concentra anche sulla rivendicazione dell’articolo 27 che vieta l’esportazione dell’energia prodotta nel territorio messicano verso il mercato estero, rivendicandone l’uso locale.&lt;br /&gt;Queste gigantesche strutture (che comprendono gasdotti e cavi d’alta tensione) non solo hanno un impatto ambientale devastante ma ostacolano anche le attività tradizionali di questa regione come il turismo, la pesca e l’agroindustria.&lt;br /&gt;Queste centrali termoelettriche, questi cavalli di troia, rappresentano come abbiamo visto una minaccia per la sopravvivenza e il benessere di tutta la comunita e un ulteriore esempio della corruzione che spesso caratterizza il governo messicano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una domanda nasce spontanea:perché queste compagnie straniere si istallano nel loro paese d’origine?&lt;br /&gt;Il motivo è che negli USA i cittadini fanno rispettare al loro governo le leggi ambientali internazionali e nel governo messicano trovano le condizioni di corruzione adeguate per moltiplicare il loro capitale senza restrizioni.&lt;br /&gt;Il popolo di Ensenada dice basta, basta alle centrali di regasificazione, basta ad un governo che ignora con facilità le norme ambientali mettendo a rischio la loro salute la loro sicurezza e la loro cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partecipazione è sentita e determinata ma apparentemente molto ridotta nonostante queste centrali regasificatore rappresentino una minaccia chiara e immediata per tutti gli abitanti di questa regione forse perché fino a quando il problema non colpisce quotidianamente (come accade per i pescatori che ogni giorno combattono contro la svalutazione del pescato o come accade agli abitanti di Dautillos che vivono&lt;br /&gt;circondati da rifiuti) può esser più facilmente ignorato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-7588869828456595720?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/7588869828456595720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=7588869828456595720' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7588869828456595720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7588869828456595720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/municipio-di-ensenada.html' title='Municipio di Ensenada'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-7315809365661350277</id><published>2008-08-28T12:42:00.000+02:00</published><updated>2008-08-28T12:42:00.491+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Comunità Pimas Maicouas</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" id="ArticoloTitoloTestata"&gt;  &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;25 ottobre 2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Dai ragazzi SDU in Chiapas&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Anna Mauri, Martina Morazzi, Alice Serena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" id="ArticoloBody"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Giungiamo alla comunità verso sera e facciamo appena in tempo a vedere le cime delle montagne arrossate dal sole prima che questo scompaia alle loro spalle.&lt;br /&gt;La comunità è formata da pochissime case, guardandoci in torno arriviamo a contarne sei, il resto sono prati e campi, circondato da montagne. Una volta calato il sole ci accorgiamo che l’unica fonte di luce e di calore è un fuocherello sul quale stanno cuocendo delle patate in brodo e un ottimo caffè: questa è la cena che ci viene offerta e che noi consumiamo con molto rispetto, perché comprendiamo il valore che ha per loro.&lt;br /&gt;Siamo a 2400 metri e la casa che ci ospita non ha vetri alle finestre, come le altre del resto: al posto del vetro è stato posto un cellofan trasparente fissato con dei chiodi e dei sassi. Il pavimento è in terra battuta e l’umidità la notte è molto alta.&lt;br /&gt;Ci prepariamo per un incontro con loro, ma ora siamo un po’ timorosi sul dove stare, dove sedersi, se si può fotografare e filmare. Ieri siamo stati ripresi da Marcos perché nella precedente comunità qualcuno di noi ha occupato il posto riservato alle autorità tradizionale: purtroppo a volte quasi ci dimentichiamo che noi siamo ospiti, e che solo la nostra presenza con macchine fotografiche, cavalletti, computer interrompe la tranquillità di queste persone.&lt;br /&gt;La notte, il silenzio della montagna crea un ambiente ancora più misterioso, vedo solo i visi delle persone intorno al fuoco, il resto è buio. Credo che non sia per nulla facile per loro farsi avanti, prendere un microfono in mano e raccontare a persone sconosciute la propria storia, persone che sono arrivate, hanno mangiato e ora sono armate di carta e penna, o peggio di telecamere, microfoni e registratori e attendono la loro parola.&lt;br /&gt;Qualcuno parla, sembra di ascoltare quelle tristi storie di paesi lontani che a volte si raccontano intorno al fuoco, ma purtroppo vedo bene il viso della donna che parla e che ha voluto condividere la sua storia con noi.&lt;br /&gt;La comunità possiede 7000 ettari di terra che il governo sta tentando di espropriare a favore di narcotrafficanti che già controllano parte della zona.&lt;br /&gt;La maggior parte delle persone che racconta la propria esperienza, ha subito una violenza da parte del governo o dei narcotrafficanti:sono stati minacciati , colpiti e repressi e chi ha trovato il coraggio di ribellarsi, spesso ha trovato il proprio campo o la propria casa in fiamme. Le violenze messe in atto non colpiscono però solo beni materiali ma va a colpire direttamente la libertà degli abitanti della comunità, con carcerazioni ingiuste, senza prove e con false accuse, perché qui, la voce di rivolta di questi uomini e di queste donne viene sepolto dalle montagne e se questo non è sufficiente, un nuovo intervento di repressione mette tutto a tacere.&lt;br /&gt;Nulla di quello che accade qui è mai stato riportato dai media di comunicazione e il governo si accorge di loro solo diventano un ostacolo a loro mal operato. Questi uomini e queste donne chiedono solo giustizia e rispetto.&lt;br /&gt;Marcos dice che il nostro compito è quello di mettere le ali a queste parole e farle volare nei paesi lontani: ora ci sentiamo anche noi sepolti dal silenzio di queste montagne, ma sappiamo che le loro parole potranno veramente volare oltre l’oceano.&lt;br /&gt;Quando nessuno chiede più la parola, Marcos dice che stiamo occupando la loro terra e solo in quel momento realizzo che il nostro numero è di gran lunga superiore al loro e che avevamo invaso tutto il loro spazio. Ci allontaniamo in fretta, non sappiamo ancora cosa faremo e dove passeremo la notte ma per ora restituiamo l’aria che gli abbiamo tolto e attendiamo con gli occhi alzati su un bellissimo cielo stellato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-7315809365661350277?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/7315809365661350277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=7315809365661350277' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7315809365661350277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/7315809365661350277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/comunit-pimas-maicouas.html' title='Comunità Pimas Maicouas'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-1428765080206853275</id><published>2008-08-27T12:39:00.000+02:00</published><updated>2008-08-27T12:39:01.614+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>La Otra Campana a Sinaloa</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:verdana;" id="ArticoloTitoloTestata"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:78%;" &gt;Dai ragazzi SDU in Chiapas - Anna Mauri, Martina Morazzi, Alice Serena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;9 ottobre –12 ottobre    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;2006&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Sinaloa, regione ricordata per il narcotraffico e il commercio di pomodori, Sinaloa, un'altra vittima della “mala informazione”, vittima dell’omertà della maggior parte dei media informativi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sinaloa non è il commercio di pomodori e nemmeno il narcotraffico, Sinaloa è la gente semplice e umile a cui il Subcomandante Marcos vuol ridare voce…la voce dei pescatori di Teacapan (9 ottobre), di Mazatlan (9 ottobre) e di Dautillos (10 ottobre), la voce degli studenti di Culiacan (10 e 11 ottobre), di Mochicahui (12 ottobre) e di Los Mochis (12 ottobre). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gente con una gran voglia e un gran bisogno di “farsi sentire”, di condividere i problemi e per una volta di esser presi in considerazione dall’attenzione pubblica. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli incontri con Marcos e la commissione sesta, rappresentano una vera e  propria valvola di sfogo dopo molti anni di silenzio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Negli occhi della gente è viva la rabbia, la forza accumulata giorno dopo giorno, ingiustizia dopo ingiustizia…ma è viva anche la speranza, la speranza riaccesa dalla presenza di “molte orecchie” pronte ad ascoltare e “molti occhi” pronti ad osservare, persone capaci di infrangere i muri della “mala informazione”, del disinteresse: medios alternativi, il cui unico obiettivo, è far luce su tutto ciò che si muove nell’ombra, mandando lontano le disperate richieste d’aiuto della gente di Sinaloa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo stato, le cui più grandi città si affacciano sul mare, ha sviluppato  un’economia basata sulla pesca. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Proprio quest’attività così importante per la loro sopravvivenza è continuamente minacciata dal controllo dei governi locali, che limitano tempo e quantità di pesca, oltre alla crescente svalutazione dei prodotti peschieri. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ulteriore disagio che colpisce le comunità di Sinaloa è quello dell’immondizia, dovuto alla mancanza di un servizio per il ritiro dei rifiuti urbani. Questa sporcizia provoca un’aria malsana, portatrice di malattie che colpiscono soprattutto i bambini, alzando il tasso di mortalità infantile. Ciò non succede invece nelle zone ricche, dove i netturbini passano regolarmente. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo problema rimane nascosto agli occhi della gente, perché riguarda i quartieri più poveri dei quali i media non si interessano. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questi paesi è sempre nuvoloso, ma non sono nuvole normali, sono sciami di mosche e insetti prodotti dalla “basura”, che molestano gli abitanti creando un ambiente malsano, provocando infezioni e malattie nei bambini. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un altro dei tanti problemi di Sinaloa, è quello dell’UAIM (Università Autonoma Indigena de Mexico) che, essendo appunto autonoma, non riceve appoggio e finanziamenti del governo. Nonostante ciò si è riuscita ad organizzare, costruendo dormitori maschili e femminili, e ottenendo cibo per il pranzo degli studenti. L’obiettivo di questa università, è di infondere un’educazione coerente con le origini e le culture degli studenti, promuovendone la libertà d’espressione e di pensiero. Gli studenti chiedono di vestirsi con i loro costumi tradizionali senza però essere discriminati, il loro motto è “per cambiare il Messico bisogna cambiare la mentalità della gente”. Una professoressa dell’UAIM, afferma con tono deciso che tutti i ragazzi dell’Università, hanno grandi potenzialità e sono molto intelligenti, chiede perciò che quando tornino nelle loro comunità indigene nel Sud del Messico, possano mettere in pratica ciò che hanno imparato, e se lo chiedono, di lavorare per ciò che hanno studiato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La carovana si ferma nelle città che hanno deciso di invitare e condividere  con la Otra Campaña una parte della loro storia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il delegato è sempre l’ultimo a parlare: ascolta con pazienza e interesse le storie di tutti gli uomini e le donne che approfittano di questa grande occasione per far sentire la propria voce di testimonianza e denuncia, voce che non si perde nella folla ma viene catturata dai molti ragazzi e ragazze che lavorano in diversi media alternativi che seguono la Otra Campaña nelle diverse sue tappe. Lo stesso Marcos, fa da eco alle parole della gente, ricordando in ogni paese i dolori e le lotte di quelle precedenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo non è un semplice atto di denuncia ma è un compartire, un condividere, che non si limita al sapere ma a far propri i dolori altrui. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da qui nasce anche la proposta d’essere compagni di “un'unica lotta” contro il capitalismo, che in diverse forme colpisce la gente povera e lavoratrice. Il capitalismo inteso come quel complesso meccanismo che valuta tutto tenendo come unica unità di misura il denaro, vedendo il mondo come un enorme mercato. Tutto può essere comprato e venduto, terra, aria, uomini, tutto appartiene ai potenti che fanno i loro interessi secondo la logica del guadagno. Ma le persone umili conoscono bene il valore della propria terra che dà a loro lavoro e vita, per questo comprendono le parole di Marcos che parla di lotta e autonomia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La proposta della Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona è quella di condividere le lotte individuali, Marcos non è portavoce di promesse irrealizzabili ma vuole promuovere e sostenere le lotte locali, sulle vie dell’autorganizzazione e dell’autonomia, contro un governo corrotto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Queste proposte devono nascere dal basso, dal bisogno delle persone umili e semplici di cuore e devono essere portate avanti in collaborazione e solidarietà. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La voce di queste persone, e la loro lotta, si è ingigantita ed allargata, perché adesso viaggia con la carovana e con tutte le persone con cui hanno condiviso la loro storia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le macchine della carovana trasportano il ricordo della gente, le loro frasi e i loro disegni… In ogni paese, sembra che sia stata riaccesa una piccola fiamma, che può essere alimentata solo dal vento della gente che lotta. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-1428765080206853275?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/1428765080206853275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=1428765080206853275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1428765080206853275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1428765080206853275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/la-otra-campana-sinaloa.html' title='La Otra Campana a Sinaloa'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-6183203008570461948</id><published>2008-08-27T07:26:00.002+02:00</published><updated>2008-08-27T07:32:51.273+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Vendita libri usati: il bilancio</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 85%; font-family: verdana;"&gt;DOMENICA 24 AGOSTO a Menaggio sì è tenuta una vendita libri dove il ricavato &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;in quell'occasione è stato raccolto interamente per finanziare i progetti che l'Associazione In Viaggio e il Coordinamento comasco per la Pace seguono nelle Comunità indigene del Chiapas Messico.&lt;br /&gt;L'incasso raccolto in questa giornata è stato di € 1.140,00. Questi insieme ad altri soldi raccolti tramite atre piccole azioni, verranno consegnati ad Alessandro circa € 1.500,00 che porterà a fine mese direttamente in Chiapas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni cercheremo di pubblicare gli incassi delle vendite pro Chiapas fatte precedentemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-6183203008570461948?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/6183203008570461948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=6183203008570461948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6183203008570461948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/6183203008570461948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/vendita-libri-usati-il-bilancio.html' title='Vendita libri usati: il bilancio'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-2244911736167030376</id><published>2008-08-26T12:38:00.001+02:00</published><updated>2008-08-27T07:44:32.053+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Dal Messico</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:verdana;" id="ArticoloTitoloTestata"&gt;           &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:78%;" &gt;Dai ragazzi SDU in Chiapas - Alice Serena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:78%;" &gt;13 novembre 2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Molte volte e' difficile trovare le parole per spiegare cio' che ti accade intorno, certe volte non si trovano le parole per trasmettere a chi non e' coinvolto le emozioni che si provano, ed e' difficile far capire cosa rappresenta un'esperienza come la Otra Campaña... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa volta le parole le ho trovate, sfogliando il diario regalato da un'amica il giorno prima di partire per il Messico...Parole che vorrei condividere perche' migliori di quelle che potrei dire io,parole che ora,dopo un mese di Otra Campaña rispecchiano i miei pensieri... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; "Si possono percorrere milioni di chilometri in un sola vita &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;senza mai scalfire la superficie dei luoghi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ne' imparere nulla dalle genti appena sfiorate. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;il senso del viaggio sta' nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una  storia da raccontare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;camminando si apprende la vita &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;camminando si conoscono le cose &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;camminando si sanano le ferite del giorno prima. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cammina guardando una stella &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ascoltando una voce &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;seguendo le orme di altri passi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;cammina cercando la vita &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;curando le ferite lasciate dai dolori. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;niente puo' cancellare il ricordo del cammino percorso." &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;                                                                                              Ruben Blandes &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiuncue abbia una storia da raccontare e niente puo' cancellare il ricordo del cammino percorso...ed e´esattamente quello che fa la commissione sesta lungo il suo cammino. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi sembra fantastico e ogni volta mi stupisco quando incontro esattamente le stesse parole, gli stessi pensieri in persone che non hanno vissuto la stessa esperienza....ed e' bello pensare che forse in fondo in fondo c'e' in tutti gli uomini lo stesso desiderio e la stessa necessita' di ricercare una vita piu' vera.....e forse una via d'uscita. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-2244911736167030376?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/2244911736167030376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=2244911736167030376' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2244911736167030376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2244911736167030376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/dal-messico.html' title='Dal Messico'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-2719579846758048943</id><published>2008-08-25T12:22:00.000+02:00</published><updated>2008-08-25T12:22:00.434+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><title type='text'>Deserto del Sonora</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Foto Alessandro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0" width="0" height="0"&gt;&lt;/object&gt;&lt;embed src="http://sc1.sclive.net/13.0.1392.0724/Web/Parts/PhotoAlbum/script/slideshow.swf" quality="high" 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rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2719579846758048943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/2719579846758048943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/deserto-del-sonora.html' title='Deserto del Sonora'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-4246977471720482246</id><published>2008-08-24T12:36:00.000+02:00</published><updated>2008-08-24T12:36:01.147+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>La Otra Campaña, l’unica medicina per il male peggiore di tutti i tempi</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:verdana;" id="ArticoloTitoloTestata"&gt;  &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;16 novembre 2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;     &lt;div id="ArticoloTitolo"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La Otra Campaña, l’unica medicina per il male peggiore di tutti i tempi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div id="ArticoloSottotitolo"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Hermanos y hermanas Zapata Vive! La Lucha Sigue!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Alberto    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana;" id="ArticoloBody"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E’ passato poco più di un mese da quando il 7 di Ottobre siamo partiti dal D. F. per iniziare la seconda parte di questa prima fase della Otra Campaña. Siamo partiti perché nella carovana viaggiano circa 70 persone; ci sono persone che lavorano per i mezzi di comunicazione alternativi o liberi, ci sono persone che seguono la Otra per se stessi, ci sono una dozzina di poliziotti federali e poi c’è il Sup (come lo chiamano gli indigeni) con la sua equipe d’appoggio. Tutti viaggiamo con un autobus e con circa dieci macchine, un bel convoglio, a cui si sottraggono ma soprattutto si sommano una serie di veicoli per ogni stato che tocchiamo, quando ci spostiamo di certo non passiamo inosservati. Le macchine della PFP (Polizia Federale Preventiva) aprono e chiudono la carovana, una delle tante contraddizioni di questo paese, bloccano il traffico prima del nostro passaggio, nelle città soprattutto la cosa diventa molto divertente, in alcuni casi si passa con il rosso, le macchine ferme e la gente che non capisce, poi stupita, alcuni continuano a non capire altri salutano con il segno della vittoria. Ci si sente orgogliosi e abbastanza importanti, gente che sapendo del nostro arrivo è pronta a filmare e fotografare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Quando il Sup ora delegato zero è partito dal Chiapas il 1° di Gennaio di questo anno probabilmente non si aspettava che tanta gente voleva seguirlo nel suo recorrido per tutto il paese, si che qualcuno c’era ma non così tanti e per la maggior parte gente, giovani desiderosi di lavorare diffondendo quello che la Otra è veramente. Inizialmente, così mi hanno raccontato, chi seguiva il Sup doveva arrangiarsi per mangiare, dormire, per spostarsi, non c’era organizzazione, ognuno con il suo mezzo di trasporto e non sono mancati incidenti di vario tipo, alcuni anche in autostop. Dopo circa un mese il Sup ha lanciato un comunicato agli aderenti che lo avevano invitato nei 32 stati della federazione avvertendo che non veniva solo e quindi di prepararsi ad ospitare con un posto dove dormire e del cibo circa 50 persone oltre a lui e alla sua equipe di appoggio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Le cose quindi si sono iniziate ad organizzare, sono nati dei rappresentanti che interloquivano con l’equipe d’appoggio, si è fissato un ordine per i vari mezzi di trasporto, dei nomi per comunicare via radio; e in tutti i luoghi che la Otra toccava c’era sempre ospitalità per questa variopinta carovana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Poi la carovana si è fermata dopo i fatti di Atenco del Maggio passato, per esigere la liberazione dei tanti incarcerati ingiustamente, purtroppo dopo cinque mesi le cose non sono cambiate, per questo un gruppo di comandanti e comandante continua a esigere la liberazione facendo pressione sul governo di Città del Messico. La Otra però è ripartita perché in fin dei conti si stava facendo il gioco del governo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Nel frattempo le cose si sono riorganizzate e così è saltato fuori un autobus dove viaggiano i media liberi: ci sono le riviste Rebeldia e Contralinea, c’è il gruppo di Radio Pacheco, c’è Narco News e poi ci sono collettivi, associazioni singole e singoli individui. Sono la memoria in evoluzione della Otra, tutti pronti a imprimere su nastri, dischi, carta e nella propria mente ogni singola parola che viene pronunciata e ogni immagine degli innumerevoli eventi, ce ne possono essere anche cinque in una singola giornata, a cui assistono. Realmente è impressionante la quantità di materiale che viene prodotto ogni giorno, carta e inchiostro, fotografie, registrazioni audio, registrazioni video, il tutto ve lo posso giurare, senza alcuna manipolazione, la realtà così come si presenta ai nostri occhi; credo che questo è Informazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La Carovana come la definisce Rodrigo uno dei tanti compa che si incontrano in questo affascinante mondo è un “&lt;em&gt; Bus postmoderno con 49 pasajeros y todo los colores del arco iris en la izquierda de abajo, siguiendo al Sub en La Otra Campaña &lt;/em&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Come funziona poi questa Otra Campaña. La Otra, questa prima fase della Otra è &lt;em&gt;la palabra que escucha&lt;/em&gt;, cioè un uomo che è un simbolo e rappresenta un intero popolo anzi più popoli: tsotsil, tseltal, tojolabal, mames, choles, zoques ossia tutte le popolazioni indigene del Chiapas e che da un anno sta percorrendo tutti e 32 gli stati del Messico come delegato di questi popoli per ascoltare la gente de abajo per ascoltare i loro problemi, come non possono affrontarli, come li affrontano ossia conoscere tutte le innumerevoli lotte che convivono in questo immenso paese. Lotte che convivono ma non si conoscono tra loro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Osservando il Sub credo di aver capito il vero significato del verbo &lt;em&gt;ascoltare&lt;/em&gt;, quest’ uomo da un anno passa le sue giornate seduto a un tavolo in religioso rispetto ascoltando e scrivendo tutto quello che la gente vuole dirgli e ti rendi conto che non perde una virgola di ogni discorso quando tocca a lui prendere la parola. Ogni volta la sua parola si accorda alla gente che ha di fronte e alla loro parola, ripete con esattezza inumana ogni nome, data, numero ( vi assicuro che quando la gente inizia a parlare qui lo fa sul serio, ogni intervento potrebbe durare diverse ore, solo per motivi di tempo si limitano a qualche decina di minuti, così prima che tocchi al Sub passano delle ore) e il più delle volte approfondisce, corregge o chiede di approfondire se non conosce. Ogni discorso è sempre semplice, chiaro, comprensibile, veritiero; non sarà indigeno ma ha imparato bene la lezione da chi ha il cuore puro e la glabra verdadera sencilia per nascita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;L’obbiettivo è ascoltare per conoscere e unire tutte queste lotte, e quando dico tutte sono tutte, le più grandi e antiche come quelle degli ex braccianti che per un accordo tra gli stati degli Stati Uniti del Messico e tra gli Stati Uniti del nord america (quando questi ultimi si sono accorti che avendo mandato tutta la mano d’opera dall’altra parte dell’oceano e non avevano più nessuno che facesse funzionare il paese) durante la seconda guerra mondiale moltissimi messicani andarono a lavorare dall’otro lado, trattati come fossero animali, con la promessa che finita la guerra avrebbero ricevuto i loro soldi con gli interessi. Questi soldi dicono che si sono stati dati alla banca nazionale messicana, ma i soldi o se li sono rubati i politici o li hanno usati per altre spese, nel frattempo la banca nazionale ha cambiato nome innumerevoli volte per cercare di sfuggire alla giusta richiesta degli ex braccianti e che tuttavia ancora adesso non hanno ricevuto ciò che gli spetta. O la lotta degli indigeni per la loro terra, la loro cultura, le loro tradizioni, o la lotta di chi viene sfruttato nelle grandi multinazionali, di chi rischia la vita per andare dall’ otro lado e vivere in condizioni di schiavitù esposti a tutti i rischi dei lavori più pericolosi e più debilitanti, senza nessuna protezione perché in Greengolandia non esistono. Ma ci sono anche lotte più piccole e meno visibili, come quella del barrio de los Olivos a La Paz dove senza chiedere permesso alla gente che ci vive hanno impiantato un’antenna alta 30 metri per la rete dei telefoni cellulari, le cui onde creano danni gravissimi alla salute e quando arrivano gli uragani è un pericolo per chiunque abiti nelle vicinanze, come ci hanno raccontato due bambini che quando è passato l’ultimo uragano vivevano nel terrore di non sapere dove sarebbe potuta cadere. E lotte di singoli individui come quella delle mamme sole che per poter assicurare un futuro ai loro figli devono passare il loro tempo a lavorare e qualsiasi lavoro per i loro figli, magari due o tre lavori, senza nessun tipo di aiuto da parte dei governi dello stato e di quello della repubblica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Unire tutte le lotte e tutta la gente, perché quando uno solo viene colpito e come se colpissero tutti e cioè perché ogni singola lotta diventi la lotta di tutti, e se c’è un problema in Chiapas si mobilitino in Baja California, e quando dovesse esserci un problema in Baja California si mobilitino anche in Chiapas.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E’ la storia delle cinque dita che divise non hanno potere ma che unite sono un pugno che può colpire con forza, ma qui sembra che questa non sia solo una metafora buona da usare alle riunioni o ai convegni, qui sembra, a me occidentale, che la gente ci crede ed è sicuro che tutti quelli che ho sentito parlare credono nell’EZLN e nel suo leader. Il Sup non perde occasione per promettere alla gente che le cose cambiano non cambieranno, cambiano ora adesso che tutti ci uniamo, “non solo i vostri figli vedranno un mondo nuovo ma voi adesso lo vedrete”, la classe politica che c’è ora non ha futuro per il Sup a meno che non impari ad obbedire e non a comandare, a fare finalmente gli interessi di chi gli elegge e del proprio paese. Insomma a meno che non si adattino ad una nuova forma di convivenza civile, che senza vergogna potremo finalmente chiamare Democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Questa è la prima parte della Otra, una fase di incontro e conoscenza. Dopo e sopra il Delegato Zero ci sono gli altri componenti della commissione sesta, i delegati dall’ 1 al 6 che sono gli altri comandanti e comandante dell’ E.Z.L.N.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;A loro toccherà ritornare nei luoghi toccati dal Delegato Zero per organizzare e preparare la lotta. Un esempio per capirci, il 20 Ottobre abbiamo concluso la visita in Baja California alla comunità El Mayor dove vivono gli ultimi rappresentati del popolo Cucapa e del popolo Kiliwa, 300 Cucapa in tutto il Messico e solo 54 famiglie Kiliwa che vivono tutte in questa comunità de El Mayor, si può quindi dire che sono due popoli prossimi all’estinzione. Queste popolazioni vivono di una specie di pesce che pescano dal principio della loro esistenza, la pesca di questo pesce è la loro tradizione e la loro cultura è la loro vita. Bene ora il governo federale insieme ad alcune associazioni di “conservazione” dell’ ambiente come il buon caro WWF, hanno trasformato le acque in cui questi popoli pescano da generazioni nella Riserva della Biosfera del Nord del Golfo di California (10 Giunio 1993) per proteggere alcune specie di pesci in via di estinzione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il fatto è che i Cucapas e Kiliwas sono sempre stati i protettori di queste acque e delle specie di vita che le popolano, la loro pesca è esclusivamente per il loro sostentamento, non hanno mai pescato per il guadagno economico. Ora però non possono più pescare il “loro” pesce perché rischiano al meglio la galera, la marina messicana pattuglia costantemente questi luoghi, una donna ci ha raccontato come una volta sua figlia in cinta era andata a pescare e i militari per intimidirla e farla desistere dalla pesca le puntarono, anzi, appoggiarono la canna del fucile al suo ventre, molti sono stati incarcerati e molti hanno denuncie per pesca illegale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La cosa non finisce qui, in protesta contro l’espropiazione delle loro terre e la distruzione della loro cultura i Kiliwas hanno fatto un patto di morte. Le donne hanno deciso di non mettere più al mondo figli, di non tramandare più le tradizioni, la cultura, l’idioma ora solo in 4 delle 54 famiglie rimanenti di questo popolo si parla l’idioma tradizionale; questa gente è stanca dello stato di schiavitù in cui vivono e non vuole mettere al mondo altri schiavi. Bene dopo aver ascoltato tutto questo il Delegato Zero a richiesto un incontro privato con i leader della comunità e una volta concluso ha dichiarato come rappresentante della commissione sesta e dell’E.Z.L.N. che la Otra appoggia la lotta di questi popoli e che quindi durante la prossima stagione di pesca, dalla fine di Febbraio a metà Maggio 2007, verrà istituito un campo di pace nella comunità e delle brigate che accompagneranno i pescatori, come uno scudo umano per proteggere questi popoli e permettergli di continuare la loro tradizione e quindi continuare a vivere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Questo esempio ci può far capire qual è la portata reale della Otra Campana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;In tutti i luoghi in cui siamo stati ci sono lotte per cui combattere e il Sub non sembra proprio avere nessuna paura di promettere che lotteranno per ognuna di queste. Già mi sentivo un po’ meno scettico della media occidentale, ma direi che ora inizio a credere seriamente che le cose stanno per cambiare perché la gente lo vuole e non per un collasso del sistema che sicuramente arriverà se continuiamo a seguire verso il baratro i pazzi che lasciamo decidere per noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Nessuna politica istituzionale potrà mai cambiare le cose, perché tutti i governi hanno un patto di sangue con gli assassini che stanno uccidendo la Terra e tutte le popolazioni che la vivono, quindi l’unica via è si la politica ma come la definiscono qui &lt;em&gt;da abajo y a la izquierda donde esta el corazon&lt;/em&gt;. E non importa l’estrazione politica e le differenze che esistono tra noi, che anzi sono sempre fonte di ricchezza, l’importante è individuare il nemico, che ora è uno solo per tutti, il capitalismo o il neoliberismo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Hermanos y hermanas Zapata Vive! La Lucha Sigue! &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-4246977471720482246?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/4246977471720482246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=4246977471720482246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4246977471720482246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4246977471720482246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/la-otra-campaa-lunica-medicina-per-il.html' title='La Otra Campaña, l’unica medicina per il male peggiore di tutti i tempi'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-1252788669379674126</id><published>2008-08-23T12:24:00.000+02:00</published><updated>2008-08-23T12:24:00.428+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><title type='text'>Selva Fronteriza</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Foto Alessandro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0" width="0" height="0"&gt;&lt;/object&gt;&lt;embed src="http://sc1.sclive.net/13.0.1392.0724/Web/Parts/PhotoAlbum/script/slideshow.swf" quality="high" flashvars="assetsRSS=http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns!C2592DF3BA75FEC9!788/feed.rss" wmode="opaque" name="PanAndZoom" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="320" align="middle" height="240"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns%21C2592DF3BA75FEC9%21788"&gt;Windows Live Spaces&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-1252788669379674126?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/1252788669379674126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=1252788669379674126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1252788669379674126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1252788669379674126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/selva-fronteriza.html' title='Selva Fronteriza'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-8417236118220019127</id><published>2008-08-22T12:35:00.000+02:00</published><updated>2008-08-22T12:35:00.343+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Mesa de Palmira Zacatecas</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" id="ArticoloTitoloTestata"&gt;  &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;20 dicembre 2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;     &lt;div id="ArticoloTitolo"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Mesa de Palmira Zacatecas&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;dai ragazzi SDU in Chiapas - Anna Mauri    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;img src="http://www.comopace.org/uploads/img/DSCN5200.jpg" alt=" " vspace="5" width="222" align="left" border="2" height="166" hspace="5" /&gt; Quello che si prospettava un lungo viaggio polveroso e scomodo, a bordo di un pick up, con il vento tra i capelli e la sabbia negli occhi, si è rivelato una delle esperienza più imprevedibili ed emozionanti di questo viaggio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; Minuto dopo minuto, si percepiva un progressivo allontanamento da quel mondo che dalla maggior parte della gente è considerato civile.Immersi in paesaggi meravigliosi da rimanere senza fiato, momenti difficili da descrivere e difficili da fermare in un immagine.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; Una sorta di iniziazione, un viaggio di preparazione alla realtà che ci aspettava, una purificazione da tutte quelle immagini a cui l'occhio ormai si era abituato, immagini di una società retta sull'avidità del possedere, giungle metropolitane dove la naturalezza è sempre più minacciata dagli interessi di chi preferisce il grigio del cemento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; Arriviamo in una terra aiutata dalla pioggia e dalla fertilità del terreno, una terra in cui il sole di giorno è così forte che la sera se ne sente ancora il tepore: la sierra Indigena di Tocatic, Tlaltenango e Cicacal a Mesa De Palmira.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;img src="http://www.comopace.org/uploads/img/DSCN5257.jpg" alt=" " vspace="5" width="230" align="right" border="2" height="171" hspace="5" /&gt;Per la prima volta è Marcos il primo a far uso della voce, una voce forte per far conoscere cos'è e quali sono gli obiettivi della Otra Campaña, a persone che vivono in una realtà isolata dove le notizie giungono a fatica, una voce fraterna di richiesta, la richiesta di storie di semplicità di preoccupazioni quotidiani, una voce che dà il coraggio di dare un nome al loro problema.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; Chiediamo la parola a persone che hanno sempre vissuto nel silenzio delle loro montagne e quando hanno parlato a media di informazione e grandi uomini e futuri governanti, la loro voce si è persa nel vento senza giungere a niente e a nessuno. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Così anche la parola di chi ha fatto loro molte promesse di aiuto, si è persa in questa terra così vasta, lasciando solo il dolore nel cuore di tutte quelle persone che avevano riposto una speranza in quella voce.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;img src="http://www.comopace.org/uploads/img/IMG_7879.jpg" alt=" " vspace="5" width="236" align="left" border="2" height="177" hspace="5" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Questo è il motivo per cui non sono molti gli uomini che siedono di fronte al tavolo del Sup: ci spiegano che troppe volte sono stati delusi da uomini che venivano a fare loro grandi progetti e che molti avevano perso la propia speranza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ma qui l'unica promessa che si vuole fare è quella di appoggio e solidarietà reciproca, valida per tutta quelle persone che credono ancora nella possibilità di cambiare la propria condizione di vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; Si parla della terra e dei suoi frutti, unico sostegno del loro lavoro. &lt;img src="http://www.comopace.org/uploads/img/DSCN5277.jpg" alt=" " vspace="5" width="194" align="right" border="2" height="259" hspace="5" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; Ancora una volta è la terra che da la vita a questa persone, ed è motivo di lotte e ingiustizie. La stessa terra che i loro avi pagarono cara alla corona spagnola nel 1537, per mantenere i diritti di proprietà della terra che in principio era già loro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;  Pranziamo in piccoli gruppetti di quattro o cinque, ospiti nelle case di  questa umile gente. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il paesaggio è stupendo e tutto intorno si aprono enormi spazi, luoghi bellissimi da vedere ma molto duri per la gente che ci vive.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; Seduti a casa ci raccontano della sierra, dove ci sono ancora puma, ragni giganti velenosi e miglia di specie animali e vegetali. Non sempre qui però c'è lavoro per tutti, in molti trascorrono gran parte della loro vita al di là della frontiera. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ci racconta un ragazzo che sono moltissimi i messicani che ogni giorno attraversano la frontiera clandestinamente alla ricerca di un futuro migliore. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ma anche questa alternativa di vita non è affatto  facile. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Attraversare la frontiera in questo modo può costare 3000 dollari o come 2000, 2500 dollari se si sceglie la strada del deserto, ancora più pericolosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; La sera quando cala il sole la temperatura si abbassa moltissimo. La comunità si ritira nel buio lasciando libero spazio a un enorme cielo stellato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-8417236118220019127?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/8417236118220019127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=8417236118220019127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8417236118220019127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8417236118220019127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/mesa-de-palmira-zacatecas.html' title='Mesa de Palmira Zacatecas'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-8549564495088679202</id><published>2008-08-21T12:26:00.000+02:00</published><updated>2008-08-21T12:26:01.217+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><title type='text'>Selva Lacandona e Deserto Sonora</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Foto Alessandro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0" width="0" height="0"&gt;&lt;/object&gt;&lt;embed src="http://sc1.sclive.net/13.0.1392.0724/Web/Parts/PhotoAlbum/script/slideshow.swf" quality="high" flashvars="assetsRSS=http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns!C2592DF3BA75FEC9!385/feed.rss" wmode="opaque" name="PanAndZoom" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="320" align="middle" height="240"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns%21C2592DF3BA75FEC9%21385"&gt;Windows Live Spaces&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-8549564495088679202?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/8549564495088679202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=8549564495088679202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8549564495088679202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/8549564495088679202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/selva-lacandona-e-deserto-sonora.html' title='Selva Lacandona e Deserto Sonora'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-4377300247161377025</id><published>2008-08-20T12:29:00.000+02:00</published><updated>2008-08-20T12:29:00.175+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>vikam publos indijenas de america</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ottobre 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;nel giorno di ieri 11 ottobre 2007 e' iniziato l'incontro dei popoli indigeni d'america,con una breve apertura delle autorita' tradizionali del popolo yaqui, e un breve intervento del subcomandante insurgente marcos (ezln) e di j.chavez del C.N.I. (congresso nacional indijenas).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;il primo giorno l'oratoria e' toccata ai delgati delle nazioni indigene del canada (mohawk,mikmaq,creed,secwepemc,onondaga,neecha,esthalu,naglacman) tutti originari del nord america, con interventi coinvolgenti e a tratti commoventi della storia e della loro situazione, smontando l'immagine pacifica e tollerante del paese chiamato canada, rivelando e denunciando la repressione e l'intolleranza nei confronti dei popoli indigeni e delle loro usanze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tutti i popoli che hanno parlato nel giorni di ieri (11 ottobre), fanno parte di una organizzazione di resistenaza indigena "warriors alliance". affermandosi fratelli nella lotta con i popoli maya del chiapas e in generale dei popoli indigeni di tutto il continente chiamato america, e approfittando del'evento per denunciare e chiedere appoggio in vista delle olimpiadi invernali del 2010,dove il governo canadese sta aumentando la repressione per poter costruire gli impianti dei giochi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in particolare la nazione secwepemc, ha chiesto ai presenti di venire in appoggio nel febbraio 2010 nello stato chiamato canada per trasformare i giochi olipmici in un disastro olimpico(www.no2010.com), sottolineando i sentimenti di lotta di resistenza e di rispetto verso la madre terra, violentata e sfruttata dalle multinazionali che per il dio denaro calpestano le popolazioni originarie di queste terre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;la parte piu commovente della giornata e' stata l'intervento della delegata della nazione neecha(anishwabe nation neecha), mentre ricordava una promessa fatta alla madre nel letto di morte, nel quale prometteva di lottare per il suo popolo e la madre terra; portando alla luce altri fatti che smentiscono l'immagine pacifica che il paese chiamato canada ha nel mondo, denunciando la morte per malattie dovute all'inquinamento dei giovani del suo popolo e della situazione delle donne in canada dove spariscono 1000 donne ogni anno, e molte vengono violentate e uccise senza che il governo faccia nulla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; la prima giornata dell'incontro dei popoli indigeni d'america si e' conclusa in una atmosfera di unita' e fratellanza nella lotta al'imperialismo ,e accompagnata dal grido di guerra dei guerrieri mohawk nel deserto del sonora, si grida una delle piu grandi verita'. ossia che dove c'e repressione c'e anche resistenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-4377300247161377025?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/4377300247161377025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=4377300247161377025' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4377300247161377025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4377300247161377025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/vikam-publos-indijenas-de-america.html' title='vikam publos indijenas de america'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-3196990219435078310</id><published>2008-08-19T12:25:00.000+02:00</published><updated>2008-08-19T12:25:01.525+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><title type='text'>Luglio 2007</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Foto Alessandro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="0" height="0" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0"&gt;&lt;/object&gt;&lt;embed src="http://sc1.sclive.net/13.0.1392.0724/Web/Parts/PhotoAlbum/script/slideshow.swf" quality="high" flashvars="assetsRSS=http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns!C2592DF3BA75FEC9!521/feed.rss" wmode="opaque" width="320" height="240" name="PanAndZoom" align="middle" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href="http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns!C2592DF3BA75FEC9!521"&gt;Windows Live Spaces&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-3196990219435078310?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/3196990219435078310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=3196990219435078310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3196990219435078310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3196990219435078310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/luglio-2007.html' title='Luglio 2007'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-4755390198689740441</id><published>2008-08-18T12:30:00.000+02:00</published><updated>2008-08-18T12:30:00.194+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Voci Dalla Maquila</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" id="ArticoloTitoloTestata"&gt;  &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;28 dicembre 2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;       &lt;div id="ArticoloSottotitolo"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Voci Dalla Maquila - dai ragazzi SDU in Chiapas&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div id="ArticoloData"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Anna Mauri&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;pre&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Tante storie di donne, storie di ingiustizie, di violenze e di povertà,&lt;br /&gt;causa e conseguenza di una situazione che si prolunga  nel tempo, contro la&lt;br /&gt;quale si lotta ma  che continua a provocare tanta sofferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Nord del Messico e oltre la frontiera con gli Stati Uniti si concentrano&lt;br /&gt;una grande quantità di industrie e cosi si concentrano anche moltissime&lt;br /&gt;persone alla ricerca di lavoro nella speranza di lasciare quella vita di&lt;br /&gt;povertà alla quale sono legate dalla nascita. Molti di loro vengono dal Sud&lt;br /&gt;del Paese, hanno abbandonato casa e famiglia e non credono nel sogno della&lt;br /&gt;ricchezza  ma sono spinti da semplice necessità: questa gente non cerca&lt;br /&gt;denaro per arricchirsi ma per sfamare i propri figli, garantirgli educazione&lt;br /&gt;e salute nella speranza di un futuro diverso dal proprio.&lt;br /&gt;La vita in fabbrica occupa l’intera giornata: le 8 ore lavorative spesso&lt;br /&gt;diventano 12 e le 40 settimanali raggiungono facilmente le 48. Gli&lt;br /&gt;straordinari non sono pagati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina inizia a lavorare alle 5 della mattina e prima di arrivare in&lt;br /&gt;fabbrica ha un’ora di cammino, così deve uscire di casa alle 4 e alzarsi&lt;br /&gt;almeno un’ora prima.&lt;br /&gt;La giornata lavorativa è di 8 ore con 40 minuti di pausa per mangiare  e&lt;br /&gt;andare al bagno, spesso lasciato sporco per evitare che le lavoratrici&lt;br /&gt;“perdessero tempo” per andarci. Marina ritorna a casa verso le 2-3 del&lt;br /&gt;pomeriggio, deve preparare da mangiare ai suoi figli e svolgere quelle&lt;br /&gt;mansioni do&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mestiche riservate unicamente alle donne.&lt;br /&gt;La paga giornaliera è di 100-105 pesos, meno di 10 euro. Con questi soldi&lt;br /&gt;ella deve sfamare la propria famiglia e pensare ai beni di prima necessità.&lt;br /&gt;Nel momento in cui Marina inizia a non sentirsi bene deve decidere come&lt;br /&gt;utilizzare i soldi: decide di dare da mangiare ai suoi bambini.&lt;br /&gt;La malattia avanza e spesso si ritrova a vomitare sangue. Marina muore a 30&lt;br /&gt;anni dopo 3 anni di lavoro in fabbrica, di una malattia provocata dal lavoro&lt;br /&gt;stesso.&lt;br /&gt;Chi lavora in fabbrica viene ucciso da essa stessa e chi non lavora muore&lt;br /&gt;ugualmente…qual è l’alternativa per questa gente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le imprese non garantiscono nessun sicuro sociale e i lavoratori non hanno&lt;br /&gt;nessuna assicurazione sul lavoro o supporti in caso di malattia. Sono&lt;br /&gt;trattati alla pari di macchine, una volta che non “funzionano” possono&lt;br /&gt;essere facilmente sostituite o eliminate. Spesso sono costretti a lavorare a&lt;br /&gt;contatto con materiali tossici  o radiazioni nocive senza nessuna&lt;br /&gt;protezione.&lt;br /&gt;Nessuno parla mai di loro, di questi lavoratori e lavoratrici che passano la&lt;br /&gt;loro vita in una fabbrica che soffoca la loro voce, che viola la loro&lt;br /&gt;dignità di uomini e donne e schiaccia la loro vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte dei lavoratori della maquila sono donne e sono loro che&lt;br /&gt;stanno formando questa nuova classe operaia, che stanno organizzando una&lt;br /&gt;differente lotta che non si chiude solo al mondo della fabbrica ma lotta per&lt;br /&gt;i diritti della donna nella famiglia, nella casa e nella vita quotidiana.&lt;br /&gt;Le difficoltà che si incontrano nell’organizzazione di qualsiasi lotta&lt;br /&gt;all’interno della fabbrica sono moltissime, la repressione e i controlli&lt;br /&gt;fanno si che la gente abbia paura e nessuno è disposto a perde un lavoro,&lt;br /&gt;quando perdere il lavoro significa non avere nulla da mangiare.&lt;br /&gt;All’interno della catena di montaggio è proibito parlare e le pause sono&lt;br /&gt;organizzate in momenti differenti. Gli orari lavorativi sono molto pesanti e&lt;br /&gt;alternati tra notte e giorno, in questo modo non esiste un momento in cui&lt;br /&gt;tutti i lavoratori siano liberi contemporaneamente. Anche progettare una&lt;br /&gt;riunione risulta difficile perché raggiungere un possibile luogo di incontro&lt;br /&gt;ha un prezzo e molti hanno i soldi contati per i viaggi di andata e ritorno&lt;br /&gt;dalla fabbrica.&lt;br /&gt;Oltre a questi problemi di tipo pratico risulta altrettanto difficile creare&lt;br /&gt;una coscienza comune in grado di agire in modo unitario su quelle che sono&lt;br /&gt;problematiche comuni. Manca la conoscenza di quello che sono i diritti del&lt;br /&gt;lavoratore, della donna e in generale della persona.&lt;br /&gt;I sindacati spesso sono inesistenti o corrotti, incapaci di appoggiare&lt;br /&gt;realmente le necessità del lavoratore.&lt;br /&gt;Il grande passo che si sta facendo nasce infatti da questa consapevolezza e&lt;br /&gt;dalla necessità dell’autoganizzazione. Ogni lotta nasce dalla reale&lt;br /&gt;necessità e chi vi partecipa è l’unico che la conosce in modo approfondito&lt;br /&gt;perché la vive giornalmente. Le nuove organizzazioni sono più orizzontali,&lt;br /&gt;non vogliono un capo o un segretario generale ma uguaglianza tra tutti i&lt;br /&gt;partecipanti.&lt;br /&gt;I dirigenti delle imprese da parte loro attuano una forte repressione verso&lt;br /&gt;tutto ciò che può ostacolare una buona produzione, unico interesse di chi da&lt;br /&gt;tutto questo trae un proprio guadagno. Chi viene individuato come potenziale&lt;br /&gt;“rivoltoso”, pericolo per il buon funzionamento dell’impresa, viene&lt;br /&gt;licenziato e inserito nella lista nera che non gli permette di trovare&lt;br /&gt;facilmente lavoro in altre fabbriche. “Rivoltoso” viene considerato chi,&lt;br /&gt;consapevole dei propri diritti, lotta per cambiare la propia condizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne che lavorano in fabbrica sono la maggior parte, anche se per loro&lt;br /&gt;le condizioni di lavoro sono ancora piu' dure.&lt;br /&gt;La donna ha "la disgrazia" di mettere al mondo dei figli, e la donna in&lt;br /&gt;gravidanza e' vista in fabbrica solo come ostacolo controproducente.&lt;br /&gt;Vengono distribuiti anticoncettivi spesso vietati negli Stati Uniti perche'&lt;br /&gt;dannosi. Le donne tentano di nascondere le gravidanze per evitare di perdere&lt;br /&gt;il lavoro e questo le porta ad avere aborti spontanei dal momento che non&lt;br /&gt;vangono seguite e non esiste nessuna agevolazione o soccorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne di Santa Rosalia in Baja California Sur, lavorano nell'impresa Han&lt;br /&gt;Jin dove vengono puliti calamari e gamberetti, unica fonte di lavoro in&lt;br /&gt;questo piccolo paese. Vengono pagate 300 pesos (circa 21 euro) alla&lt;br /&gt;tonnellata di calamari che vengono poi rivenduti a 80-90 pesos al kilo.&lt;br /&gt;Le condizioni di lavoro sono pessime: il luogo e' sporco e senza acqua&lt;br /&gt;potabile e le donne subiscono violenze e umiliazioni senza che nessuno si&lt;br /&gt;curi di loro. Non esiste nessun sindacato che le tuteli e come spesso accade&lt;br /&gt;queste violenze e ingiustizie rimangono ben custodite dai muri delle&lt;br /&gt;fabbriche.&lt;br /&gt;Il lavoro si dimostra loro nemico, ma nonostante cio' inevitabile, cosi'&lt;br /&gt;continuano a lavorare spinte dalla necessita' ma senza dubbio anche da una&lt;br /&gt;grande forza.&lt;br /&gt;Queste voci devono superare i muri delle fabbriche, dei paesi e degli stati&lt;br /&gt;e diffondersi in tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-4755390198689740441?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/4755390198689740441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=4755390198689740441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4755390198689740441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/4755390198689740441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/voci-dalla-maquila.html' title='Voci Dalla Maquila'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-3907953562033212779</id><published>2008-08-17T12:23:00.000+02:00</published><updated>2008-08-17T12:23:00.420+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><title type='text'>Lungo viaggio: ago-set 2007</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Foto Alessandro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="0" height="0" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0"&gt;&lt;/object&gt;&lt;embed src="http://sc1.sclive.net/13.0.1392.0724/Web/Parts/PhotoAlbum/script/slideshow.swf" quality="high" flashvars="assetsRSS=http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns!C2592DF3BA75FEC9!870/feed.rss" wmode="opaque" width="320" height="240" name="PanAndZoom" align="middle" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href="http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns!C2592DF3BA75FEC9!870"&gt;Windows Live Spaces&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-3907953562033212779?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/3907953562033212779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=3907953562033212779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3907953562033212779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/3907953562033212779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/lungo-viaggio-ago-set-2007.html' title='Lungo viaggio: ago-set 2007'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-1109170060763651063</id><published>2008-08-16T12:27:00.000+02:00</published><updated>2008-08-16T12:27:00.619+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>STORIA DELLA O.C.E.Z. VENUSTIANO CARRANZA</title><content type='html'>&lt;div id="ArticoloBody"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Tradotta da Alessandro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Il movimento contadino indigeno tzotzil nasce nella casa del pueblo di venustiano carranza,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; la comunità la comunita si formo con il nome "COMUNA DE LOS INDIOS S.BARTOLOMEE DE LOS LLANOS", nell'anno 1777, co un territorio di 1600 cavallerie che equivalgono a 75000 ettari, delle quali gli indigeni comprarono 1300 cavallerie ai tempi del re carlo terzo di spagna e le rimanenti 300(cavallere) furono donate agli indios dalla corona spagnola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; lo sviluppo dell'allevamento,la venta dei "mestizos" (meticci) alla comunità, unito alla riforma delle leggi agrarie nel 1850 permise la creazione dei grandi latifondi che si appropriarono di 1000 ettari cada famiglia (mestizas),facendo nascere i proprietari terieri,deprendando la comunita quesi della totalità della terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Nel 1930, si da inizio stto la dipendenza e la vigilanza del governo,al programma per la restituzione delle terre comunali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; nel 1965 il governo decreta una risoluzione presidenziale, dove riconosce la comunità indigena come legittima propeietaria dei(suoi) terreni,tuttavia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; ORA NN è POSSIBILE ATTUAR LA RESTITUZIONE DI TUTTI I TERRITORI ALLA COMUNITà, IN QUANTO,ORA CI SONO SULLO STESSO TERRENO PROPRIETà LEGALIZZATE E PROPRIETà EGIDARIE E COLONIE,RICONOSCIUTE LEGALMENTE ALL'INTERNO DEI TERRITORI DELLA COMUNITà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; fu cosi che si persero piu di 20000 ettaridi territorio,(la migliore parte coltivabile), e le si riconosce alla comunità indigena nn piu di 50152 ettari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; dopo la risoluzione governativa degli anni '60, incomincio per la comunità indigena,la tappa della recuperazione della terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Dopo nove anni di gestione dal decreto presidenziale,nel 1974 riuscimmo ad ottenere i 41000 ettari inutilizzati che circondava i 6000 ettari di terra in mano ai latifondisti e di una impresa governativ, LA COMISSION FEDERAL D'ELETTRICIDAD, che nel 1972 occupo 5000 ettari di territroio della comunità, per la costruzione della centrale idroelettrica belisario dominguez.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;  a quel punto ci fu data la proprieta  attraverso i documenti, ma i latifondisti continuarono con la occupazione del terreno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; in questa fase cominciammo a scoprire che il governo rappresenta e difende gli interessi della borghesia agraria, avevamo gia perso piu di 20 compagni assasinati,e benche i colpevoli furono pienamente identificati e denunciati il governo li protese e mai ci fu giustizia per i parenti delle vittime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; fu cosi che alla fine dell'anno 1973 trovammo una nuova forma di organizzazione e di lotta,cominciammo a cercare e a dialogare con le comunità più vicine,e scoprimmo ce anche loro, avevano i nostri stessi problemi,ci mettemmo d'accordo a prendere l'impegno di formare una organizzazione contadina senza distinzione di razza o religione e che questa organizzazione sarebbe stata in punti differenti dello stato di chiapas e in coordinazione con organizzazioni a livello nazionale e dare mutua solidarità ad altri settori come il movimento operaio,il movimentostudentesco e le organizzazioni di insegnanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;  questo fu il compito che ci dammo, e che fossimo indipente dal governo e dalle sue organizzazioni come dai partiti politici&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Cosi quando avemmo forza sufficiente,cominciammo la nostra prima "battaglia".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; nel 1976,esplemmo i latifondisti che stavano invadendo la nostra terra,ma il governo rispose in ausilio dei latifondisti è inviò l'esrcito messicano a reprimerci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; 11 maggio 1976 ci fu uno scontro a fuoco tra l'esercito messicano e gli ndigeni della casa del popolo (casa del pueblo).il saldo fu di tre morti, 4 feriti e centinaia di prigionieri,incarcerati e torturati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; cosi inizio la tappa per la liberazione dei prigionieri e la restituzione dei desaparecido,ma la domanda principale della nostra lotta continuo ad essere la recuperazione della terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; il governo oltre alla repressione violenta applica nuove forme per annichilire la nostra organizzazione e la nostra lotta,corrmpendo alcuni capi della organizzazione per dividerla(lorganizzazione).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; in risposta la casa del puelo,convoca un incontro con la partecipazione di indigeni e contadini delle differenti regioni del chiapas, e i rappresentanti di organizzazioni a livello nazionale di movimenti operai studenteschi e colonie popolari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; il 29 luglio 1982 nasce la "ORGANIZACION CAMPESINA EMILINAO ZAPATA (O.C.E.Z.),in coordinazione con coordinamento nazionale PLAN DE AYALA che rappresenta i 17 stati della repubblica messicana,riprendemmo le richieste di altri settori come fu per i fornaleros agricolas e ingaggiammo battaglie con i proprietari terrieri a livello statale e nazionle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; CI accordammo che l'obiettivo principale era la ripartizione della terra nel mometo in cui il presidente LOPEZ PORTILLO del P.R.I. (PARTITO RIVOLUZIONARIO ISTITUZIONALE) NEL 1982 aveva dichiarato "che adesso non c'era piuù terra da spartire".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; in quetsa nuova tappa della lotta ci confrottammo con i corpi di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://polizia.ci/"&gt;polizia.ci&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; furono molti casi di appiccamento di incendi nei vilaggi, da parte delle guardie bianche(gruppo paramilitare) e da prte della polizia,saccheggi delle comunità e centinaia di compagni incarcerati ,torturati e uccisi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; vennero formati gruppi di combattimento finanziati dal governo, l'aumento delle guardie bianche e la creazione di altri gruppi paramilitari, uno tra questi era "l'alleanza di san bartolomee de los llanos" e il movimento paramilitare " pace e giustizia (PAZ Y JUSTICIA), che sono trai gruppi piu vecchi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; nel 1994 fa la comparsa dell' E.Z.L.N. (ESERCITO ZAPATISTA di LIBERAZIONE NAZIONALE), con il levantmento del 1 gennaio del 1994 in concomitanza con l'entarata in vigore del PLAN PUEBLA PANAMA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; e in questo stesso stesso periodo il governo aumenta la violanza e la repressione e la persecuzione delle comunità, da parte dei corpi di polizia è c'è un ulteriore raforzamneto delle forse paramilitari, e la corruzione di leaders per disattivare il movimento indipendente; si formano e si attuano programmi di contra-insurgencia (controtivoluzionario) per dividre le comunità e l'organizzazzione dal suo interno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; il terrorismo di stato, attraverso le forze armate e dei gruppi paramilitari fanno si che molti gruppi di contadini e di lotta siano cacciati dalle comunità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; anche la O.C.E.Z. soffre molto per la repressione e 78 famiglie della comunità indigena cas del pueblo nel municipio di venustiano carranza furono cacciati dalla loro terra di appartenenza,furono distrutte le case, il raccolto ,tutto questo avvenne nel settembre del 1999.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;  come profughi iniziammo la lotta per recuperare un nuovo terreno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; e ci indirizzammo nella confrotazione con i nostri fratelli indigeni e contadini e dopo aver appliacto differenti metodi di lotta, conquistammo una parte della terra che stavamo reclamando.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; recuperando 210 ettari nella finca proprietà de EL RELLENO, nel municipio venustiano carranza, dove ci mancano 105 ettari per arrivare a ottenere 5 ettari per famiglia ,per la sussistenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; oggi il nostro villaggio ha per nome "28 junio" e stiamo costruendo il nostro modo di vivere senza perdere la relazione con le organizzazioni fraterne che oggi contnuano a lottare contro il sistema di oppressione e di ingiustizia e creando la nostra prpia autonomia di autosufficienza alimentare,formando gruppi collettivi di lavoro bestiame, e pescicultura ma sopratutto con i raccolti fondamentali di mais e fagiuoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;  in questo prgeto abbiamo incontarto difficolta finanziare e l'opposizioen e 'oppressione del governo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; abbiamo anche altre necessita come la salute che il governo nn ci garanrisce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; come risultto di questa lotta piu di 50 compagni sono stati assasinati e fino a questo momento nn è stata fatta giustizia, e abbiamo 3 desparecido dall'anno 1974.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; l'organizzazione della O.C.E.Z si è frazionata in varie parti la maggioranza delle quali a favore del governo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; a livello statale si ottenne che 1000 famiglie furono beneficiate con la ripartizione della terra e la maggior parte dei "peones acasillados" si sono convertiti in egidatari o in compropietari della terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; molte altre comunità continuano a esigere la terra per il sotegno delle proprie famiglie e tra queste ci sono le 11 comunità che corrispondono ala nostra organizzazione "O.C.E.Z. Region Venustiano Carranza"(ocez rvc).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; per questo continuiamo a soffrire per l'istigamento della polizia, gruppi paramilitari e guardie bianche,appoggiate dal governo, per finire la nostra organizzazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; è per questo che stiamo chiedendo alle differenti organizzazioni solidali del mondo che diffondano questa stria e darci dove si puo l'appoggio economico per continuare con la nostra lotta e lo sviluppo economico della nostra comunita tento nell'educazione quanto nella salute.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; fraternalmento organizzazione contadina emilinao zapata, region carranza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; poblado 28 de junio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; VENUSTIANO CARRANZA ,CHIAPAS, MEXICO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; "con la union de los pobres venceremos"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; -nell'ottobre del 2007 il FRAIBARTOLOMEE DE SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS ,ha perto un camapento civile per la pace nella comunita 28 di junio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; -e in dicembre 2007 due compagni della ocez region carranza sono stati uccisi a colpi di fucile mentre si apprestavano ad andare al campo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                                                 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-1109170060763651063?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/1109170060763651063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=1109170060763651063' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1109170060763651063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/1109170060763651063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/storia-della-ocez-venustiano-carranza.html' title='STORIA DELLA O.C.E.Z. VENUSTIANO CARRANZA'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-61594526062397987</id><published>2008-08-15T12:20:00.000+02:00</published><updated>2008-08-15T12:20:01.018+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><title type='text'>Un posto che esiste solo nel cuore</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Foto di Alessandro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0" width="0" height="0"&gt;&lt;/object&gt;&lt;embed src="http://sc1.sclive.net/13.0.1392.0724/Web/Parts/PhotoAlbum/script/slideshow.swf" quality="high" flashvars="assetsRSS=http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns!C2592DF3BA75FEC9!942/feed.rss" wmode="opaque" name="PanAndZoom" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" width="320" align="middle" height="240"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://alexandros87italy.spaces.live.com/photos/cns%21C2592DF3BA75FEC9%21942"&gt;Windows Live Spaces&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-61594526062397987?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/61594526062397987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=61594526062397987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/61594526062397987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4748603544704667928/posts/default/61594526062397987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://losguardoltre.blogspot.com/2008/08/un-posto-che-esiste-solo-nel-cuore.html' title='Un posto che esiste solo nel cuore'/><author><name>Mauro Oricchio</name><uri>https://profiles.google.com/116015799753996885191</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-9hKWDfdsGRw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/yanyudqtysc/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4748603544704667928.post-6932462232507284814</id><published>2008-08-14T10:33:00.000+02:00</published><updated>2008-08-14T10:34:39.593+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Vendita libri usati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ciao a tutti, una mail veloce per ricordare che DOMENICA 24 AGOSTO a Menaggio (zona Fontana della Piazza a Lago) si terrà la mensile vendita di libri usati, con musica, artigianato, mostre fotografiche ed altro ancora.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;In questa occasione il ricavato sarà interamente devoluto a finanziare i progetti che la nostra Associazione segue nelle Comunità indigene del Chiapas Messico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Vi aspettiamo numerosi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Salud y alegria Davide&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4748603544704667928-6932462232507284814?l=losguardoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://losguardoltre.blogspot.com/feeds/6932462232507284814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4748603544704667928&amp;postID=6932462232507284814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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